WASHINGTON, 19 LUG - "Noi controlliamo lo stretto di Hormuz, l'Iran non controlla nulla". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a Washington. Il presidente ha ribadito che gli Stati Uniti "hanno quasi distrutto militarmente l'Iran". "Non hanno più niente", ha aggiunto.
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Lo ha affermato il presidente americano parlando con i giornalisti a Washington – Intanto Teheran riferisce di due petroliere colpite – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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22:42
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Nuova serie di attacchi USA contro l'Iran
Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro l'Iran. Lo ha reso noto il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom), secondo cui le operazioni sono iniziate alle 16 locali (22 in Svizzera).
Gli attacchi, che seguono nove giorni di fila di crescente attività, sono «volti a ridurre ulteriormente le capacità militari iraniane usate per colpire il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz», ha aggiunto il Centcom.
16:50
16:50
Più di mille bambini palestinesi sfollati in Cisgiordania
Più di mille bambini palestinesi sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa dell'escalation della violenza dei coloni in Cisgiordania nei primi sei mesi del 2026, con gravi conseguenze sulla loro istruzione, sicurezza e benessere psicologico. Lo dichiara Save the Children.
«Il numero di minori sfollati in questo periodo rappresenta circa la metà del totale dei bambini costretti a lasciare le proprie case a causa della violenza dei coloni nell'intero triennio precedente - si legge in una nota. Tra gennaio 2023 e dicembre 2025, infatti, circa duemila bambini erano stati costretti a fuggire per le violenze».
Secondo dati recenti del West Bank Protection Consortium, il 70% delle famiglie sfollate ha affermato che in particolare la violenza a sfondo sessuale è motivo determinante della fuga, oltre a quella fisica e alle minacce.
Anche le scuole sono state prese di mira: dall'inizio del 2026 si sono verificati 13 attacchi di coloni contro scuole della Cisgiordania, con un impatto su circa 700 studenti, secondo l'analisi dei dati dell'Education Cluster fatta da Save the Children.
«L'aumento degli attacchi dei coloni israeliani non è una sorpresa. Lo è invece il silenzio della comunità internazionale. I bambini palestinesi vivono costantemente nella paura e nel terrore causati dalle forze israeliane e dai coloni. Sono privi di protezione e di strumenti per garantirsi la sicurezza. Questo ciclo di violenza deve cessare», ha dichiarato Ahmad Alhendawi, direttore regionale di Save the Children per Medio Oriente, Nord Africa ed Europa orientale.
15:21
15:21
Due palestinesi uccisi dopo scontri con coloni a Deir Jarir
Il ministero della Salute di Ramallah ha annunciato che due palestinesi, di 26 e 53 anni, sono deceduti questa mattina a causa delle ferite riportate nella tarda serata di ieri dopo scontri avvenuti con dei coloni nel villaggio di Deir Jarir, a est di Ramallah. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. I due uomini sono stati uccisi dal fuoco di soldati israeliani, come conferma all'ANSA il portavoce dell'esercito israeliano (Idf).
13:26
13:26
Hamas: Khalil al-Hayya eletto nuovo leader del gruppo
Hamas ha annunciato l'elezione di Khalil al-Hayya a nuovo leader del gruppo, succedendo a Yahya Sinwar, ucciso a Gaza dall'esercito israeliano nell'ottobre del 2024.
06:43
06:43
Rubio: «L'Iran usa Hormuz come una leva, gli altri Paesi devono fare di più»
«È chiaro che l'Iran, o almeno una parte di esso, vuole controllare lo Stretto e usarlo come una leva contro il mondo. Gli Stati Uniti fanno e continueranno a fare quello che è necessario per proteggere la navigazione globale, ma gli altri Paesi devono cominciare a fare di più e fornire mezzi o risorse finanziarie per contribuire a questo onere». Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio parlando con i giornalisti prima del viaggio nelle Filippine, dove incontrerà i ministri degli Esteri dell'Asean.
06:34
06:34
«Lanciata una nuova ondata di attacchi contro l'Iran»
«Il Centcom ha avviato oggi, alle 19 (all'una di lunedì in Svizzera), una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, per la nona notte consecutiva. Tali attacchi continueranno a ridurre le capacità militari iraniane impiegate per colpire navi commerciali e marittimi civili in transito nello stretto di Hormuz». Lo annuncia su X il Comando centrale americano.
06:34
06:34
Trump: «Abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti»
«Questa sera abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti». Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti di ritorno a Washington. «Sono due, forse tre», ha detto il presidente riferendosi alle vittime dell'attacco iraniano in Giordania.
«Li abbiamo colpiti molto duramente anche stasera e lo abbiamo fatto in onore di quei grandi patrioti - ha aggiunto il presidente -. Quei grandi patrioti combattevano affinché l'Iran non potesse dotarsi di armi nucleari».
06:29
06:29
Iran: «Colpite due petroliere nello Stretto di Hormuz»
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver intercettato due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz «senza l'autorizzazione» di Teheran. Lo riportano la tv di Stato e l'agenzia Tasnim. «Due petroliere non autorizzate che tentavano di entrare e uscire in quella che viene descritta come la pericolosa rotta meridionale dello Stretto di Hormuz - spiega un comunicato dei pasdaran - sono esplose e sono state fermate». Sempre i Guardiani hanno poi aggiunto di aver preso di mira aerei dell'esercito americano sull'aeroporto di Aqaba, in Giordania «causando gravi danni a diversi velivoli».
06:20
06:20
«Iran distrutto militarmente, controlliamo lo Stretto di Hormuz»
«Noi controlliamo lo stretto di Hormuz, l'Iran non controlla nulla». Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a Washington. Il presidente ha ribadito che gli Stati Uniti «hanno quasi distrutto militarmente l'Iran». «Non hanno più niente», ha aggiunto.
06:18
06:18
Il punto alle 6.00
Il ministro della difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato ieri che il suo Paese risponderà con forza a qualsiasi attacco da parte dell'Iran, dopo che le forze israeliane e giordane hanno intercettato un missile iraniano lanciato in direzione della città giordana di Aqaba.
«Se l'Iran lancerà missili contro Israele, lo colpiremo con tutta la nostra forza», ha affermato il 70.enne durante una visita a una struttura dei servizi di soccorso. «Se gli Stati Uniti dovessero cambiare la loro politica, cosa che potrebbe anche accadere, siamo pronti sia ad azioni difensive sia offensive» contro Teheran, ha aggiunto.
