Processo

Tre anni e dieci mesi al sedicente terapeuta

Il 68.enne era già stato condannato in estate per aver molestato sei minorenni sull’arco di quattro anni, ma si attendeva una nuova perizia psichiatrica per commisurare la pena – L’accusa ne chiedeva cinque, la difesa tre sospesi
©CdT/Chiara Zocchetti
Federico Storni
06.12.2023 12:05

La condanna per i reati di cui era imputato era caduta quest’estate («ha un problema di pedofilia»), restava da decidere la commisurazione della pena. Si attendeva una nuova perizia, che è nel frattempo arrivata – l’imputato soffre di un disturbo pedofilico che non ne compromette la capacità di intendere e di volere; il rischio di recidiva è definito fondato – e così la Corte delle assise criminali presieduta dal giudice Amos Pagnamenta ha finalmente potuto terminare la sentenza. Condannando l’imputato – un 68.enne residente nel Luganese reo di aver compiuto undici atti sessuali con sei minorenni spacciandosi come sedicente terapeuta e maestro di yoga – a tre anni e dieci mesi di carcere, a una multa di mille franchi per aver prodotto falsi certificati per spacciarsi come terapeuta, al divieto a vita di compiere lavori che abbiano a che fare con minorenni e a seguire un trattamento ambulatoriale di lunga durata.

Da parte sua la procuratrice pubblica Valentina Tuoni, titolare dell’incarto, aveva chiesto una pena di 5 anni e una multa di ventimila franchi, ricordando che l’imputato già in precedenza era stato oggetto d’inchiesta in più occasioni: «Sapeva che le sue pulsioni erano sbagliate, ma non ha mai chiesto aiuto, agendo invece con modalità subdole e insidiose per raggiungere i suoi scopi».

Il difensore d’ufficio dell’uomo, l’avvocato Stefano Pizzola, ha invece chiesto che la pena venisse contenuta in tre anni e che fosse parzialmente sospesa, di modo che il suo assistito – in carcere dall’aprile del 2022 – potesse tornare in libertà: «La sua colpa non può essere definita grave. Dagli atti emerge che le conseguenze delle sue azioni sulle sue vittime sono assai contenute, e lui è tutt’ora convinto di aver svolto una terapia, che sicuramente era da organizzare in modo diverso». In questo senso l’imputato ha sempre negato – al contrario di quanto imputatogli – di aver penetrato con le dita alcune delle sue vittime.

I fatti erano avvenuti da inizio ottobre 2019 al 16 luglio 2022 tra le mura di un centro che proponeva attività ricreative legate al benessere e alla musica. Le vittime, sei ragazzine di età compresa tra i 6 e i 15 anni. L’uomo impartiva lezioni di musica e, parallelamente, offriva corsi musicoterapia, danza e yoga oltre che massaggi con oli essenziali alle allieve che secondo lui avevano problemi, per esempio, di iperattività, dolori o difficoltà a concentrarsi. Massaggi «armonici», così erano definiti, che avvenivano con le bambine completamente nude e, stando a quanto dichiarato dalle bambine, con toccamenti nelle parti intime.

Per questi motivi il 68.enne era stato condannato per ripetuta coazione sessuali, ripetuti atti sessuali con fanciulli e pornografia. Aveva filmato alcune delle molestie, oltre a essere in possesso di altro materiale pedopornografico. Dal momento in cui non disponeva neppure di autorizzazioni per qualificarsi come maestro di yoga, l’uomo era stato riconosciuto colpevole anche di falsità in certificati e ripetuto, tentato e consumato esercizio abusivo di attività sanitaria.

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