Terme, "noi ci siamo ancora"

Dopo mesi di silenzio, parlano i promotori anglo-svizzeri del progetto da 150 milioni di franchi previsto ad Acquarossa
Il centro benessere che dovrebbe rilanciare la struttura bleniese.
Alan Del Don
10.12.2015 05:45

BELLINZONA - Non hanno abbandonato il sogno che cullano da sei anni. E non hanno minimamente intenzione di farlo nemmeno in futuro. Andreas Schweitzer ed Ashoob Cook nel rilancio delle Terme di Acquarossa ci credono ancora. Eccome. Dopo mesi di silenzio, la coppia di imprenditori anglo-svizzera torna a parlare pubblicamente. Lo fa attraverso le colonne del CdT, affermando che il progetto da 150 milioni di franchi è sempre attuale. Vivo. Concreto. Colpo di scena. Visto che il Municipio, come anticipato dal nostro giornale nelle scorse settimane, in questo ultimo anno e mezzo ha intavolato delle trattative con altri possibili investitori interessati a realizzare il centro benessere. Ora tutto potrebbe nuovamente cambiare, con il clamoroso rientro in scena dell'enigmatico duo, lui svizzero e lei inglese.

«In questa iniziativa abbiamo investito dei soldi. Sono inoltre stati ottenuti tutti i permessi pianificatori. Posso quindi dirle che, nonostante alcuni problemi, tutto sta procedendo come previsto». Andreas Schweitzer è tranquillo. Molti avevano perso la speranza in lui e nella sua collega in affari, dopo che non avevano trovato il denaro necessario (1,65 milioni) per riscattare il diritto di compera del pacchetto azionario della Centro benessere Terme di Acquarossa SA. A quel momento a loro era subentrato il Comune, diventato proprietario dei terreni a Comprovasco e del diritto di sfruttamento delle acque terapeutiche. L'Esecutivo dell'ente locale bleniese, parallelamente, aveva iniziato a sondare altre piste, con l'obiettivo di trovare dei finanziatori sui quali fare affidamento per ridare lustro alla struttura termale.