Accordo

Un unico proprietario per il Casinò di Locarno

Il Gruppo Stadtcasino Baden ha acquisito anche il restante 19% del pacchetto azionario detenuto dalla ACE Swiss Holding – L’operazione apre la strada alla realizzazione di un concetto che mira a sviluppare un’offerta culturale e turistica in collaborazione con enti e associazioni attivi sul territorio
L’obiettivo è creare una «Casa del divertimento» sulle rive del Verbano. ©Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
02.05.2023 16:44

Les jeux sont faits. Avviato lo scorso settembre con l’acquisizione dell’81% del pacchetto azionario detenuto dall’ACE Swiss Holding AG, il passaggio completo di proprietà della Casinò Locarno SA alla Stadtcasino Baden AG è ormai cosa fatta. Il gruppo argoviese ha infatti acquisito anche la restante quota del 19% divenendo così, dopo una fase transitoria, l’unico proprietario della sala da gioco sulle rive del Verbano. Un accordo, quello tra vecchi e nuovi proprietari del Casinò di Locarno, salutato con soddisfazione da Jürg Altorfer, presidente del Consiglio di amministrazione della Stadtcasino Baden: «Come per le prime trattative sul contratto di cessione della maggioranza, il nostro dialogo con la ACE è stato costruttivo. Sono molto soddisfatto che ora possiamo realizzare da soli la nostra visione in Ticino».

Oltre i giochi c’è di più

Una visione che va ben oltre la semplice offerta di gioco. A Locarno, come ci aveva dichiarato lo stesso Altorfer in occasione della sua prima visita alla struttura che si affaccia su Largo Zorzi, i nuovi proprietari della casa da gioco intendono infatti instaurare una fattiva collaborazione con i partner locali per creare un valore aggiunto nell’offerta culturale e turistica. Il concetto a cui si vuol dare forma e che ora si fa più vicino grazie all’acquisizione della totalità del pacchetto azionario, sottolinea il CEO della Stadtcasino Baden Michael Böni, è quello di «Casa del divertimento» che si sposa appieno con la cultura ticinese. Se il gruppo Stadtacasino Baden - che ha la sua sede principale nella cittadina del canton Argovia dove dal 2002 gestisce una sala da gioco - potrà ora sviluppare questo concetto a Locarno, ACE Swiss Holding prosegue la sua strategia che la porta a concentrasi completamente sul Casinò Admiral di Mendrisio. Lo sottolinea Birgit Wimmer, presidente del Consiglio di amministrazione della società zurighese: «Siamo lieti che il Gruppo Stadtcasino Baden persegua una strategia sostenibile per la sede di Locarno. Con la vendita della quota di minoranza, possiamo contribuire al consolidamento dell’azionariato e concentrarci ancora di più sulla nostra partecipazione al 100% a Mendrisio».

Sorride anche la Città

«Già al momento della firma del contratto di locazione - si legge nel comunicato stampa congiunto diramato ieri dalle due società - la Città di Locarno aveva indicato di essere alla ricerca di un partner a lungo termine con il Gruppo Stadtcasino Baden in vista della nuova concessione. Il Gruppo ACE Swiss ha lasciato la sua impronta sul Casinò di Locarno negli ultimi vent’anni, gettando le basi per un futuro di successo, e va per questo ringraziato. Il nuovo passo odierno consolida il rapporto privilegiato fra la Città e la Stadtcasino Baden AG, a beneficio di entrambi».

Verso una nuova concessione

Alla fine dello scorso ottobre la Stadtcasino Baden AG ha inoltrato alla Commissione federale della case da gioco la domanda per l’ottenimento della nuova concessione del Casinò di Locarno. Domanda che è attualmente in fase di valutazione. La decisione del Consiglio federale sull’assegnazione della concessione è attesa al più tardi per dicembre. In questa fase la direzione della casa da gioco locarnese può contare sul sostegno di un Comitato d’azione che intende creare le migliori condizioni per un’aggiudicazione di successo e per rafforzare l’ancoraggio regionale del Casinò, allargandolo all’intero Sopraceneri. Comitato che è presieduto da Filippo Lombardi e nel quale siedono Diego Erba, Roberta Soldati, Max Perucchi, Rachele Allidi, Fabio Regazzi, Simone Gianini, Giacomo Garzoli, Roberto Ponti, Fabrizio Garbani-Nerini e Stefano Steiger. 

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