Il Lugano, il fair-play e il nuovo portiere

La nuova stagione del Lugano è già iniziata. Una settimana dopo l’eliminazione dai playoff per mano dello Zugo, il club bianconero si è già messo al lavoro per pianificare il campionato a venire. Con la consapevolezza – come ha sottolineato il direttore sportivo Hnat Domenichelli – di essere ancora lontano dalle migliori squadre svizzere. Per colmare un gap dilatatosi negli ultimi anni a causa di un budget in costante diminuzione, servirà – parole dello stesso Domenichelli – un fair-play finanziario tra le squadre di National League. Ma il tema, di stretta attualità durante le fasi più drammatiche della pandemia, sembra già essere passato in secondo piano. Difficile, se non impossibile, convincere le società più abbienti a limitare le spese e gli ingaggi in nome del bene comune. È inutile girarci troppo attorno: per il Lugano sarà estremamente complicato tornare a vincere il titolo nei prossimi tre-cinque anni – l’obiettivo dichiarato della dirigenza lo scorso mese di settembre – a meno di trovare improbabili sponsorizzazioni milionarie. Il club bianconero si trova insomma in una sorta di terra di mezzo: ha ingaggiato o ingaggia giocatori anche di primissima fascia – Mirco e Marco Müller, Alatalo, Andersson e via dicendo – ma non può permettersi – o meglio, non vuole permettersi - la profondità di squadre come Zugo o ZSC Lions. Con il roster a disposizione di McSorley era però lecito attendersi molto di di più ed è stufo, il Lugano, di vivacchiare nel ventre molle della classifica e di farsi eliminare anno dopo anno già allo stadio dei quarti di finale dei playoff. E proprio la serie con lo Zugo – dominata da Leonardo Genoni - sta convincendo la dirigenza della necessità di portare alla Cornèr Arena un portiere straniero. Il club – a partire dalla presidente Vicky Mantegazza, che è stata chiarissima a proposito – non ritiene Niklas Schlegel in grado di diventare un estremo difensore da titolo. La società bianconera intende allora ripartire proprio dall’acquisto di un nuovo portiere: d’altra parte il Lugano ha raggiunto le sue due ultime finali dei playoff – nel 2016 e nel 2018 – soprattutto grazie alle eccellenti prestazioni di un certo Elvis Merzlikins. E, lo sanno anche i sassi, nei giochi per il titolo il rendimento dei portieri è semplicemente fondamentale. A precisa domanda, per il momento Domenichelli nicchia: «Stiamo valutando tutte le opzioni e le possibilità per migliorare il livello della squadra». Che non è una conferma, ma nemmeno una smentita. Ci sono silenzi – o mezzi silenzi – che spesso dicono più di mille parole. È insomma molto di più di una semplice sensazione: a Lugano arriverà un nuovo portiere. Straniero, ovviamente.


