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II presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che avvia un processo attraverso il quale alcune «cellule» dei Fratelli Musulmani in alcuni Paesi saranno designate come «organizzazioni terroristiche straniere» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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20:15
20:15
La conferenza per la ricostruzione di Gaza potrebbe slittare
L'escalation nella Striscia di Gaza nonostante il cessate il fuoco preoccupa la comunità internazionale e una fonte egiziana ha detto al quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat che la conferenza del Cairo per la rapida ripresa e ricostruzione della Striscia di Gaza, prevista per la fine di novembre potrebbe essere rinviata.
Nessun commento è giunto dalle fonti ufficiali, con il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi che, durante un incontro con il premier algerino, ha ribadito che la conferenza si farà e i mediatori che dicono di voler passare al più presto alla fase 2 del piano Trump.
19:04
19:04
«Cinque terroristi uccisi usciti dai tunnel di Rafah»
L'esercito israeliano ha riferito di aver «identificato ed eliminato cinque terroristi» nella zona orientale di Rafah, sotto il controllo dell'esercito israeliano. «Si tratta probabilmente di terroristi emersi dai tunnel sotterranei di Rafah est», ha aggiunto la Forza di difesa israeliana (Idf) secondo cui «continua a diminuire» il numero dei miliziani di Hamas intrappolati nelle gallerie sotterranee nel sud della Striscia di Gaza.
17:39
17:39
I mediatori su Gaza al Cairo discutono la fase 2 dell'accordo
I mediatori e i garanti del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza si sono visti oggi al Cairo per discutere delle modalità per intensificare gli sforzi congiunti, in cooperazione con gli Stati Uniti, per garantire il successo della seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza. Lo riporta la stampa egiziana.
All'incontro hanno partecipato Hassan Rashad, capo della direzione generale dell'Intelligence egiziana, il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar e il capo dell'intelligence turca.
La tv di Stato egiziana ha riferito che l'incontro si è concentrato sulle modalità per intensificare gli sforzi congiunti, in cooperazione con gli Stati Uniti, per garantire il successo della seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza.
Ha inoltre indicato che le parti partecipanti si sono impegnate a rafforzare ulteriormente il coordinamento e la cooperazione con il Centro di coordinamento civile-militare (Cmcc). Ha aggiunto che l'incontro ha affrontato la questione della «rimozione degli ostacoli e della prevenzione delle violazioni al fine di consolidare il cessate il fuoco».
17:21
17:21
Il conflitto a Gaza ha un impatto «indicibile» sulle donne palestinesi
Il conflitto a Gaza e l'occupazione illegale della Cisgiordania da parte di Israele hanno un impatto indicibile sulle donne palestinesi. Un'emergenza drammatica che la comunità internazionale e le Nazioni Unite avrebbero potuto contrastare e prevenire, ma di fronte a cui sono rimasti inerti.
È quanto denunciato da Oxfam con un nuovo rapporto, pubblicato in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, e a 25 anni dall'adozione della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell'Agenda Donne, Pace e Sicurezza. Due iniziative, che avrebbero dovuto garantire un ruolo chiave delle donne palestinesi nella vita pubblica, ma che non sono mai state davvero attuate.
A Gaza, le donne e i bambini rappresentano la maggior parte delle vittime del genocidio commesso da Israele negli ultimi 2 anni, che in totale ha causato la morte di quasi 70'000 palestinesi, con oltre 170'000 feriti. I continui sfollamenti - che hanno riguardato il 90% della popolazione - la distruzione di ospedali e infrastrutture essenziali hanno avuto conseguenze drammatiche sulle donne, private di ogni assistenza per la maternità, esposte a continui traumi, fame e violenze di ogni sorta.
Anche le donne palestinesi detenute sono state vittime di abusi sistematici, sessuali e di genere, che secondo le indagini delle Nazioni Unite potrebbero costituire crimini di guerra e contro l'umanità. In Cisgiordania, gli attacchi armati dei coloni, spesso sostenuti dalle forze israeliane, hanno portato a molestie sessuali, minacce di stupro e distruzione di case e scuole.
Le donne e le ragazze palestinesi hanno così vissuto in uno stato di paura, che le ha costrette ad abbandonare gli studi, subire aborti spontanei o gravissimi danni psicologici. Chi si batte per i propri diritti in questa parte di mondo è spesso vittima di detenzioni arbitrarie e repressione, mentre la partecipazione delle donne alla vita pubblica e politica è pregiudicata dagli effetti dell'occupazione israeliana o da una visione patriarcale ancora predominante nella società palestinese.
Le organizzazioni della società civile guidate da donne palestinesi continuano a svolgere un ruolo chiave per garantire il diritto all'istruzione e la difesa dei diritti di genere nei Territori Occupati. Un lavoro quotidiano su cui Oxfam è in prima linea, assieme a tanti partner, sia a Gaza che in Cisgiordania.
«Le Nazioni Unite, sia prima che dopo l'inizio del conflitto a Gaza, hanno ignorato la difesa dei diritti delle donne e delle ragazze palestinesi, il ruolo chiave che possono giocare per la costruzione della pace. - ha dichiarato Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia - Allo stesso tempo la comunità internazionale si è resa di fatto complice di questa situazione vendendo armi a Israele, mai chiamato a rispondere per i crimini commessi, inclusa l'occupazione illegale. Per questo lanciamo un appello urgente perché la comunità internazionale si impegni da subito per garantire un ruolo centrale alle donne palestinesi nel processo di ricostruzione di Gaza e in Cisgiordania agendo concretamente per porre fine all'occupazione illegale di Israele».
17:13
17:13
Netanyahu plaude alla decisione di Trump sui Fratelli musulmani
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu plaude alla decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di designare i Fratelli musulmani come organizzazione terroristica.
«Per anni hanno seminato il caos, promosso l'estremismo e minacciato i governi in tutto il Medio Oriente, motivo per cui molte nazioni della nostra regione li hanno già banditi», ha commentato la portavoce del governo israeliano.
Ieri il presidente statunitense ha firmato un decreto per avviare l'iter per inserire nella lista delle «organizzazioni terroristiche straniere» alcune branche della Fratellanza in Libano, Giordania ed Egitto. Il decreto non cita tuttavia i Fratelli musulmani in Turchia e Qatar.
17:12
17:12
«Israele ha ricevuto la salma di un ostaggio»
Israele ha ricevuto, tramite la Croce Rossa, la bara di un ostaggio ucciso, che è stata consegnata all'Idf all'interno della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'ufficio del primo ministro.
Da lì, sarà trasferita in Israele, dove sarà accolta con una cerimonia militare alla presenza di un rabbino dell'esercito e sarà quindi trasferita al Centro Nazionale di Medicina Legale di Tel Aviv per l'identificazione, dopo la quale sarà informata la famiglia.
Sono ancora due i corpi degli ostaggi deceduti che Hamas deve restituire in base all'accordo di cessate il fuoco.
16:46
16:46
A Gaza migliaia di tende sommerse dalla pioggia torrenziale
Forti piogge stanno causando inondazioni nella Striscia di Gaza, sommergendo le tende di migliaia di palestinesi senza tetto che affrontano l'inverno senza un riparo solido.
Secondo la Protezione civile palestinese, migliaia di tende che ospitavano famiglie sfollate sono state inondate dalla pioggia o danneggiate da temporali nell'ultima settimana. Alcune sono state completamente spazzate via quando l'acqua ha raggiunto 40-50 centimetri in diverse zone dell'enclave costiera, mentre un ospedale da campo ha dovuto sospendere le operazioni a causa delle inondazioni.
Secondo Amjad al Shawa, responsabile della Rete delle Ong palestinesi, c'è urgente bisogno di almeno 300'000 nuove tende per ospitare circa 1,5 milioni di persone ancora sfollate.
15:59
15:59
La Croce Rossa ha preso in consegna il corpo di un ostaggio
Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno annunciato che la Croce rossa ha notificato all'esercito di aver ritirato da Hamas, nel centro di Gaza, una bara apparentemente contenente il corpo di un ostaggio ucciso.
La Croce rossa sta ora portando la bara alle truppe israeliane all'interno della Striscia, dove si terrà una piccola cerimonia, presieduta da un rabbino militare.
13:23
13:23
Hamas ha annunciato che restituirà il corpo di un ostaggio israeliano alle 16 ora locale
Hamas ha annunciato che restituirà il corpo di un ostaggio israeliano alle 16 ora locale, le 15 in Svizzera. Lo riportano i media israeliani.
Ieri la Jihad islamica aveva annunciato il ritrovamento di una salma a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Dopo il ritorno di questo ostaggio deceduto, altre due salme dovranno essere restituite a Israele in base all'accordo per il cessate il fuoco.
06:00
06:00
Il punto alle 6.00
II presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che avvia un processo attraverso il quale alcune «cellule» dei Fratelli Musulmani in alcuni Paesi saranno designate come «organizzazioni terroristiche straniere». Il documento diffuso dalla Casa Bianca afferma che tali cellule dei Fratelli Musulmani «in Libano, Giordania ed Egitto» – quest'ultimo è il Paese in cui è stato fondato il movimento – «commettono o incoraggiano e sostengono campagne di violenza e destabilizzazione che danneggiano le proprie regioni, i cittadini americani o gli interessi americani». Il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario del Tesoro Scott Bessent saranno responsabili del completamento del processo di designazione. La designazione di «organizzazione terroristica straniera» consente, oltre alla pressione politica, una serie di misure finanziarie e amministrative come il congelamento dei beni, il divieto di transazioni ed il divieto di ingresso negli Stati Uniti.
