Anche il CT si merita la fiducia

Certo, leggere il nome di Cedric Itten, fresco di retrocessione in Dritte Bundesliga con il Fortuna Düsseldorf, fa un certo effetto. O, se preferite, non se ne avvertiva il bisogno, considerata l’esistenza di un paio di alternative, come dire, più fresche e persino più «sexy». Il commissario tecnico della Nazionale Murat Yakin, tuttavia, gode di una riserva di fiducia sufficiente per affrontare e far digerire anche scelte di questo tipo. Più prosaiche e meno poetiche, ragionando soprattutto sull’esclusione di Alvyn Sanches. La verità, però, è che il selezionatore rossocrociato si presenta al terzo grande appuntamento da selezionatore rossocrociato - e al secondo Mondiale dopo quello «cagionevole» del 2022, in Qatar - più sicuro che mai. Euro 2024 e la recente campagna di qualificazione, infatti, costituiscono delle basi solide, persino solidissime, per dare vita a un sogno americano. Per provarci, quantomeno.
Al netto di un paio di piccole, possibili deviazioni, la strada non poteva che condurre a questa rosa di giocatori: pochi campioni, i consueti e fondamentali leader, un solo vero game changer (Johan Manzambi), ma soprattutto un gruppo di 13-14 giocatori affidabili e oramai in grado di aderire in tutto e per tutto al credo dell’allenatore. Le caselle 22, 23, 24, 25 e 26, detto altrimenti, non determineranno il nostro destino a San Francisco, Los Angeles, Vancouver e poi chissà. Eppure, nel disegno di Yakin, amante dell’impressionismo tattico e delle sue sfumature individuali, anche gli ultimi - in circostanze particolari o sorprendenti - potrebbero finire per ritrovarsi in prima linea.
Va da sé, ci auguriamo che al citato Itten e al suo discreto fiuto realizzativo si debba ricorrere solo a competizione inoltrata e in totale emergenza. Toh, ritrovandosi a inseguire, con la forza della disperazione, l’avversario avanti nel punteggio a dieci minuti dal termine di un quarto di finale. Diverso il discorso per quanto concerne Noah Okafor: Gollum rossocrociato dall’ultimo Europeo in poi, l’attaccante del Leeds potrebbe ancora avere una parte da recitare, nel bene o nel male, prima che la storia finisca.


