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Buongiorno, e ben ritrovati con Sette su Sette, la newsletter del Gruppo Corriere del Ticino che vi offre un'informazione a 360 gradi. Iniziamo da CdT.ch e dal «Caso Zali». Ieri il Mattino della domenica ha «scaricato» il consigliere di Stato, con l’editrice Antonella Bignasca che in una presa di posizione ha preso le distanze dal «ministro» che, con la sua ricandidatura, ha frantumato l’alleanza con l’UDC. Secondo il politologo Oscar Mazzoleni «è difficile immaginare che la Lega non tenga conto di questa delegittimazione elettorale». Mentre per quanto riguarda la bufera scoppiata attorno ai file audio a lui attribuiti e diffusi sui social media e la mail inviata all’EOC con la richiesta di fare assumere una sua conoscente, secondo l’esperto «non si può sottovalutare il fatto che ci sia una simultaneità di eventi che non appare casuale (…) anche in vista della scadenza del 31 luglio, data in cui è programmata l’assemblea della Lega». Claudio Zali al centro anche dell’editoriale di Gianni Righinetti, vicedirettore del Corriere del Ticino. «Politicamente, la corsa di Zali è arrivata al capolinea. Umanamente, il percorso è più complesso e appartiene a lui. Nessuno può compierlo al suo posto. Ma deve affrontarlo sapendo che non siamo più davanti a una chiacchiera al bar, detta con una birra in mano e dimenticata il mattino successivo. Le parole restano. Gli atti restano. E quando provengono da chi esercita il potere, pesano molto più delle intenzioni con cui si tenta, dopo, di ridimensionarli». I colleghi di TicinoNews.ch, parlano della polemica sulle «spiaggette segrete» di Bellinzona che la Città promuove sui social. «Così rischiano di essere rovinate», scrivono alcune persone. La replica: «Nel post abbiamo inoltre sottolineato esplicitamente l'importanza di rispettare i luoghi e di comportarsi in modo responsabile». Per il momento è tutto. Come sempre, vi invitiamo a rimanere con noi durante la giornata per nuovi, interessanti approfondimenti e per tutti gli aggiornamenti più importanti.
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