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Buongiorno! Da una parte Donald Trump parla di «colloqui molto buoni» e di accordi «raggiunti». Dall'altra il ministero degli Esteri iraniano le definisce «affermazioni false». In mezzo Benjamin Netanyahu promette di «tutelare gli interessi vitali in qualsiasi situazione». Orientarsi, in questo momento, è difficile per tutti. Paolo Galli ne ha parlato con il professor Giuseppe Acconcia, docente di Geopolitica del Medio Oriente all'Università di Padova. Luganese. Massagno vuole aumentare i suoi occhi elettronici sul territorio comunale, scrive Valentina Coda. E non per controllare in modo generalizzato i suoi cittadini. Piuttosto perché è (anche) stufo di mettere mano al portafogli e spendere soldi pubblici per riparare i danni causati da atti vandalici che generano costi ripetitivi e indiretti. «Un referendum non può modificare il nome alle cose così come sono». Il sindaco di Bellinzona Mario Branda non nasconde la sua sorpresa per il lancio della raccolta firme contro il credito di oltre 19 milioni per la valorizzazione della Fortezza. Si china anche sul biglietto a pagamento e sulla gestione. Lo ha intervistato Alan Del Don. L'editoriale, di Ferruccio De Bortoli, è sulla vittoria del «no» al referendum italiano, che ridimensiona il governo di Giorgia Meloni. I colleghi di Ticinonews tornano sull'interrogazione che i Giovani del Centro hanno inoltrato in oltre trenta Comuni ticinesi: «Servono strumenti innovativi per evitare la fuga dei giovani. Senza interventi sostanziali, si rischia di arrivare a una vera e propria era glaciale». Vi aspettiamo su tutti i nostri canali per le news e altri approfondimenti. Buona giornata!
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