La decisione

Tram-treno, aggiudicata una commessa da 8,6 milioni

RTTL SA ha scelto il Consorzio Bosciorina, capitanato dallo studio d’ingegneria Mancini & Marti SA, per eseguire i muri di controriva tra Bioggio e Manno - Sono i lavori preparatori che partiranno a ottobre: servono per allargare via Cantonale
©Gabriele Putzu
Federico Storni
13.08.2026 06:00

Negli scorsi giorni la RTTL SA - la società che ha il compito di costruire il tram-treno del Luganese - ha assegnato un altro importante incarico da 8,6 milioni. Importante, e relativamente urgente. Si tratta della commessa per realizzare i muri di controriva in territorio di Manno. Le offerte erano quattro, e l’ha spuntata il Consorzio Bosciorina, capeggiato dallo studio d’ingegneria Mancini & Marti SA di Castione.

Punte a sedici metri

Se parliamo di relativa urgenza, è perché l’appalto riguarda i primi tangibili lavori per la realizzazione del tram-treno. Tecnicamente si tratta di lavori preparatori - il primo colpo di pala è previsto a ottobre - e riguardano l’allargamento di via Cantonale tra Bioggio e Manno, necessario per fare spazio ai binari.

Per realizzarlo è necessaria la demolizione di due muri di sostegno. Nella prima zona («muro Bosciorina») è prevista la costruzione di un nuovo muro di sostegno in calcestruzzo armato della lunghezza di circa 280 metri, con altezze variabili da 1,5 fino a 16 metri. Nei tratti in cui il muro raggiunge le altezze maggiori è inoltre prevista una mensola intermedia per garantire una migliore stabilità dell’opera. Nella seconda zona («muro La Monda») verrà realizzato un muro di sostegno in calcestruzzo armato lungo circa 80 metri, con un’altezza variabile tra 1,5 e 5,5 metri. Per eseguire le nuove opere sarà necessario demolire i muri esistenti e mettere in sicurezza gli scavi mediante una parete in calcestruzzo proiettato e ancoraggi passivi a carattere temporaneo. Gli scavi e la relativa messa in sicurezza verranno eseguiti a tappe.

Una delle ultime

Quella dei muri di controriva è una delle ultime grosse commesse che mancava da assegnare nell’ambito del tram-treno. Una decisione, quella di «scomporre» i mandati, che sta facendo in questa fase la fortuna dell’opera. Come aveva recentemente rimarcato il direttore di RTTL SA Alberto Del Col su queste colonne ciò ha finora permesso di evitare ricorsi sulle aggiudicazioni e di «fare lavorare 25 studi di ingegneria, di cui 23 con sede o filiali in Ticino. Lo dico con una punta d’orgoglio perché significa sia che le ricadute dell’opera restano sul territorio, sia che in Ticino abbiamo le competenze per affrontare un progetto così impegnativo senza dover per forza attingere da altri mercati».

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