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Buongiorno e ben ritrovati con Sette su Sette, la newsletter del gruppo del Corriere del Ticino! «Incredibile ma vero, l'uomo forte non è Gobbi» titola Gianni Righinetti nell'editoriale in apertura CdT.ch. Il riferimento è alla ripartizione dei Dipartimenti deciso ieri dal Governo: il territorio è andato a Marchesi, Gobbi si è tenuto le istituzioni. «Avrebbe potuto e dovuto essere una formalità. E invece è stata una rivoluzione», scrive il direttore del giornale, secondo cui Gobbi, veterano della squadra, aveva sulla carta il diritto di scegliere per primo. Ma qualcosa è accaduto nella sala del Governo. «Quanto successo certamente brucia a Gobbi, che sognava il Territorio da tempo, anche se a microfoni accesi ha giocato il ruolo dell'uomo squadra ligio alla collegialità. Marchesi, solo e debuttante, ha ricevuto il regalo più grande dai tre colleghi». Che smacco, sottolinea Righinetti, «per colui che ha trascorso gli ultimi mesi a visitare i cantieri del Ticino con il caschetto arancione». Marchesi, invece, «si rivela l'uomo forte della destra politica. E questo fatto avrà certamente un peso anche sul piano interno tra Lega e UDC». Ci spostiamo poi a Lugano. Il tema della governance delle società partecipate della Città approderà sui banchi del Legislativo nella sessione che prenderà avvio a fine novembre. Come appreso dal Corriere del Ticino, si sono recentemente conclusi gli accertamenti giuridici disposti dal Municipio sulla proposta della Commissione speciale. Due i rapporti: uno di maggioranza, sottoscritto da PLR, Sinistra, UDC, Più Donne e Avanti e con riserva dal Centro, e uno di minoranza targato Lega. A dividere i due «schieramenti» è l’incompatibilità tra consigliere comunale e consigliere di amministrazione, proposta dalla maggioranza (con riserve del centro) e che la Lega vorrebbe stralciare. Sulla base di questi accertamenti il Municipio dovrà valutare se quanto proposto dalla Commissione speciale implichi modifiche sostanziali o non sostanziali e se, in sintesi, adeguarsi alla proposta della maggioranza. Parliamo poi di sport, con promossi e bocciati della Nations League: la Svizzera convince, l’Italia rialza la testa e Roman Macek si prende una rivincita. Tra giovani in rampa di lancio, delusioni e casi spinosi, Massimo Solari fa il punto su chi ha brillato e chi ha deluso in Nations League. Su ticinonews.ch parliamo invece dello stabile ex Credit Suisse a Chiasso e la sua rinascita. A trovare spazio al suo interno, con un investimento da 30 milioni, vi è un centro d'innovazione Lifestyle dedicato ad aziende legate al mondo della tecnologia. «Siamo contenti, era importante dare un futuro a questo bellissimo palazzo», commenta il sindaco Bruno Arrigoni. Buona lettura e continuate a seguirci sui nostri media per essere costantemente aggiornati sulle notizie più importanti. Buona giornata!
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