Il dato

Ticino, culle sempre più vuote: nel 2025 il minimo storico delle nascite degli ultimi settant'anni

Con 2.285 nuovi nati contro 3.476 decessi, il cantone chiude il 2025 con un saldo naturale di -1.191 persone: è il quattordicesimo anno consecutivo senza crescita naturale
©Chiara Zocchetti
Red. Online
13.07.2026 12:00

Con 2.285 nuovi nati contro 3.476 decessi, il cantone chiude il 2025 con un saldo naturale di -1.191 persone. È il quattordicesimo anno consecutivo senza crescita naturale. Si diventa madri sempre più tardi, calano le nascite prima dei 30 anni e crescono i figli nati fuori dal matrimonio, ormai oltre un terzo del totale. Così, in estrema sintesi, l'Ufficio cantonale di statistica (USTAT).

Meno culle che mai

Nel 2025, dicevamo, in Ticino sono nati 2.285 bambini: il numero più basso registrato negli ultimi settant'anni. Per dare la misura del cambiamento, ancora a metà degli anni Novanta il cantone superava le 3.000 nascite annue, con un picco di 3.108 nati nel 1994. In tre decenni le culle si sono svuotate di quasi un quarto.

A fronte di nascite in continua contrazione, i decessi hanno toccato quota 3.476. Il risultato è un saldo naturale di -1.191 persone: in un solo anno i decessi hanno superato le nascite di quasi milleduecento unità.

E il 2026?

I primi dati provvisori del 2026 non lasciano intravedere un'inversione di tendenza, semmai il contrario. Nei primi quattro mesi dell'anno in Ticino si contano 672 nati, 75 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025: un calo di circa il 10% che segnala un'ulteriore accelerazione nella contrazione delle nascite. I decessi, pari a 1.165, risultano invece in lieve flessione (-25), ma restano largamente superiori alle nascite: il saldo naturale dei primi quattro mesi è di -493 persone. Un dato che conferma come il deficit demografico del cantone, ormai strutturale, sia destinato a segnare anche l'anno in corso.

Quattordici anni di segno meno

Il dato del 2025 non è un episodio isolato. Da quattordici anni, infatti, il Ticino non registra più una crescita naturale della popolazione: l'ultimo saldo positivo risale al 2011. Da allora, la forbice tra nati e decessi si è progressivamente allargata, trasformando quello che era un sostanziale equilibrio in un deficit ormai strutturale.

È la conseguenza di due dinamiche che agiscono nella stessa direzione: da un lato una popolazione sempre più anziana, che fa crescere il numero dei decessi; dall'altro una natalità che continua ad arretrare. In questo quadro, l'unico motore rimasto alla crescita demografica del cantone è il saldo migratorio.

Il confronto con la Svizzera

La particolarità ticinese emerge con nettezza nel confronto nazionale. La Svizzera ha mantenuto un saldo naturale positivo: nel Paese le nascite superano ancora, seppur di poco, i decessi. Il Ticino si conferma quindi più avanti nel percorso di invecchiamento demografico rispetto alla media nazionale, anticipando tendenze che altrove sono ancora in fase iniziale.

Madri sempre più tardi

Dietro il calo delle nascite c'è anche un cambiamento nei tempi della maternità. Si diventa madri sempre più tardi e, di conseguenza, diminuiscono nettamente le nascite da donne con meno di 30 anni. Il rinvio della genitorialità verso età più avanzate riduce di fatto il numero complessivo di figli, ed è uno dei fattori che spiegano il minimo storico del 2025.

Cambia la famiglia: oltre un terzo dei figli nasce fuori dal matrimonio

Si trasforma anche il contesto in cui si diventa genitori. Le nascite fuori dal matrimonio sono in crescita e rappresentano oggi oltre il 37,9% del totale: più di un bambino su tre nasce da genitori non coniugati, un dato impensabile fino a pochi decenni fa e specchio di modelli familiari sempre più diversificati.

In calo anche matrimoni e divorzi

Sul fronte delle unioni, il 2025 registra un lieve calo dei matrimoni e, parallelamente, dei divorzi. Un movimento contenuto, ma coerente con il quadro generale di un cantone in cui gli eventi demografici tradizionali perdono progressivamente intensità.