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Buongiorno, E ben ritrovati con Sette su Sette, la newsletter del Gruppo Corriere del Ticino che vi offre un'informazione a 360 gradi. Iniziamo da CdT.ch: le dimissioni a settembre di Claudio Zali interessano da vicino anche Lugano. Sulla scrivania del direttore del Dipartimento del territorio ci sono alcuni dossier che riguardano direttamente la Città: dalla Porta Nord, con annessa viabilità di Cornaredo, fino alla circonvallazione Agno-Bioggio, passando per il Campo Marzio. Entro fine 2026 è infatti atteso il preavviso del Dipartimento sulla variante di Piano regolatore del nuovo Polo congressuale. L’auspicio è che i tempi siano rispettati. Indipendentemente da chi sarà a dirigere il Territorio. «Per noi le tempistiche sono fondamentali», dice al riguardo il vicesindaco e capodicastero Eventi, Roberto Badaracco. «Lo stadio è ultimato, il palazzetto dello sport quasi; il Polo congressuale è l’ultimo grande cantiere ancora da far partire e non possiamo permetterci altri ritardi o perderemo ancora attrattività». L'editoriale odierno, dedicato al Primo Agosto, porta invece la firma del nostro vicedirettore Gianni Righinetti. I colleghi di TicinoNews.ch, per contro, si sono chinati sul Piano energetico comunale di Lugano: entro il 2050, leggiamo, la Città punta ad abbandonare gas e olio combustibile, con reti di teleriscaldamento alimentate da fonti rinnovabili e un investimento di 250 milioni di franchi. Per il momento è tutto. Come sempre, vi invitiamo a rimanere con noi e con i nostri media per nuovi, interessanti approfondimenti e per tutti gli aggiornamenti più importanti.
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