Turisti e traffico in Verzasca, misure anti-ingorghi efficaci

Il serpentone di auto, roulotte e camper che caratterizzava le roventi estati, non solo dal punto di vista meteorologico, in Verzasca sembra essere un ricordo. O, almeno, lo è stato nei mesi scorsi, nonostante l’afflusso di turisti in valle sia stato importante, come del resto attestano anche i dati diffusi negli scorsi giorni sui pernottamenti nella regione. «Non abbiamo riscontrato problemi particolari», conferma al Corriere del Ticino il sindaco Ivo Bordoli. «Gli accorgimenti che sono stati adottati negli scorsi anni dimostrano di funzionare, tanto che, a differenza del passato, non abbiamo nemmeno dovuto far riscorso agli agenti di sicurezza per regolare il traffico nei punti più sensibili», aggiunge Bordoli. La ricetta anti-ingorghi, lo rammentiamo, contempla il semaforo installato nella strettoia di Brione, la cartellonistica sull’occupazione di posteggi approntata sul Piano ed una migliore regolamentazione degli stalli soprattutto in prossimità delle zone più frequentate dai bagnanti. «Parcheggi che hanno fatto registrare alti tassi di occupazione generando così anche degli introiti, ciò che non guasta», rileva ancora il sindaco rammentando come la loro gestione sia di competenza della Fondazione Verzasca attraverso il progetto denominato «Aree verdi».
Si investe ancora
Se le misure fin qui approntate per migliorare la viabilità lungo la strada cantonale che attraversa la valle si stanno dimostrando efficaci, resta ancora del lavoro da fare. E qui si inserisce l’intervento previsto nel corso della prossima primavera, ossia la formazione di nuovi parcheggi nella zona del pozzo Misura a Lavertezzo. Grazie ai sette stalli per i quali il Municipio chiede al Consiglio comunale di stanziare un credito di 195 mila franchi - dedotti i sussidi cantonali ed il contributo della Fondazione Verzasca, l’onere a carico del Comune ammonta a 72 mila franchi - si potrà risolvere il problema dei posteggi abusivi che attualmente compromettono la viabilità in un punto molto frequentato. L’intervento, sottolinea l’Esecutivo nel messaggio con la richiesta del credito, si inserisce «in maniera coerente nel quadro della pianificazione territoriale e delle misure già adottate in ambito intercomunale e cantonale». Ribadito che l’opera beneficerà di sostegni finanziari pari al 62% dell’investimento complessivo, il Municipio evidenzia come i costi residui saranno coperti dalle entrate generate dai posteggi stessi senza costi aggiuntivi per i privati. Una soluzione win-win, come direbbero gli economisti. Ora la palla passa al Legislativo comunale che dovrà pronunciarsi sul progetto e sul credito necessario per realizzarlo.
Casa e terreni in regalo al Comune
Un atto di fiducia e di appartenenza verso la comunità che consente di rafforzare il legame con il nucleo del villaggio e di preservarne la memoria storica. Lo hanno compiuto Arno Cereda e la figlia Giovanna con la decisione di cedere gratuitamente al Comune di Verzasca 19 fondi di loro proprietà a Lavertezzo. Per la maggior parte si tratta di appezzamenti di terreno, ma vi figura anche un edificio di pregio posto all’entrata del nucleo. Si tratta di una casa signorile risalente al secolo scorso che è stata abitata fino ad agosto. «Nel loro complesso, la casa e i terreni annessi esprimono un rilevante valore intrinseco sotto il profilo storico-architettonico, identitario e ambientale: presidiano uno spazio di accesso strategico al nucleo, conservano caratteri tipologici tradizionali e assicurano superfici libere idonee, senza pregiudizio per le necessarie valutazioni tecniche e pianificatorie», scrive il Municipio nel messaggio con il quale chiede al Consiglio comunale di accettare la donazione.
Spazi culturali ed aree di svago
Precisando che Giovanna ed Arno Cereda escludono soluzioni scorporative quale condizione per la donazione, l’Esecutivo di Verzasca tratterà i fondi nella loro interezza riservandosi, laddove possibile, di eseguire le opportune valutazioni d’uso e di gestione nel rispetto della pianificazione vigente. L’intenzione è comunque quella di valorizzare gli aspetti paesaggistici, ecologici e pubblici. In ogni caso, precisa sempre il Municipio, la destinazione dovrà orientarsi verso usi di interesse pubblico e collettivo quali, ad esempio per quanto attiene all’edificio, spazi culturali, storici o associativi; per i terreni si pensa invece alla valorizzazione quali aree verdi e di svago. Il tutto dovrà essere approfondito dopo il via libera alla donazione; le eventuali proposte di destinazione di intervento saranno sottoposte al Legislativo.


