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Buongiorno, oggi apriamo il nostro sito cdt.ch con «Crans-Montana: il dolore condiviso, l’empatia ritrovata». Scrive il nostro direttore Paride Pelli nel suo editoriale: «Ieri la Svizzera – l’intera Svizzera, è bene precisare – ha commemorato i morti e i feriti della tragedia di Crans Montana con una giornata di lutto nazionale che, di fatto, è stata un «unicum» nella nostra storia recente. Il minuto di silenzio rispettato da ognuno di noi alle 14, le campane suonate alla stessa ora in ogni angolo della Confederazione, la cerimonia a Martigny alla presenza dei capi di Stato e di autorità di ben 32 Paesi hanno costituito, dopo quella notte infernale, il primo vero momento ufficiale di dolore condiviso da tutti». Sul sito web del nostro quotidiano trovate anche «È stato un pestaggio efferato, "Ma c’è chi non ha alzato un dito"». Chiusa l’inchiesta sull’aggressione di tre tifosi dell’HCAP da parte di 18 ultras dell’HCL avvenuto nell’ottobre 2024. L’avvocato di uno degli ultras indagati torna sul ridimensionamento delle accuse formulate dal Ministero pubblico. Su Ticinonews, invece, trovate «Tonini: "È più facile usare un telefono per filmare che per chiamare aiuto. Serve prevenzione"». Una mozione propone al Cantone di introdurre giornate di sensibilizzazione e prevenzione sulla sicurezza nelle scuole. Lo scopo? Preparare i giovani ad affrontare eventi estremi e salvare vite. Buona lettura e buona giornata!
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