«Un piano segreto? Sirica non inventi fantasmi»

Non sono certo passate inosservate le accuse lanciate mercoledì sera al comitato cantonale del PS da parte del co-presidente Fabrizio Sirica. Il quale, ricordiamo, ha parlato di un «piano borghese» segreto per cercare di ritardare l’iniziativa popolare costituzionale socialista che mira ad alzare l’attuale salario minimo.
«Fa grandi richiami istituzionali – spiega il presidente del PLR, Alessandro Speziali –e poi il palcoscenico che preferisce rimane il comitato cantonale, per diramare note via stampa. Se aveva dubbi poteva prima chiarirli in Gestione». In ogni caso, aggiunge il liberale radicale, «io a questo gruppo segreto non ho mai partecipato, non sono stato in nessuna saletta a confabulare. Quello che pensiamo dell’iniziativa lo abbiamo detto in commissione. E abbiamo fatto solo qualche domanda tecnica. Capisco che Sirica non si interessi delle cifre, ma che non si inventi dei fantasmi per creare un caso, quando un caso non è».
Stessa reazione, anche dal parte del presidente del Centro, Fiorenzo Dadò: «Per quanto ci riguarda non so di che cosa parla e noi non abbiamo aderito a nessun piano segreto. Mi meraviglio di Sirica, con il quale ho ottimi rapporti, che faccia un j’accuse così generico, senza indicare nomi, cognomi e partiti…». In tutti i casi, chiosa Dadò, «noi siamo disposti ad andare (ndr. con l’iniziativa sul salario minimo) al più presto in aula e permettere la votazione popolare entro giugno. Però i socialisti nel frattempo presentino il loro rapporto, che per il momento non c’è ancora». Tornando alla presunta riunione segreta, afferma infine Dadò, «ho chiesto un chiarimento in Commissione. Non bisogna lasciare il minimo dubbio».
A tagliare corto sulla vicenda, infine, è il coordinatore della Lega, Daniele Piccaluga. «Non siamo noi. E visto che il co-presidente socialista non ha fatto alcun riferimento (ndr. a partiti), sarei proprio curioso di sapere come stanno le cose».


