Tentata rapina a Lugano, arrestati due cittadini estoni

Scattano le manette per il tentativo di rapina avvenuto ieri poco prima delle 17 in corso Pestalozzi a Lugano. Lo fanno saper il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, spiegando che al termine dei verbali di interrogatorio, è stato disposto l'arresto dei due uomini fermati dopo i fatti. Si tratta di un 50enne e di un 55enne, entrambi cittadini estoni residenti in Estonia. I reati ipotizzati sono di tentata rapina, coazione, lesioni semplici e vie di fatto. L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Chiara Buzzi.
I due uomini, ricordiamo, hanno simulato un acquisto e dopo aver tentato di immobilizzare una dipendente, è nata una breve colluttazione che ha visto il coinvolgimento anche di un secondo dipendente. Dopo esserci resi conto di aver fallito il colpo, i due malviventi sono fuggiti a piedi. Immediata la chiamata alla polizia che, una volta giunta sul posto, ha delimitato l’esterno della gioielleria e avviato le primissime indagini. L'importante dispositivo di ricerca ha impegnato agenti dalla Polizia cantonale e della Polizia Città di Lugano nonché, in supporto, della Polizia Ceresio Sud e dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). I dipendenti della gioielleria hanno riportato lievi ferite.
L’ultima rapina in centro
L’ultima tentata rapina a una gioielleria in centro a Lugano risale al luglio di due anni fa, quando a essere stato preso di mira era stato un negozio specializzato nella vendita di orologi in via Pessina. In quell’occasione erano stati fermati tre rapinatori (due all’interno e uno all’esterno della gioielleria), mentre un quarto si era dato alla fuga a piedi. Quest’ultimo era stato poi intercettato e fermato in zona Cattedrale. Sempre nel 2024 ma a settembre era avvenuto un quinto arresto in Ungheria. A finire in manette era poi stata una sesta persona. Tutti sono stati di recente rinviati a giudizio con le accuse a vario titolo di rapina aggravata, esposizione a pericolo della vita altrui, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, danneggiamento aggravato, entrata illegale e infrazione alla Legge federale sulle armi.
