UNESCO, la Tomba dei Patriarchi sarà sito palestinese

EL AVIV - L'Unesco, oggi a Cracovia, ha riconosciuto la Tomba dei Patriarchi ad Hebron, in Cisgiordania, "sito palestinese" del Patrimonio Mondiale.
Lo riferiscono i media israeliani secondo cui a favore della Risoluzione - presentata dai palestinesi e fortemente contestata da Israele - si sono espressi 12 Stati membri, 3 contro e 6 astenuti.
In base alla decisione, la Città Vecchia di Hebron e la Tomba dei Patriarchi diventano siti "palestinesi" e si sottolinea il "loro essere in pericolo".
La Tomba dei Patriarchi, secondo luogo santo dell'ebraismo, è il sepolcro di Abramo, Isacco e Giacobbe. La Tomba è posto di devozione anche per i musulmani che lo chiamano 'Santuario di Abramo' o 'Moschea di Abramo'.
Israele - che ha sempre rivendicato le millenarie connessioni dell'ebraismo con la Tomba dei Patriarchi dove accorrono numerosi i fedeli ebrei - aveva chiesto il voto segreto sulla Risoluzione, ma questo non è stato attuato.
Israele: "La decisione è una macchia mortale"
"La decisione dell'Unesco su Hebron e la Tomba dei Patriarchi è una macchia morale. Questa irrilevante organizzazione promuove falsa storia. Vergogna!". Lo ha scritto su Twitter Emmanuel Nahshon, portavoce del ministero degli esteri di Israele, secondo cui "la gloriosa storia del popolo ebraico è cominciata ad Hebron. Nessuna bugia dell'Unesco e falsa storia può cambiarla. La verità è eterna".
Anche il ministro della difesa israeliano Avidgor Lieberman ha bollato su Twitter il voto definendo l'Unesco "un'organizzazione politica, imbarazzante e antisemita". Stessa condanna da parte del ministro dell'educazione Naftlai Bennett secondo cui "è sconfortante e vergognoso che l'Unesco neghi la storia e distorca la realtà, servendo coloro che cercano di cancellare lo stato ebraico". "Israele non riprenderà la sua collaborazione con l'Unesco - ha aggiunto - finché questa organizzazione resta uno strumento politico invece che professionale".
Palestina: "Evento storico"
Il ministro palestinese della cultura Rula Maaya da definito "evento storico" la decisione del Comitato del Patrimonio dell'Unesco. "Un evento - ha aggiunto citata dalla Wafa - che conferma l'identità dei Patriarchi e che conferma che il campus appartiene al patrimonio e alla storia del popolo palestinese". Anche il governo di Ramallah ha elogiato la decisione dell'Unesco.