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Buongiorno e ben ritrovati con Sette su Sette, la newsletter del gruppo del Corriere del Ticino. «Un fantasma che rimane aggrappato al Palazzo» è il titolo dell'editoriale di Gianni Righinetti, in riferimento alla decisione di Claudio Zali di restare fino al 30 settembre in veste di Consigliere di Stato. «Da oggi Zali sarà una sorta di fantasma che si aggirerà a Palazzo, raggiungendo il suo ufficio al quinto piano. Un ufficio nel quale, c’è da chiedersi, chi entrerà ancora, al di là dei collaboratori e del personale di segreteria. Di certo non più i funzionari del Territorio, dirottati verso il supplente Raffaele De Rosa, designato all’inizio della legislatura, quando neppure il più ardito sceneggiatore di thriller avrebbe potuto scrivere un finale così tempestoso come quello che tutti stiamo vivendo in Ticino», scrive il vicedirettore del Corriere del Ticino. «Zali una volta ancora si è fatto beffe di tutto e di tutti ergendosi sul piedistallo, autoassolvendosi dal profilo penale, ma intimando pure ai quattro colleghi di Governo il «rispetto reale, e non solo a parole» della presunzione d’innocenza, in una presa di posizione trasmessa prima della conferenza stampa convocata dall’Esecutivo. Arroganza pura. E anche codardia». Torniamo poi sul tema della sicurezza a Lugano dopo i due gravi accoltellamenti avvenuti nel giro di una settimana lo scorso agosto. La città non è rimasta con le mani in mano e lo scorso fine settimana ha deciso di intensificare il presidio della Polizia, già accresciuto da alcuni mesi, nelle zone sensibili della città, in collaborazione con la Polizia dei trasporti. «Abbiamo preso molto sul serio quanto accaduto nelle scorse settimane e deciso per delle azioni mirate», rileva al Corriere del Ticino la municipale e capodicastero Sicurezza, Karin Valenzano Rossi. Dal Ticino andiamo allo Stato Wa, il più potente narco-Stato al mondo, insediato in Myanmar, con una struttura completamente incentrata e autoalimentata dalla produzione e dallo smercio di stupefacenti. Irene Solari ha intervistato il giornalista d'inchiesta Patrick Winn, che il 12 settembre sarà ospite del Festival Endorfine, dove parlerà del suo libro Narcotropia, incentrato proprio sulla storia del «regno della droga». «Non esiste al mondo nessun’altra organizzazione dedita al traffico di stupefacenti che abbia uno Stato proprio e dispone anche di un esercito di 30 mila soldati e artiglieria pesante fornita dalla Cina», racconta il giornalista. Su Ticinonews si parla di sport e si guarda all’avvicinarsi della nuova stagione dell’hockey ticinese. Il Lugano arriva all’appuntamento con il campionato tra una vittoria e tre sconfitte nelle prime quattro amichevoli, ma Luca Fazzini invita a non dare troppo peso ai risultati del preseason. «Abbiamo lavorato davvero duro e pattinato tantissimo», ha spiegato l’attaccante ticinese, sottolineando i progressi sul piano tattico e l’inserimento dei nuovi giocatori nel sistema di gioco di Tomas Mitell. L’obiettivo, ora, è partire con il piede giusto: «Vogliamo sicuramente iniziare il campionato in maniera diversa rispetto a 12 mesi fa».
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