Turismo

Tra chi sceglie la Svizzera in autunno, il Ticino è la meta più gettonata

Il nostro cantone è il luogo maggiormente menzionato per fare le vacanze in questo periodo dai partecipanti a un sondaggio di Innofact – Federico Haas (HotellerieSuisse Ticino): «Abbiamo un’offerta in grado di soddisfare tutti» – Angelo Trotta (Ticino Turismo): «Sorpreso in positivo»
© CdT/ Chiara Zocchetti
Mattia Darni
06.10.2026 06:00

Il Ticino è la meta preferita da chi decide di trascorrere le vacanze autunnali in Svizzera. A dirlo è un sondaggio rappresentativo condotto dall’istituto Innofact per conto di Svizzera Turismo tra il 3 e l’11 settembre su 5.055 persone tra i 16 e i 79 anni nei cinque mercati di riferimento: Svizzera (1.005), Germania (1.006), Francia (1.008), Regno Unito (1.007) e Stati Uniti (1.029). A scegliere il nostro cantone è il 12,9% degli intervistati, più del doppio dei Grigioni (5,7%). Seguono Vallese e Zurigo (5,3% ciascuno). Un dettaglio rafforza ulteriormente il risultato a sud delle Alpi: le località citate singolarmente, come Lugano, Ascona o Locarno, sono state conteggiate a parte e non rientrano nella voce «Ticino». Il peso reale del nostro cantone nelle intenzioni di viaggio è dunque superiore al 12,9%.

Nessuna novità, quasi

«I dati emersi dal sondaggio di Innofact mi fanno piacere e mi sorprendono in modo positivo», esordisce da noi contattato il direttore di Ticino Turismo Angelo Trotta. «Che a livello elvetico il nostro cantone sia una delle mete più ambite in estate, ma anche in autunno, è risaputo e ci sono diversi studi che lo dimostrano. La novità è piuttosto che attiri anche persone provenienti da mercati lontani come gli Stati Uniti. Poi, a voler essere onesti, lo studio non mostra la provenienza delle persone che hanno indicato il Ticino come meta per le vacanze autunnali e quindi non sappiamo quante di queste vengano dalla Svizzera o dalle nazioni limitrofe e quante, invece, dagli Stati Uniti o dal Regno Unito».

Tra le ragioni che spingono i turisti a scegliere come meta per le vacanze autunnali la Svizzera ci sono, secondo il sondaggio di Innofact, la possibilità di riposarsi, quella di trovare cibo di qualità e specialità regionali, il bel tempo, la possibilità di scoprire la montagna e la natura e quella di fare escursioni. «Il Ticino probabilmente primeggia come destinazione svizzera per l’autunno perché soddisfa tutte le aspettative dei turisti in termini di offerta», analizza da noi contattato Federico Haas, direttore dell’Hotel Delfino di Lugano e vicepresidente di HotellerieSuisse Ticino.

Segnali incoraggianti

I risultati di un sondaggio, si sa, possono lasciare il tempo che trovano e restare pura astrazione. L’indagine di Innofact, però, sembra per ora avere un riscontro concreto nelle prenotazioni degli alberghi ticinesi. «Settembre è stato un mese più che incoraggiante che si può sicuramente definire positivo, se non addirittura più che positivo vista la buona occupazione delle strutture», spiega Haas. «Anche il mese di ottobre è iniziato bene e il bel tempo che lo sta caratterizzando in questi primi giorni ha favorito le prenotazioni dell’ultimo minuto. Solitamente ottobre dà buoni risultati fino al 20 del mese, quando finiscono le ‘‘Herbstferien’’ nella Svizzera tedesca».

L’ascesa delle mezze stagioni

Per rendere il Ticino attrattivo tutto l’anno, da diverso tempo ormai nel settore turistico si lavora alacremente per destagionalizzare l’offerta. Che i dati emersi dal sondaggio di Innofact siano un primo risultato visibile di questi sforzi? «È difficile da dire, è però probabile che quanto fatto negli ultimi anni per spingere l’autunno inizi a dare i suoi frutti», analizza Trotta. «In passato assistevamo a un picco molto alto di turisti nei mesi di giugno, luglio e agosto. Oggi, invece, siamo riusciti ad appiattire la curva ottenendo ottimi risultati anche in primavera e in autunno. Non solo, negli ultimi anni i mesi di aprile e maggio e quelli di settembre e ottobre si stanno rivelando sempre più forti».

Se nella strategia di destagionalizzazione l’autunno è un tassello importante a cui Ticino Turismo ha dedicato diverse campagne specifiche, anche l’inverno non va trascurato: è infatti ai mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio che punta la campagna «Ticino365». «Storicamente questi sono per noi i mesi di stagione bassa», spiega Trotta.

Il fattore temperature

Le persone che hanno partecipato al sondaggio di Innofact indicano le temperature piacevoli e il minore affollamento tra i vantaggi delle vacanze autunnali rispetto a quelle estive. Ora, l’estate appena conclusasi è stata caratterizzata da diversi periodi prolungati di canicola (e siccità) che in futuro, a causa del cambiamento climatico, potrebbero diventare sempre più comuni; viene allora da chiedersi se, nei prossimi anni, la tendenza non possa essere quella di partire per le ferie preferibilmente in autunno piuttosto che in estate. «È difficile fare previsioni», osserva Trotta. «Se però dovesse confermarsi la tendenza ad avere estati torride, è probabile che sempre più turisti sia nazionali sia internazionali scelgano il Ticino come meta per le vacanze autunnali. A medio e lungo termine è dunque possibile che si debba riorientare l’offerta».

Pubblicati i dati di agosto

Sempre parlando di estate, proprio ieri l’Ufficio federale di statistica (UST) ha pubblicato i dati provvisori sui pernottamenti di agosto. Nell’ottavo mese dell’anno, il settore alberghiero ha registrato 4,9 milioni di pernottamenti con un calo del 2,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La diminuzione ha riguardato sia gli ospiti stranieri sia quelli indigeni. Nel dettaglio, i visitatori provenienti dall’estero hanno generato 2,7 milioni di pernottamenti, segnando una flessione del 2,6% (-71.000). Per gli ospiti svizzeri sono stati rilevati 2,2 milioni di pernottamenti, con una diminuzione dell’1,5% (-33.000). Considerando invece il periodo cumulato da gennaio ad agosto 2026, il settore alberghiero ha totalizzato 30,2 milioni di pernottamenti. Ciò corrisponde a un calo dello 0,7% (-224.000) rispetto ai primi otto mesi del 2025. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Turismo dell’Università della Svizzera italiana (USI), nel periodo gennaio-agosto in Ticino – su base annua – i pernottamenti sono aumentati invece dell’1,0% (con un calo del 5% nel solo mese di agosto), mentre nei Grigioni vi è stato un incremento del 3,0%.

«Per il settore alberghiero ticinese, il mese di agosto ha in effetti fatto registrare una lieve frenata rimanendo però in linea con i risultati degli anni precedenti», osserva Haas. «In generale, tutta l’estate si è dimostrata più che soddisfacente e in linea con gli ultimi tre/quattro esercizi».

Grande successo per la Festa d'Autunno di Lugano

È un bilancio estremamente positivo quello dell’edizione 2026 della Festa d’Autunno di Lugano, andata in scena tra il 2 e il 4 ottobre. Nel corso del fine settimana, la manifestazione ha richiamato tra le 50 e le 60 mila persone tra residenti e numerosi visitatori dalla Svizzera interna e dall’estero, che hanno partecipato alle differenti proposte e riscoperto le tradizioni e i sapori del territorio. La rassegna si è inoltre confermata un appuntamento attrattivo per il turismo del gusto. Particolarmente significativa la partecipazione ai grottini, gestiti da realtà associative del territorio e dalle numerose persone volontarie, che hanno proposto specialità della tradizione in un’atmosfera festosa e conviviale. Per il secondo anno, inoltre, AgriFestival, il grande mercato dei prodotti del territorio, si è svolto nell’ambito della Festa d’Autunno, riscuotendo il favore del pubblico. I visitatori hanno potuto incontrare produttori locali, conoscere le eccellenze agroalimentari ticinesi e partecipare a tour guidati con degustazioni e attività informative e didattiche proposte dall’Unione Contadini Ticinesi e da FOFT/TIOR.
In questo articolo:
Correlati
Meno pernottamenti ad agosto
Il settore alberghiero svizzero ha registrato 4,9 milioni di pernottamenti in agosto, con un calo del 2,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente