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Il presidente americano ha detto di aver «accettato di ritirare l'attacco» a patto che si arrivi «ad un rapido accordo» sulla «totale apertura dello Stretto di Hormuz e sulla fine della minaccia nucleare da parte dell'Iran» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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21:10
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Pasdaran: «I tentativi per disarmare Hamas sono già falliti»
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (Irgc) ha dichiarato oggi che i tentativi di disarmare Hamas sono già falliti, in una dichiarazione rilasciata in occasione del secondo anniversario dell'assassinio dell'ex capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, a Teheran, per mano di Israele. Lo riporta Iran International.
«La vittoria finale della Palestina» è più vicina di quanto «i nemici immaginino», si legge nella dichiarazione, che descrive l'uccisione di Haniyeh, avvenuta mentre partecipava come ospite ufficiale alla cerimonia di insediamento del presidente Masoud Pezeshkian, come «una flagrante violazione dei principi e delle norme del diritto internazionale» e della sovranità e integrità territoriale dell'Iran.
14:08
14:08
«La Jihad islamica palestinese accetta il piano di disarmo di Gaza»
La Jihad islamica palestinese ha accettato il piano di disarmo di Gaza del Board of Peace. Lo riferiscono fonti arabe alla tv saudita Al-Arabiya citate dal Times of Israel. Hamas ha ufficialmente aderito al piano la scorsa settimana.
La Jihad islamica, strettamente legata e finanziata dall'Iran, è più piccola e meno potente di Hamas, ma rimane comunque un attore importante nella Striscia.
Il piano prevede che i gruppi terroristici depongano le armi e che Israele si ritiri dalla Striscia, consentendo a un nascente governo tecnocratico di assumere il monopolio delle armi e del potere amministrativo.
Israele si è mostrato più cauto riguardo all'accordo, sottolineando che non si ritirerà finché Hamas non sarà effettivamente disarmato. Le parti si trovano attualmente in un periodo di 14 giorni durante il quale dovrebbero definire la tempistica per l'attuazione di ciascuna fase della proposta.
14:07
14:07
L'Opec+ aumenta di 188.000 barili al giorno la produzione di petrolio
L'Opec+ ha deciso di aumentare di 188.000 barili al giorno la produzione di petrolio in settembre. Lo ha reso noto il cartello dei produttori in un comunicato citato dalle agenzie russe.
«Nell'ambito del loro impegno collettivo per il mantenimento della stabilità del mercato petrolifero, i sette paesi partecipanti hanno deciso di adeguare la produzione di 188.000 barili al giorno rispetto agli ulteriori adeguamenti volontari annunciati nell'aprile 2023. Tale adeguamento sarà attuato nel settembre 2026», si legge nella dichiarazione diffusa al termine di una riunione tenutasi oggi.
La dichiarazione è stata sottoscritta da Russia, Arabia Saudita, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman
14:05
14:05
«Giovani sicari reclutati dalla rete Foxtrot per uccidere in Europa»
Giovani sicari a pagamento, assoldati per uccidere in tutta Europa dalla rete Foxtrot Network, un gruppo criminale organizzato affiliato al regime iraniano, noto per le sue tattiche di violenza su commissione, e già responsabile di 35 omicidi oltre a numerosi attentati contro obiettivi israeliani.
In un reportage, la Bbc svela che la banda recluta adolescenti per compiere gli attentati in cambio di denaro, ma quasi mai deve pagare perché spesso vengono catturati.
Come Johannes Natland, un giovane norvegese condannato mercoledì da una giuria dell'Old Bailey di Londra per cospirazione finalizzata all'omicidio, per un delitto premeditato nel West Yorkshire. Lo aveva fatto per denaro dopo essere stato assoldato dalla Foxtrot Network.
Secondo la Task Force Operativa Grimm, il gruppo di Europol istituito per affrontare il problema, i sicari adolescenti vengono reclutati sui social e ricevono le istruzioni in modo «ludico», imitando il funzionamento dei videogiochi. Andy Kraag, capo del Centro europeo per la criminalità organizzata di Europol, lo definisce «l'esternalizzazione calcolata dell'omicidio» a giovani vulnerabili. Attualmente sono 11 i Paesi colpiti dal fenomeno: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.
Il leader della rete Foxtrot, Rawa Majid, è fuggito dalla Svezia e dalla sua precedente base operativa in Turchia, e ora si trova a Teheran. La polizia ritiene che alcuni degli attacchi siano stati compiuti per conto del regime iraniano, tra cui un attentato con granate a mano contro l'ambasciata israeliana a Copenaghen.
Diamant Salihu, giornalista investigativo dell'emittente svedese Svt, indaga su Foxtrot e i suoi legami con l'Iran da tre anni. «Il regime ordina al leader di Foxtrot di istigare la sua rete a compiere attacchi contro i nemici del regime iraniano», ha affermato. «Potrebbero essere dissidenti, giornalisti dell'opposizione al regime, e anche obiettivi israeliani», ha aggiunto.
13:35
13:35
Iran: «Nessun accordo su Hormuz, lo Stretto resta chiuso»
«L'Iran non ha raggiunto alcun accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz». Lo riferisce l'agenzia Fars News, affiliata ai Guardiani della rivoluzione, citando una fonte vicina al team negoziale di Teheran.
La fonte ha affermato che lo Stretto rimarrà chiuso finché continueranno le «azioni ostili» degli Stati Uniti e che le navi potranno transitare solo attraverso una rotta designata con il permesso della Marina iraniana delle Guardie Rivoluzionarie.
«Il piano per la riapertura dello Stretto di Hormuz è falso», sottolinea la Fars smentendo fonti di Channel 12 secondo cui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbe accettato un accordo su Hormuz che ha portato all'annullamento dell'attacco da parte di Donald Trump.
«Alcuni media affiliati al nemico avevano affermato che la Repubblica Islamica dell'Iran aveva accettato un piano per la riapertura dello Stretto di Hormuz; tuttavia, fonti attendibili hanno smentito questa affermazione e hanno sottolineato che non è stato apportato alcun cambiamento nella politica iraniana riguardo a questa via d'acqua strategica», aggiunge l'agenzia di stampa.
12:16
12:16
«Una menzogna che Teheran abbia chiesto a Trump di non attaccare»
L'agenzia iraniana Mehr ha definito una «menzogna» l'affermazione del presidente USA Donald Trump, secondo il quale è stata Teheran, insieme «ad altri Paesi del Medio Oriente», a chiedergli di rinunciare a nuovi attacchi contro l'Iran.
Le parole di Trump «non sono altro che una nuova menzogna», scrive Mehr, citando responsabili militari di Teheran, secondo i quali le forze armate iraniane sono «in massima allerta e pronte ad ogni evenienza».
12:14
12:14
«Nove i palestinesi uccisi nei raid israeliani a Gaza, tre bambini»
Sale a 9 il numero dei palestinesi uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza tra stanotte e l'alba. Lo riferiscono fonti degli ospedali di Gaza ad Al Jazeera. Tra le vittime anche tre bambini. I raid hanno colpito Gaza City, Deir el-Balah e Khan Younis, affermano le fonti.
11:15
11:15
«Bin Salman ha proposto a Trump la diplomazia con l'Iran»
Il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, in una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha sottolineato l'importanza del dialogo e della necessità di evitare un'ulteriore escalation del conflitto con l'Iran.
Lo riferisce l'agenzia di stampa statale saudita Spa, che conferma precedenti indiscrezioni.
Il principe ereditario «ha sottolineato la necessità di dare priorità al dialogo per allentare le tensioni e l'importanza di compiere ogni sforzo possibile per raggiungere una tregua che apra la strada a soluzioni diplomatiche», afferma Spa. Bin Salman ha detto a Trump che raggiungere un accordo impedirebbe alla regione «di essere coinvolta in un conflitto più ampio, le cui ripercussioni comprometterebbero la sicurezza e la stabilità regionale e internazionale».
Secondo una fonte a conoscenza della telefonata, avvenuta prima che Trump annunciasse la sospensione degli attacchi pianificati per consentire la definizione di un accordo di tregua, i sauditi hanno espresso la preoccupazione che l'Iran potesse rispondere a un attacco Usa con raid alle infrastrutture energetiche del regno e di altri Paesi del Golfo.
09:30
09:30
Araghchi: «Iran pronto a salvaguardare la propria sicurezza»
L'Iran è pienamente pronto a salvaguardare la propria sovranità, integrità territoriale e sicurezza nazionale. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il suo omologo saudita Faisal bin Farhan.
«Qualsiasi azione ostile da parte degli Stati Uniti e di Israele, o la complicità di Paesi della regione, incontrerà una risposta proporzionata da parte dell'Iran, e la responsabilità di tutte le conseguenze ricadrà sui responsabili», ha sottolineato, secondo quanto riportato da Mehr. Anche Farhan ha chiesto una de-escalation della tensione.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri sera che, in base alla richiesta di Teheran e di altri Paesi mediorientali, sospenderà nuovi attacchi contro l'Iran, a condizione che si raggiunga rapidamente un accordo per porre fine alla guerra.
09:29
09:29
Idf: «Ucciso in un raid a Gaza il leader di una cellula di Hamas»
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso Salem Jamal Abd al-Rahman Abu Labad, comandante di una cellula delle forze speciali Nukhba di Hamas, in un raid lanciato ieri nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrivono Times of Israel e Al Jazeera.
Secondo le autorità, Abu Labad avrebbe partecipato all'attacco dell'ottobre 2023 contro Nir Oz, un kibbutz nel sud di Israele.
In un altro attacco, avvenuto venerdì nella parte centrale di Gaza, l'esercito ha inoltre affermato di aver ucciso Muhammad Abd al-Nasser Muhammad Khatib, comandante del Battaglione Maghazi di Hamas.
L'esercito israeliano (Idf) giustifica i raid, avvenuti durante il cessate il fuoco, affermando che entrambi i terroristi stavano portando avanti attacchi contro le truppe. «I terroristi sono stati eliminati con precisi raid aerei per neutralizzare la minaccia», aggiunge l'esercito.
07:26
07:26
Raid israeliani su Gaza nella notte, almeno otto morti
Otto persone sono rimaste uccise in seguito a raid israeliani condotti su diversi edifici residenziali a Gaza. Lo affermano le autorità locali, nonostante Hamas abbia detto di aver sottoscritto l'accordo per l'ultimo step per la fine della guerra. Una coppia è morta in un appartamento centrato dai colpi sparati da un elicottero, ha spiegato il portavoce della difesa civile. Un anziano e un giovane, invece, sono stati uccisi in un altro attacco a ovest di Gaza City, mentre altre tre persone - compreso un bimbo - sono stati colpiti da un attacco a nordovest di Khan Younis.
07:25
07:25
Araghchi mette in guardia contro «qualsiasi azione avventuristica» degli USA
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia contro qualsiasi «azione avventuristica» da parte degli Stati Uniti, in conversazioni telefoniche separate con il suo omologo turco e con il comandante dell'esercito pachistano, secondo quanto riportato dallo stesso ministro iraniano su Telegram, scrivono al Jazeera e Times of Israel.
Araghchi ha sottolineato la prontezza del suo Paese a rispondere con decisione a qualsiasi «aggressione». Il capo della diplomazia di Teheran si è rivolto anche alla sua controparte saudita, affermando che qualsiasi «aggressione» da parte di Stati Uniti e Israele o la partecipazione di Paesi della regione a queste azioni riceverà una «risposta decisa e proporzionata».
07:25
07:25
«Colloqui del Qatar con l'Iran, l'Oman e gli USA su Hormuz»
I mediatori del Qatar hanno avuto colloqui separati con il ministro degli esteri dell'Iran Abbas Araghchi, funzionari dell'Oman e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff nel tentativo di trovare un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali nelle trattative sono stati compiuti dei progressi ma non è chiaro se siano sufficienti a disinnescare la crisi.
07:24
07:24
«Oltre 100 corpi ritrovati sotto le macerie a Gaza»
La Protezione Civile palestinese ha annunciato di aver recuperato 112 persone dalle macerie delle case distrutte nel quartiere di Sabra, a sud di Gaza City. Le operazioni si sono svolte nell'arco di circa due settimane in una zona residenziale, secondo quanto riportato in un comunicato dell'organizzazione di primo soccorso.
Il bilancio comprende 40 bambini, 38 donne e sette persone con disabilità. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha indicato di sostenere le squadre della Protezione Civile nella ricerca dei dispersi e nel recupero dei corpi. «La ricerca dei dispersi e il recupero dei resti sono una questione umanitaria di cruciale importanza», ha dichiarato Amani al-Naaouq, portavoce del Cicr a Gaza, sottolineando che queste operazioni richiedono tempo, attrezzature specializzate e il coordinamento di molteplici attori.
Il colonnello Mohammed Abu Dan, responsabile del progetto di recupero dei corpi della Protezione Civile, ha affermato che altre 157 persone risultano ancora disperse sotto le macerie. Ha inoltre descritto condizioni di ricerca estremamente difficili, con squadre costrette a perlustrare manualmente blocchi di cemento e strutture metalliche crollate.
07:16
07:16
Trump: «Ritiro l'attacco sull'Iran su richiesta di Teheran e altri Paesi»
Il presidente americano Donald Trump ha detto di aver «accettato di ritirare l'attacco» sull'Iran su richiesta di Teheran «e di altri Paesi del Medio Oriente» a patto che si arrivi «ad un rapido accordo» sulla «totale apertura dello Stretto di Hormuz e sulla fine della minaccia nucleare da parte dell'Iran».
«Gli Stati Uniti - scrive Trump su Truth - sono pronti a intervenire contro la Repubblica Islamica dell'Iran con livelli di terrore, forza e potenza militare mai visti dalla Seconda Guerra mondiale. Nonostante ciò, ci è stato chiesto dall'Iran e da altri Paesi del Medio Oriente di sospendere qualsiasi attacco nei perimetri di un accordo che è stato raggiungo. Questo includerebbe la completa, totale e immediata apertura dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare dell'Iran. In base a questa richiesta, ho accettato, per il bene del futuro del mondo e, allo stesso modo, per la sopravvivenza di un Iran prospero e di successo, di annullare l'attacco, a patto che si arrivi rapidamente a un accordo. Lo Stato di Israele si unisce a me in questo impegno. Mettetevi al lavoro, tutti, e portate a termine l'operazione».
07:13
07:13
Il punto alle 7.00
L'Iran ha accusato nella giornata di ieri gli USA di prepararsi a scatenare un conflitto che coinvolga tutta la regione e ha avvertito che i Paesi che «faranno da scudo» a Washington «bruceranno nelle fiamme della guerra». «Gli USA si stanno rapidamente muovendo verso una guerra regionale totale, una strategia pericolosa mirata ad espandere il dominio sull'intera regione», ha affermato il capo del Comando centrale delle forze armate, Ali Abdollahi.
«I criminali USA hanno dimostrato che non evitano alcun male e distruzione contro gli interessi e le risorse dei musulmani per realizzare le loro maligne intenzione nella guerra con l'Iran», ha sottolineato Abdollahi, citato dall'agenzia Tasnim. «Pertanto - ha aggiunto - gli Stati musulmani dovrebbero riconsiderare la cooperazione con gli Stati Uniti, e dovrebbero sapere che Washington sta usando le loro ricchezze e risorse strategiche come uno scudo difensivo per il loro esercito logoro e allo stesso tempo per rafforzare la macchina da guerra e la sicurezza di Israele».
