Cerca e trova immobili
Kubi Maior

Sì, Manzambi deve giocare dal primo minuto

Altrove i giovani vengono inseriti senza timori, mentre noi – che finalmente abbiamo una promessa, capace di giocare pure la finale di Europa League – ci poniamo la domanda se debba o meno partire titolare
Kubilay Türkyilmaz
Kubilay Türkyilmaz
24.06.2026 06:00

Non ho visto una Svizzera molto diversa, tra l’esordio con il Qatar e il successo al cospetto della Bosnia. Le partite, tutto sommato, sono state abbastanza simili. Quello che ha fatto la differenza, però, è stato ritrovare una certa efficacia realizzativa. Resta da capire se contro il Canada, che si è dimostrata una squadra solida in questa prima parte di torneo, la proposta di gioco elvetica sarà sufficiente. Più in avanti, e qui rivolgo lo sguardo al prosieguo della competizione, credo che questo livello non basti per superare diversi ostacoli nella fase a eliminazione diretta. La Svizzera deve cambiare marcia, tuttavia, non sono molto convinto che ci riesca. Per farcela, bisogna affidarsi ai giocatori chiave. La Svizzera dipende da Xhaka e dal trio offensivo: sono loro che possono fare la differenza. E contro la Bosnia, questo si è visto. Se il nostro attacco è in giornata, le possibilità di andare avanti nel torneo aumentano. Fino a che punto, è difficile da capire. Per dire, un’eventuale semifinale, almeno per il momento, resta abbastanza inimmaginabile. Il recente successo per 4-1, insomma, non deve illudere. L’entusiasmo che ho percepito, forse, è stato eccessivo. La reazione, in seguito al pessimo debutto, è stata più che altro un colpo d’orgoglio. Sull’arco dei primi 180 minuti le insicurezze non sono mancate e abbiamo palesato troppi punti deboli. Innanzitutto, bisogna ritrovare le certezze in difesa, perché non tutti gli avversari sono la Bosnia.

Nella sfida odierna, si sfidano due compagini che, di fatto, sono già qualificate per il prossimo turno. Adesso, allora, bisogna capire quali siano le rispettive ambizioni. Personalmente, ritengo che si debba sempre puntare in alto: dobbiamo cercare di vincere e chiudere il girone al primo posto. Sarebbe assai stupido mettersi a fare dei calcoli. D’altra parte, per ottenere risultati importanti, prima o poi, bisogna battere anche le squadre più forti. È anche vero, tuttavia, che per ora stiamo assistendo a dei Mondiali imprevedibili, dove può succedere di tutto. Il vero potenziale delle varie Nazionali emergerà nella seconda fase. Lì, poi, la pressione aumenta e il fattore mentale diventa decisivo. E noi, purtroppo, quando le aspettative sono alte tendiamo a fare sempre fatica, mentre siamo più bravi a creare delle sorprese.

Manzambi sì, Manzambi no? Il ginevrino deve giocare, non c’è discussione che tenga. Altrove i giovani vengono inseriti senza timori, mentre noi – che finalmente abbiamo una promessa, capace di giocare pure la finale di Europa League – ci poniamo la domanda se debba o meno partire titolare. Ora, però, sta a lui dimostrare che non si è trattato di un caso, serve continuità. In termini di personalità per ora mi ha convinto: largo ai giovani.

In questo articolo: