La loro morale

Un paio di settimane fa, in una domenica assolata, stavo bevendo una gazzosa in una terrazza sul lago di un bar di Gandria, cercando di concludere qualche contratto per fornire Barbera fatto col mulo nella bella stagione. A ridestarmi da uno stato di pensosità quasi metafisica è stato lo spuntare sul lago di un battellino con gente che rideva e strillava in modo sgangherato, facendo selfie e video compulsivi presumibilmente per content e like da social. Tutti sulla terrazza si sono affacciati per vedere lo spettacolo di quel battellino che sembrava il mio battellino. Ma porca miseria, era proprio il mio battellino che avevo lasciato al porto comunale per la lucidatura del mogano. Che ci faceva lì? E capitanato da chi? Ben presto ho scoperto che ai comandi c’era lei, Asia. Pazza furiosa, hai sequestrato piratescamente un natante e non hai nemmeno la patente nautica, possibile che non ti rendi conto che ci sono delle norme e dei limiti?, le ho urlato. Senza scomporsi, mostrandomi il dito medio e invitandomi a baciarle il didietro, la mia amica microinfluencer del lago e content creator ha ribattuto che la sua morale e la sua mente sono gli unici limiti che riconosce e quindi di non scocciarla con il bon ton, il diritto, il check and balances, il Montesquieu e tutte quelle menate lì.
Un avventore del bar, scegliendo bene le parole per non essere volgare e innescare rappresaglie punitive, s’è permesso di chiedere una precisazione: scusi signorina, ma lei allora vuole fare quel piffero che le pare? Basta stupide domande – ha risposto – e adesso toglietevi dalle balle perché la terrazza è roba nostra, è un luogo di difesa strategico visto che siamo a pochi metri dal confine e l’Italia sta diventando ostile. Il gelo è calato fra gli astanti, con uno sbigottimento sospeso tra il dramma e la farsa, poi ecco un vociare d’ogni genere, quasi un senso di panico: quela lì la pensa da ves ul Trump, demic ul Nobel par la pas perché senò la ma spara. Pum! E lì, su quella fucilata, mi sono svegliato. Che incubo.
Devo smetterla di interessarmi a quel che succede nel mondo con il profluvio di commenti che sgorgano da esperti autorevoli e salapuzi incontinenti. Sulla terrazza di Gandria a bere la gazzosa ci sono stato davvero e un battellino è effettivamente passato, ma tutto il resto m’è frullato nell’inconscio. Asia s’è messa a ridere quando le ho raccontato il mio sogno, confessando però che non le spiacerebbe andare in giro per il lago a tiranneggiare e farsi baciare il didietro perché per TikTok potrebbe ricavarne delle storie che eccitano la community.
Se anche la mia amica, che è buona e buonista con tendenza wokista, comincia ad avere questi pensieri significa che elevato è il rischio che gli esempi brutali che vengono da molto in alto, si dice addirittura al di sopra di Dio e comunque con la sua benedizione, si propaghino ovunque nella società. Si comincia per scherzo e poi si fa sul serio. Già ci sono qua e là latenti tentazioni autoritarie e anche nella nostra piccola vita pubblica non mancano i marchesi del Grillo, ognuno con il lasciapassare della propria morale, che fanno e disfano con grande disinvoltura, salvo, quando la combinano grossa, atteggiarsi a vittime con incredibili facce di bronzo (categoria nella quale ha un buon piazzamento anche il sindaco di Crans-Montana). A questo punto dobbiamo autodeterminarci tutti con una nostra morale perché non è né bello né utile fare la parte dei beoti del villaggio locale e globale.


