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Un confronto tra eccellenze: la Bocconi incontra i vini ticinesi

Gli alumni della nota Università milanese si sono incontrati alla Tenuta Castello di Morcote - Presente anche il neo Rettore Francesco Billari: «Tra il Ticino e i bocconiani un legame consolidato»
Mattia Sacchi
04.12.2022 11:18

«I bocconiani e il buon vino hanno in comune il terroir, quell’area le cui condizioni naturali, ma anche il lavoro dell’uomo, permettono di sviluppare determinate peculiarità che diventano poi immediatamente riconoscibili e garanzia di qualità per tutta la società».

È con questa arguta riflessione che il neo Rettore della Bocconi Francesco Billari ha inaugurato la serata natalizia del chapter ticinese degli alumni della nota Università milanese la quale, rimanendo in tema di vino, si è svolta alla Tenuta Castello di Morcote.

Una visita alle cantine, con successiva degustazione e standing dinner, che rappresenta anche uno dei primi eventi pubblici per Billari dall’inizio del suo rettorato, il cui mandato è ufficialmente cominciato lo scorso primo novembre, e che ha gli ha permesso di incontrare, non nascondendo una certa emozione, diversi ex compagni di Università.

«Sono contento di aver rivisto persone che hanno fatto parte del mio percorso formativo e professionale, oltre aver potuto constatare come siano riusciti a far carriera in una regione, quella ticinese, che offre grandi stimoli e opportunità professionali», spiega il Rettore.

E proprio il Ticino ha un legame consolidato con l’ateneo italiano, come conferma il Chapter Leader della sezione cantonale della Bocconi Alumni Community Mauro Vella: «Sono oltre 600 i bocconiani che oggi vivono e operano nel Cantone, portando le loro competenze e la loro professionalità in un territorio che li ha accolti, non solo permettendo di integrarsi al meglio ma creando un valore aggiunto all’intera comunità».

La serata di venerdì è servita a salutare insieme il 2022, ma tanti sono i progetti all’orizzonte per i bocconiani ticinesi: «Abbiamo potuto constatare come la nostra comunità in questi mesi sia particolarmente attiva, tanto da convincerci a organizzare eventi esclusivamente cantonali, sebbene ovviamente aperti a tutti gli alumni. Il successo di questa cena natalizia, alla quale hanno partecipato oltre 50 persone – conclude Vella -, è stata per noi un’importante conferma per sviluppare i vari progetti che abbiamo in serbo per il prossimo anno e che ci vedranno sempre più coinvolti sul territorio locale».