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Buongiorno e ben ritrovati con Sette su Sette, la newsletter del Gruppo Corriere del Ticino che vi offre un'informazione a 360 gradi. Ci sono date che una comunità non può dimenticare. Il 24 ottobre 2001, alle 9.39, la galleria autostradale del San Gottardo si trasformò in una trappola mortale. Venticinque anni dopo, stamane su CdT.ch torniamo dentro quel tunnel con chi visse quei giorni in prima linea. Undici persone morirono dopo lo scontro tra due camion, a meno di un chilometro dal portale di Airolo, con temperature salite oltre i 1.200 gradi. Al nostro Alan Del Don l'ex procuratore pubblico Antonio Perugini ha spiegato le lezioni di quella tragedia, a partire dalla comunicazione: «Se non la padroneggi vieni travolto, come successo a Crans-Montana». L'ex sindaco di Airolo Mauro Chinotti ha ricordato invece «emozioni talmente forti e violente impossibili da dimenticare». Oggi, dalle 9.15, Airolo commemorerà le vittime. All'epoca il presidente della Confederazione era Moritz Leuenberger. A Paolo Galli ha raccontato il suo primo ricordo: «Chi crede nell'inferno, deve immaginarlo proprio così». Sulla galleria di oggi (e su quella che verrà) non usa giri di parole: «No, oggi non è più sicura». Nel suo commento, Gianni Righinetti ha messo in fila gli errori da non dimenticare. E ha chiuso con una domanda: «Oggi si commemora, si ricorda. Ma abbiamo imparato?». Passiamo a TicinoNews.ch: a Morbio Inferiore sono al lavoro le ruspe per il primo campo in erba sintetica del Mendrisiotto utilizzabile per le partite ufficiali. Il manto sarà «senza gomme né materiali che possono disperdersi nell'ambiente» e si potrà usare tutto l'anno. Meteo permettendo, sarà pronto per la ripresa dei campionati in primavera. Per il momento è tutto. Restate con noi per tutti gli aggiornamenti più importanti e per nuovi, interessanti approfondimenti.
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