Solidarietà

Una grandinata gli distrugge la fattoria, ma una raccolta fondi ottiene per lui oltre 195.000 franchi

È la storia dell’agricoltore Samuel Müller, che negli scorsi giorni si è visto distruggere il 90% dei suoi campi dal maltempo
Red.Online
03.09.2026 09:01

Una perdita di fatturato di circa 1,5 milioni di franchi. Sono le conseguenze con cui è confrontato l’agricoltore di Steinmaur (ZH) Samuel Müller a seguito della violenta grandinata di venerdì che ha rovinato il 90% dei sui campi. La grandine non ha risparmiato neppure la sua serra, che ha riportato importanti danni. Nella difficoltà del momento, però, in soccorso di Müller e della sua famiglia è giunta un’autentica ondata di solidarietà. Stando a quanto riferisce 20 Minuten, i vicini dell'agricoltore hanno avviato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe. Il risultato, al momento, è di oltre 195.000 franchi svizzeri raccolti. «Siamo incredibilmente grati», ha detto la sorella di Müller al portale svizzero tedesco. Anche Samuel ha espresso su Instagram il suo ringraziamento per gli aiuti e la solidarietà ricevuti.

Un problema noto

Non è purtroppo una novità leggere, anche alle nostre latitudini, di danni alle aziende agricole o vitivinicole causate dal maltempo. La grandinata che a metà giugno si è abbattuta sul Mendrisiotto, ad esempio, non ha risparmiato i vigneti della regione. Danni ingenti sono stati riscontrati su tutta la striscia comprendente Coldrerio, Castel San Pietro, Morbio Inferiore e Superiore e Vacallo. «Si tratta di una superficie importante e questo implica una forte perdita di produzione», aveva commentato al Corriere del Ticino il presidente di Federviti Davide Cadenazzi. «In alcuni casi la rete antigrandine ha contribuito a salvaguardare parzialmente le piante, ma i danni ci sono ugualmente. I vigneti senza rete sicuramente non hanno più neanche i tralci».

Questa situazione «genererà giocoforza un ammanco in termini di liquidità per le aziende. Bisognerà infatti capire che tipologia di raccolto avremo: gli aspetti quantitativi e qualitativi determineranno il prodotto, che verrà valutato soltanto al momento della vendemmia. I conti li faremo allora».