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Care lettrici e cari lettori, buongiorno e ben ritrovati con Sette su Sette, la newsletter del gruppo Corriere del Ticino che offre un'informazione a 360 gradi. Questa mattina sul sito CdT.ch trovate l’approfondimento di Francesco Pellegrinelli dedicato al tema del salario minimo: l’intesa a Berna c’è ma per il Ticino le cose si complicano. La Commissione economia e tributi del Nazionale, allineandosi agli Stati, ha deciso che i salari minimi nei contratti collettivi devono prevalere su quelli cantonali, tranne in quei cantoni dove esiste già una remunerazione minima in vigore. E in Ticino i giochi restano aperti. Il futuro di Palazzo di Giustizia a Lugano e delle autorità che vi lavorano resta una grande incognita, nonostante l’urgenza di una nuova sistemazione: il Consiglio della Magistratura evidenzia che fino a quando non si arriverà a una soluzione definitiva «si renderanno inevitabili ulteriori e onerosi interventi sugli edifici attuali». Nell’attesa i sostituti procuratori pubblici saranno collocati al piano interrato del palazzo di via Pretorio. Ci spiega tutto Nico Nonella. Terapie prescritte dai medici, inizialmente rimborsate e con effetti positivi, che a un certo punto non vengono più coperte dalle casse malati. È quanto denunciano alcuni pazienti ticinesi che utilizzano medicamenti a base di cannabis e che, dopo lo stop ai rimborsi, hanno visto peggiorare le proprie condizioni di salute. A raccogliere le testimonianze è Gennaro Ausiello, presidente dell’associazione CanMedTicino. L’articolo è di TicinoNews. Per il momento è tutto. Ma come sempre, vi invitiamo a rimanere con noi lungo l'arco della giornata per nuovi, interessanti approfondimenti e per tutti gli aggiornamenti più importanti dell’attualità locale e internazionale.
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