|
Buongiorno e ben ritrovati con Sette su Sette, la newsletter del Gruppo Corriere del Ticino che vi offre un'informazione a 360 gradi. Ci sono luoghi che conosciamo ancora prima di metterci piede. E ci sono luoghi, quelli digitali, in cui i nostri figli entrano ogni giorno senza che noi sappiamo davvero che cosa vi trovino. Stamane, su CdT.ch, partiamo da qui: da un bar di Mendrisio che vuole tornare a essere un punto d'incontro per tutti e dalle regole con cui Berna prova a proteggere i più giovani sui social. Il Bar Colonne riapre, «per cuore più che per business». Nathan Bätcher, Gianluca Pfister e Sebastian Stöckli hanno le chiavi in mano dal 5 ottobre e, lavori e permessi permettendo, contano di aprire a fine mese. Il loro progetto? Riportare a Mendrisio un «vero» Bar Colonne, sul modello di quello della storica gerente Lola: calcetto, scacchi, musica, le partite anche la domenica e porte aperte dalla mattina alla sera, tutti i giorni. «Possiamo dire che il nostro concetto è di non avere concetti», racconta Nathan alla nostra Lidia Travaini. Una scelta anche affettiva: quel bar lo frequentavano loro e, prima ancora, i loro genitori. Veniamo ai colossi del web, con la Svizzera che sceglie le regole e non i divieti. Il Consiglio federale vuole rendere più semplice la segnalazione dei contenuti potenzialmente illegali su piattaforme come Facebook, Google e TikTok e vietare la pubblicità profilata rivolta ai minori. Nel suo editoriale, Gianni Righinetti applaude la scelta di non puntare sul divieto d'accesso per i più giovani, come in Australia, perché nel digitale vietare «è un'ingenua illusione». Ma indica anche il punto debole del progetto: le nuove norme varrebbero soltanto per le piattaforme molto grandi. E così, avverte, la legge rischia di diventare «una recinzione con un varco ben visibile». Passiamo a TicinoNews.ch, con il pezzo su Céline Amaudruz, la prima democentrista a candidarsi ufficialmente alla successione di Guy Parmelin. Marco Chiesa, consigliere agli Stati ticinese, l'ha definita «la prima candidatura di peso», ma «non sempre allineata sull'UDC». Secondo il «senatore» proprio questo aspetto potrebbe aiutare Amaudruz a essere eletta. Quanto a un nome latino, magari ticinese, Chiesa non si è sbilanciato. Per il momento è tutto. Come sempre, vi invitiamo a rimanere con noi e con i nostri media con nuovi, interessanti approfondimenti e tutti gli aggiornamenti più importanti.
|