Trafficavano prostitute: alla sbarra

Dieci persone a processo a Svitto su uno dei più grossi casi in Svizzera di tratta di essere umani
Ats
03.04.2014 08:54

SVITTO - Si è aperto stamani davanti al Tribunale penale di Svitto il processo contro nove uomini e una donna accusati di far parte di uno dei più grossi casi in Svizzera di tratta di esseri umani per aver reclutato prostitute all'estero, soprattutto in Romania e Bulgaria, per farle lavorare nella Confederazione. Tutti gli imputati si trovano a piede libero, e tre di essi non si sono presentati in aula. Non è noto dove si trovi un cittadino libanese; egli sarà nuovamente convocato. Contro l'uomo non è stato spiccato alcun mandato d'arresto. Secondo l'accusa egli sarebbe stato vicegerente di un bar a Tuggen (SZ), dove sarebbero state reclutate e costrette a prostituirsi lucciole straniere. Un altro imputato, che vive in Bulgaria, si è fatto dispensare, mentre la moglie incinta del principale accusato è stata ricoverata in ospedale ieri sera per motivi non citati.All'inizio dell'udienza diversi difensori hanno chiesto di sospendere il processo dopo l'interrogatorio degli imputati. La requisitoria del ministero pubblico e le arringhe dei legali degli accusati dovrebbero tenersi soltanto in giugno, a causa dell'impossibilità di interrogare il libanese ingiustificatamente assente, hanno affermato. La richiesta è stata respinta dai cinque giudici, secondo cui è possibile aggiungere prove anche più avanti nel processo. Le repliche alla requisitoria e alle arringhe saranno però rinviate a giugno. Inizialmente il dibattimento sarebbe dovuto durare fino all'11 aprile.La procura generale di Svitto accusa i dieci indagati di tratta di esseri umani e promovimento della prostituzione. Ad alcuni di loro vengono anche addebitati reati quali violenza carnale, appropriazione indebita e violazioni della legge sul traffico stradale.Nel febbraio del 2007 erano state effettuate due retate negli ambienti a luci rosse di Nidau (BE) e Tuggen. Gli inquirenti sospettavano relazioni tra i club. All'operazione avevano partecipato oltre duecento agenti bernesi e svittesi nonché la Polizia giudiziaria federale e autorità rumene. Sedici le persone arrestate.Nel maggio scorso il Tribunale regionale del Giura bernese-Seeland ha condannato a otto anni e mezzo di reclusione un 38enne turco, ex proprietario di un bordello di Nidau, accusato di tratta di esseri umani e incitamento alla prostituzione a danno di 45 donne. Un uomo del suo entourage dedito al traffico di droga è stato condannato a cinque anni e mezzo, altri due imputati rispettivamente a 30 e 20 mesi, in parte con la condizionale.