Uno spazio multifunzionale per la vetta del Monte Brè

C’è uno spazio multifunzionale all’aperto di oltre 450 metri quadrati nel futuro della vetta del Monte Brè. La Città e l’omonima funicolare intendono crearlo per «rafforzare la funzione sociale e turistica dell’area, garantendo nuove opportunità di aggregazione e fruizione pubblica durante tutto l’anno». Si tratta, insomma, di un passo in avanti su un tema caro alla politica luganese, che negli scorsi anni ha chiesto al Municipio di essere più attivo per rendere maggiormente attrattiva la vetta. Attrattività che passa anche dall’accessibilità. La proposta, oltre allo spazio multifunzionale, getta anche le basi per realizzare una stazione intermedia della funicolare per facilitare l’ascesa alle persone con mobilità ridotta.
Nel dettaglio
L’idea è presentata in una variante di Piano regolatore in procedura semplificata in pubblicazione da oggi e che dovrà poi essere avallato dal Legislativo luganese. La realizzazione - i costi del nuovo spazio funzionale sono stimati in circa 90.000 franchi - sarà poi interamente a carico della Società Funicolare Cassarate-Monte Brè SA. La pianificazione è basata su un progetto definitivo commissionato dalla Società funicolare allo studio d’ingegneria forestale Andrea Demarta. Dunque, a pianificazione cresciuta in giudicato, la creazione della nuova area multifunzionale dovrebbe avvenire rapidamente. Lo spazio sarà ricavato in una zona ora boschiva. Il dissodamento sarà interamente compensato con la piantumazione di nuovi alberi negli immediati paraggi. L’area identificata per crearlo si è rivelata essere «l’unica in grado di soddisfare tutti i requisiti (accessibilità, distanza dalle strutture, continuità ecologica, funzionalità in relazione con le altre attività in loco)». Nei pressi si trovano infatti l’aula nel bosco, il bosco di svago a monte del nucleo e il parco «Al fiume» a valle dello stesso. Era inoltre necessario che il terreno fosse pianeggiante.
Pump track, mostre, teatro
La parola chiave è «multifunzionale». Il nuovo spazio, nelle intenzioni, deve rispondere a necessità e stagioni diverse, ovvero «essere idoneo a ospitare attività sportive, ludiche, culturali o didattiche temporanee». La documentazione cita alcuni esempi: una pista di pump track, mostre o installazioni artistiche, piccole rappresentazioni teatrali o eventi culturali, iniziative didattiche e attività all’aperto, e altri eventi di carattere pubblico locale. «La creazione di tale spazio migliora la vitalità del comparto per tutti i visitatori, mantenendosi in linea con gli obiettivi di tutela ambientale e paesaggistica», sostiene il Municipio.
"Piccole misure, grandi risultati"
Mentre si pianifica il futuro, il presente fa sorridere. La crescita dei passeggeri della Funicolare Monte Brè, ci comunica il vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco, è stata confermata anche nel 2025 e i primi giorni di questo 2026 hanno fatto registrare ottime affluenze, complice anche un biglietto combinato con la navigazione che pare aver incontrato il favore dei turisti.
Malgrado diversi anni di cifre positive, il Consiglio comunale di Lugano ancora nel 2023 aveva chiesto al Municipio di adoperarsi nel rilancio del Monte Brè: «Auspichiamo un cambiamento di ritmo nell’implementazione della strategia di rilancio, passando da un prudente immobilismo ad una fattiva e concertata collaborazione tra Municipio e Funicolare». Fra i punti cardine della strategia vi era il risanamento del ristorante Vetta, il cui contratto di gestione scade nell’ottobre di quest’anno.
Allora l’auspicio del Legislativo era di arrivare pronti all’appuntamento con un messaggio per partire subito con i lavori (dando quindi per scontato che il contratto di gerenza non sarebbe stato rinnovato e che la struttura sarebbe passata direttamente alla Funicolare). Date anche le difficoltà finanziarie della Città, il risanamento dell’edificio non è però al momento una priorità così come altri investimenti pubblici importanti (in passato si erano evocate passerelle panoramiche e nuove strutture ricettive). Il cambio di gestione resterebbe per contro una possibilità concreta.
«In questi anni - afferma Badaracco - con investimenti forse non eclatanti che hanno reso possibili piccole misure, e con maggiori collaborazioni fra gli Enti, Lugano Region in particolare, si è potuto fare molto e i risultati lo attestano». Oltre alle misure già citate, possiamo aggiungere varie promozioni destinate alle famiglie, una migliore segnaletica, tre appartamenti da affittare in vetta e le visite guidate promosse da LuganoRegion.

