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Care lettrici, cari lettori, buongiorno! Occhi puntati sui Mondiali di calcio 2026 nel giorno dell’apertura. La partita Messico-Sudafrica aprirà la rassegna nordamericana questa sera alle 21.00 allo storico Estadio Azteca. Nel suo commento, Massimo Solari sottolinea come l'evento si apra tra spettacolo e contraddizioni: un evento globale che promette festa e calcio, ma che porta con sé anche tensioni politiche, economiche e sociali difficili da ignorare. Il politologo Jules Boykoff avverte: «Personalmente, sono preoccupato per ciò che potrebbe accadere nelle prossime settimane». E spiega: «Il grande problema rimane la tela di fondo. La situazione politica negli Stati Uniti è tesa come la corda di un violino: iperpolarizzazione e un presidente imprevedibile non sono il contesto più accogliente per il resto del mondo. Inoltre, il ruolo dell’ICE nella gestione dell’ordine pubblico attorno al torneo non faciliterà le cose». Alla domanda su possibili contestazioni, aggiunge: «Non mi aspetto proteste violente, ma nelle varie città ospitanti sono già state annunciate manifestazioni». Anche su ticinonews.ch si sottolinea come il Mondiale 2026 si apra con una struttura inedita e «a tre voci», con cerimonie distribuite tra Messico, Canada e Stati Uniti per celebrare le culture dei Paesi ospitanti e dare un’impronta simbolica e condivisa all’avvio del torneo. Il resto, come sempre, lo dirà il campo. Quel che è certo, è che il Mondiale più grande di sempre è pronto a cominciare. Buona lettura e restate con noi per tutti gli aggiornamenti di giornata
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