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Il presidente ucraino ritiene che si debba continuare a esercitare pressione sul Cremlino – Intanto la Casa Bianca fa sapere che questa settimana non risultano programmate telefonate tra Trump e Zelensky – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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20:51
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Quasi due milioni di soldati russi e ucraini uccisi o feriti nella guerra
Il numero di soldati ucraini e russi uccisi, feriti o dispersi durante i quasi quattro anni di guerra è destinato a raggiungere i due milioni entro la prossima primavera.
Lo riporta il New York Times citando uno studio pubblicato dal Center for Strategic International Studies, secondo il quale quasi 1,2 milioni di soldati russi e 600.000 soldati ucraini sono stati uccisi, feriti o risultano dispersi, portando così il bilancio vicino a 1,8 milioni.
14:13
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Zelensky: «A Kiev 900 edifici ancora senza riscaldamento dopo i raid»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che «926 edifici in diversi quartieri» di Kiev «sulla riva sinistra» del Dnipro «sono ancora senza riscaldamento» dopo i raid del 23-24 gennaio: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda.
Il presidente ucraino ha inoltre definito «un brutale attacco con droni su Odessa» il raid che ha preso di mira la città ucraina, chiarendo che gli oltre 50 droni hanno preso di mira «principalmente le infrastrutture energetiche e le strutture civili».
Tra decine di feriti, spiega Zelensky, ci sono anche bambini: «Ogni attacco russo di questo tipo mina la diplomazia ancora in corso e compromette gli sforzi dei partner che stanno contribuendo a porre fine a questa guerra», ha detto il leader ucraino.
«Ci aspettiamo che gli Stati Uniti, l'Europa e gli altri partner non rimangano in silenzio su questo tema e ricordino che per raggiungere una pace reale è necessario esercitare pressioni proprio su Mosca, attraverso sanzioni, il blocco delle operazioni russe e dell'intera infrastruttura della flotta di petroliere russe», ha sottolineato Zelensky dando infine il conto dei raid russi della notte su tutto il Paese: «Ha lanciato 165 droni d'attacco, circa 100 dei quali erano 'shahed'».
Intanto, la Cina «è disposta» a lavorare con la Russia «per attuare l'importante consenso raggiunto» dai due capi di Stato dei due Paesi, Xi Jinping e Vladimir Putin, allo scopo di «rafforzare il coordinamento strategico, arricchire la connotazione della cooperazione, migliorare i meccanismi di comunicazione e la capacità di affrontare vari rischi e sfide». Lo ha detto il ministro della Difesa Dong Jun in una videochiamata, a pochi giorni dalla decapitazione dei vertici militari di Pechino, con l'omologo russo Andrei Belousov, secondo una nota cinese. L'obiettivo è «iniettare energia positiva nella sicurezza e nella stabilità globale».
Dong, secondo il resoconto del ministero della Difesa cinese, ha ricordato che sotto la guida strategica dei rispettivi presidenti, Cina e Russia hanno realizzato una serie di importanti scambi nel 2025 per commemorare gli 80 anni della vittoria della guerra antifascista mondiale.
I due eserciti hanno ottenuto «nuovi risultati negli scambi di delegazioni, nelle esercitazioni, nei tour congiunti e negli scambi professionali, dimostrando l'alto livello e la particolarità dei loro rapporti». Quest'anno, inoltre, ricorre il trentesimo anniversario dell'istituzione del partenariato strategico di coordinamento Cina-Russia e il venticinquesimo anniversario della firma del Trattato bilaterale di buon vicinato, amicizia e cooperazione.
Belousov, nello stesso resoconto, ha affermato che negli ultimi anni Putin e Xi hanno guidato «lo sviluppo approfondito del partenariato strategico globale di coordinamento tra Russia e Cina per una nuova era, raggiungendo il livello più alto della storia». Gli scambi e la cooperazione tra i due eserciti hanno un buon slancio e risultati fruttuosi. La Russia «è disposta a rafforzare le consultazioni strategiche tra i due eserciti con la Cina, ad approfondire la cooperazione pratica in settori quali le operazioni congiunte e la formazione del personale, a spingere la cooperazione strategica bilaterale a un livello più alto e a salvaguardare meglio gli interessi comuni dei due Paesi».
08:41
08:41
Il capo di Stato maggiore russo ispeziona le truppe nell'est dell'Ucraina
Il capo di Stato Maggiore russo, il generale dell'esercito Valery Gerasimov, ha ispezionato le truppe nell'est dell'Ucraina a pochi giorni dal trilaterale di Abu Dhabi tra Kiev-Mosca-Washington.
Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass. Gerasimov, che ricopre anche la carica di primo viceministro della Difesa russo, ha ascoltato i resoconti del comandante del gruppo tattico, il colonnello generale Sergey Kuzovlev, sulla situazione nell'area delle operazioni.
Secondo quanto affermato da Gerasimov, sempre citato dalla Tass, le truppe russe stanno «avanzando nella parte orientale della regione di Zaporizhzhia» e alcune delle sue forze «stanno conducendo operazioni di combattimento per creare una zona di sicurezza sul territorio della regione di Dnipropetrovsk». A gennaio, inoltre, secondo Gerasimov la Russia «ha preso il controllo di quattro insediamenti» e le truppe russe «hanno liberato 17 comunità e hanno preso il controllo di oltre 500 km2 di territorio».
Nella notte, intanto, la Russia ha bombardato l'Ucraina con i droni che hanno preso di mira Odessa e la sua regione. Lo riferisce su Telegram il capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, Serhiy Lysak.
A seguito dell'attacco sono stati registrati danni alle infrastrutture civili, agli edifici residenziali e al territorio di un cantiere edile e una donna è rimasta ferita.
Prima della mezzanotte era stata presa di mira con droni e missili russi anche Kharkiv, come riferito su Telegram dal capo dell'amministrazioni militare regionale, Oleg Synegubov. Secondo Synegubov, due persone sono rimaste ferite.
Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato ieri che i negoziati trilaterali dovrebbero riprendere domenica 1° febbraio, assicurando che l'Ucraina sarà pronta a discutere «tutti i punti che devono essere discussi e concordati». Ha anche affermato che la sua delegazione gli ha fornito un rapporto completo sui negoziati dello scorso fine settimana, che hanno affrontato «varie questioni di natura più militare», come «le misure per porre fine alla guerra» e il «controllo e il monitoraggio» di un ipotetico accordo con Mosca.
Il capo dello Stato ha affermato di sperare che questo nuovo round di colloqui non venga utilizzato «cinicamente» da Mosca «per ritardare ulteriori pressioni sulla Russia che potrebbero rivelarsi efficaci».
07:47
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Il capo di Stato maggiore russo ispeziona le truppe nell'est dell'Ucraina
Il capo di Stato Maggiore russo, il generale dell'esercito Valery Gerasimov, ha ispezionato le truppe nell'est dell'Ucraina a pochi giorni dal trilaterale di Abu Dhabi tra Kiev-Mosca-Washington.
Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass. Gerasimov, che ricopre anche la carica di primo viceministro della Difesa russo, ha ascoltato i resoconti del comandante del gruppo tattico, il colonnello generale Sergey Kuzovlev, sulla situazione nell'area delle operazioni.
Nella notte, intanto, la Russia ha bombardato l'Ucraina con i droni che hanno preso di mira Odessa e la sua regione. Lo riferisce su Telegram il capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, Serhiy Lysak.
A seguito dell'attacco sono stati registrati danni alle infrastrutture civili, agli edifici residenziali e al territorio di un cantiere edile e una donna è rimasta ferita.
Prima della mezzanotte era stata presa di mira con droni e missili russi anche Kharkiv, come riferito su Telegram dal capo dell'amministrazioni militare regionale, Oleg Synegubov. Secondo Synegubov, due persone sono rimaste ferite.
Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato ieri che i negoziati trilaterali dovrebbero riprendere domenica 1° febbraio, assicurando che l'Ucraina sarà pronta a discutere «tutti i punti che devono essere discussi e concordati». Ha anche affermato che la sua delegazione gli ha fornito un rapporto completo sui negoziati dello scorso fine settimana, che hanno affrontato «varie questioni di natura più militare», come «le misure per porre fine alla guerra» e il «controllo e il monitoraggio» di un ipotetico accordo con Mosca.
Il capo dello Stato ha affermato di sperare che questo nuovo round di colloqui non venga utilizzato «cinicamente» da Mosca «per ritardare ulteriori pressioni sulla Russia che potrebbero rivelarsi efficaci».
07:00
07:00
Il punto alle 7.00
L'amministrazione Trump avrebbe comunicato all'Ucraina che le garanzie di sicurezza degli Stati Uniti dipenderebbero dall'accordo di pace di Kiev che probabilmente richiederebbe la cessione della regione del Donbass alla Russia. Lo scrive il Financial Times, citando otto fonti a conoscenza dei fatti. Washington ha anche spiegato che potrebbe offrire all'Ucraina più armi per rafforzare il suo esercito in tempo di pace se Kiev accettasse di ritirare le forze dalle parti della regione orientale che controlla.
Rispondendo a chi le chiedeva di un aggiornamento dopo i colloqui del fine settimana, intanto, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha detto che Donald Trump resta «molto coinvolto» nelle trattative fra Russia e Ucraina: «è stato informato» e «non molla sul processo di pace». La Casa Bianca ha poi parlato di incontro di «natura storica», commentando il vertice sul conflitto tra Ucraina e Russia avvenuto la scorsa settimana, ma ha escluso, al momento, nuovi contatti tra Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «L'incontro non ha ricevuto molta copertura mediatica, ma è stato di natura storica: il team del presidente è riuscito davvero a portare le due parti allo stesso tavolo, facendo avanzare la situazione verso la pace», ha dichiarato la portavoce Karoline Leavitt. Trump, ha aggiunto, «non sta abbandonando il processo di pace» ma «non mi risultano telefonate in programma questa settimana» con Zelensky.
Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, facendo riferimento all'incontro tra Russia, Ucraina e USA che dovrebbe tenersi il 1 febbraio, ha detto in un video su Telegram che «ci sono questioni che devono essere preparate per il prossimo incontro. In precedenza abbiamo detto che le squadre si incontreranno nuovamente domenica, ma sarebbe bene se fosse possibile anticipare questo incontro. L'Ucraina sarà preparata al meglio su tutte le questioni che devono essere discusse e concordate. L'Ucraina è sempre stata e sarà sempre dalla parte della pace e l'unica responsabile del fatto che questa guerra continui ancora è la Russia. Sono necessari risultati concreti della diplomazia, affinché non si abbia l'impressione che i russi stiano utilizzando il processo negoziale con obiettivi molto cinici e rigidi, rimandando nuove misure di pressione sulla Russia che potrebbero funzionare. La pressione è necessaria, proprio la pressione, le sue conseguenze, il risultato delle sanzioni, il risultato del blocco delle operazioni russe: tutto questo contribuisce a fermare la guerra. È necessario che i partner non lo dimentichino».
Sul campo, intanto, la Russia nella notte ha bombardato l'Ucraina con i droni che hanno preso di mira Odessa e la sua regione. Lo riferisce su Telegram il capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, Serhiy Lysak. A seguito dell'attacco sono stati registrati danni alle infrastrutture civili, agli edifici residenziali e al territorio di un cantiere edile e una donna è rimasta ferita. Prima della mezzanotte era stata presa di mira con droni e missili russi anche Kharkiv, come riferito su Telegram dal capo dell'amministrazioni militare regionale, Oleg Synegubov. Secondo Synegubov, due persone sono rimaste ferite.
