In prospettiva

Via San Gottardo a Massagno sotto i ferri dal 2026?

C’è il progetto definitivo necessario al ripensamento dell’asse stradale tra Cappella due Mani e via Stazio: in futuro sarà caratterizzato da una fascia multifunzionale al centro della carreggiata - L’investimento totale si aggira sugli 8 milioni di franchi
Il "verde" si avvicina. ©CdT/Gabriele Putzu
Federico Storni
29.02.2024 06:00

Mentre l’importante cantiere per semaforizzare l’incrocio Arizona si avvia alla conclusione, Massagno si prepara ai prossimi lavori legati alla viabilità che toccheranno il suo territorio: la riqualificazione di via San Gottardo, la principale arteria stradale che attraversa il comune. I lavori sono di competenza cantonale e c’è un progetto definitivo stilato dal Consorzio Luvini Sagl e Martinenghi SA: la data d’inizio è stimata fra due o tre anni (2026 o 2027) e il cantiere dovrebbe durarne un paio, garantendo per quasi la sua interezza la viabilità nei due sensi di marcia e almeno un marciapiede agibile. L’investimento è di circa 8 milioni di franchi.

Il progetto nel dettaglio

La notizia che il cantiere si appropinqua emerge da un messaggio municipale di Massagno, che deve approvare la propria quota parte (circa duecentomila franchi), «atto necessario al Cantone per la pubblicazione del progetto». Lo farà verosimilmente il prossimo 25 marzo, data in cui è prevista una seduta di Consiglio comunale.

Quanto al progetto in sé, per via San Gottardo si prospetta un cambio di look sia sopra che sotto. Come quasi sempre in questi casi, la posa di un nuovo strato d’asfalto sarà l’occasione per mettere mano alle sottostrutture comunali (canalizzazioni delle acque miste: in questo senso Massagno prevede un investimento di 2,3 milioni) e alle altre (acqua potabile, elettricità, gas, internet). Quanto al sopra, a lavori terminati la via sarà dotata di un nuovo elemento dominante e caratterizzante: una fascia multifunzionale al centro della carreggiata che avrà varie funzioni quali moderare il traffico (otticamente il campo stradale sembrerà più stretto), favorire la preselezione di veicoli e ciclisti, valorizzare l’aspetto architettonico e urbanistico, e inserire un adeguato arredo urbano (prevista la posa di alcuni alberi ad alto fusto). La fascia è prevista dall’incrocio Cappella due Mani fino all’incrocio con via Praccio e dall’altezza della ex Posta fino all’imbocco con via Selva.

Altro elemento caratterizzante sarà poi l’aggiunta di posteggi laterali (24 in tutto, prevalentemente nella corsia discendente) di breve durata a forma curvilinea che facilitano le manovre di accesso e uscita. Le dimensioni sono tali da permettere di evitare la retromarcia.

Chi paga

Come detto, il via ai lavori è previsto fra due o tre anni, ricorsi permettendo. Si lavorerà in direzione sud-nord, partendo cioè in via Stazio e terminando a Cappella due Mani, un’area che peraltro il Comune di Massagno intende riqualificare (la necessaria variante pianificatoria è stata pubblicata la scorsa estate).

L’opera sarà finanziata in parte da Massagno e in parte dalla Confederazione nella misura del 30% come previsto dal Piano d’agglomerato di prima generazione. La parte restante sarà a carico del Cantone (58%) e dei Comuni che fanno capo alla Commissione regionale dei trasporti del Luganese (42%).

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