|
Buongiorno e ben ritrovati con Sette su Sette, la newsletter del Gruppo Corriere del Ticino che vi offre un'informazione a 360 gradi. In apertura su Cdt.ch il caso Zali entra nella sua fase più dura. Dopo il secondo procedimento penale a carico del consigliere di Stato, questa volta per reati contro l'integrità sessuale, e la richiesta di dimissioni immediate arrivata dal Governo riunito in seduta straordinaria, Gianni Righinetti si rivolge direttamente al «quasi ex» ministro. Premessa la presunzione d'innocenza, l'editoriale non concede sconti. «Delle due l'una: o lei è ingiustamente perseguitato e vessato da un numero imprecisato di donne con le quali ha dapprima avuto relazioni di vario genere, oppure c'è davvero del marcio». E rivendica la scelta del Corriere del Ticino di rendere noti gli audio di luglio: «È stata sacrosanta e la ripeteremmo esattamente come abbiamo fatto». La chiusa è un invito: «Ora, per favore, se ne vada». Sempre su Cdt.ch torniamo sulla sparatoria di Aarau partendo da un dettaglio tecnico che dice più di molte ricostruzioni. Sul luogo dell'agguato la Polizia cantonale argoviese ha trovato «più di una dozzina» di bossoli calibro 5,45 × 39 millimetri, quello sviluppato per le armi della famiglia AK-74. Un'arma così può trovarsi legalmente in Svizzera? Lo abbiamo chiesto a fedpol: fra versioni automatiche e semiautomatiche, autorizzazioni eccezionali e il limite delle dieci cartucce nel caricatore introdotto nel 2019, la risposta è meno semplice di quanto si immagini. I colleghi di TicinoNews.ch, per contro, si sono chinati sulle bollette dell'energia. Dopo i forti ribassi degli ultimi anni, il 2027 porta un nuovo allentamento della pressione sulle bollette energetiche ticinesi. Le tariffe praticate dalle principali aziende che servono i quattro poli del Cantone mostrano infatti una situazione nel complesso favorevole alle economie domestiche, nonostante un contesto internazionale ancora segnato dalle tensioni geopolitiche, dall’evoluzione dei mercati del gas e da condizioni idrologiche meno favorevoli. A Lugano i prezzi resteranno sostanzialmente stabili, mentre negli altri tre poli sono previsti nuovi ribassi, accompagnati in alcuni casi da importanti cambiamenti nella struttura tariffaria. Per il momento è tutto. Come sempre, vi invitiamo a rimanere con noi e con i nostri media per nuovi, interessanti approfondimenti e per tutti gli aggiornamenti più importanti.
|