Lugano

Su Campo Marzio Sud c’è chi spinge e c’è chi frena

La riqualificazione dell’area tra la Foce e la Lanchetta ha diviso la Pianificazione, che ha sottoscritto due rapporti – La maggioranza propone al Municipio di licenziare un credito per la valorizzazione del comparto «entro due anni», la minoranza invita alla calma e ad aspettare
© CdT/Gabriele Putzu
Valentina Coda
01.05.2026 16:05

Uniti nel dire che il comparto di Campo Marzio Sud deve essere riqualificato con (anche) l’obiettivo di migliorarne la fruibilità pubblica, la continuità dei percorsi pedonali e il rapporto con il lago, il parco Ciani, la foce del Cassarate e la Lanchetta. Divisi sulle tempistiche di attuazione. Che la valorizzazione di Campo Marzio Sud non avesse incontrato il favore di tutti i partiti era già emerso dalle risposte all’interpartitica promossa dal Municipio, che l’anno scorso aveva voluto tastare il polso della politica cittadina sia su questo dossier sia sul futuro polo congressuale al Campo Marzio Nord. E un’ulteriore prova di questa spaccatura si è avuta all’interno della Commissione della pianificazione, che esprimendosi su una mozione targata PLR-PVL (vedi box sotto) si è divisa firmando due rapporti, uno di maggioranza e uno di minoranza. Il primo (relatrice Federica Colombo Mattei, il Centro), è stato sottoscritto dai commissari di Sinistra, PLR, Centro, Avanti con MTL e Verdi, e propone al Municipio di licenziare un messaggio con un credito per la valorizzazione complessiva di Campo Marzio Sud «entro due anni» e ciò «senza aspettare la piena realizzazione di Campo Marzio Nord».

Il progetto, secondo la maggioranza della Commissione, dovrà altresì «perseguire progressivamente l’ampliamento dello spazio fruibile per la popolazione, con in particolare la creazione di un grande parco e di un percorso pedonale continuo dal parco Ciani alla Lanchetta, una maggiore accessibilità alle rive del lago e una riqualifica di via Foce». Ma non è tutto. Il disegno dovrebbe anche «includere lo spostamento, parziale o totale, dei campi da tennis, così come dei parcheggi e delle soluzioni innovative per il comparto della Navigazione». Insomma, i firmatari del rapporto chiedono di uscire dall’impasse e accelerare. Coloro che condividono le finalità generali, ma invitano alla calma sono, i commissari di Lega e UDC, che hanno sottoscritto il rapporto di minoranza (relatore il democentrista Siro Mazzuchelli). Rapporto in cui si evidenzia che il «nodo centrale non è tanto stabilire se Campo Marzio Sud possa un giorno essere oggetto di una riflessione più ampia, quanto piuttosto se sia opportuno farlo ora, attribuendo a questo comparto una priorità politica e amministrativa immediata». Tradotto: bisogna concentrare gli sforzi amministrativi e politici su Campo Marzio Nord «evitando di aprire parallelamente un nuovo fronte pianificatorio di grande portata su Campo Marzio Sud». A tutto ciò si aggiunge, a mente della minoranza, il contesto finanziario in cui versa Lugano. Altro problema: la presenza nel comparto di attività sportive, in particolare dei campi da tennis e delle relative società. «Non appare corretto immaginare il trasferimento di società sportive, dei rispettivi settori giovanili e di un numero importante di campi da tennis senza chiarire dove tali attività dovrebbero essere ricollocate, con quali costi, con quali tempi e con quali garanzie di continuità».

In una mozione del marzo 2024 (sottoscritta da Luca Cattaneo e in seguito ripresa da Céline Antonini), il PLR aveva chiesto al Municipio di preparare una variante pianificatoria per poter avviare il rilancio del comparto Campo Marzio Sud. Per l’Esecutivo, però, l’attuale assetto pianificatorio garantisce l’attuazione del Masterplan lungolago (che fissa cinque obiettivi, tra cui rafforzare le relazioni con il parco Ciani nell’ottica di creare un grande parco urbano e rafforzare le relazioni con il Campo Marzio Nord e il cantiere SNL) senza modificare il Piano regolatore.
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