Cerca e trova immobili
L'editoriale

Cara Svizzera, un'altra data da scolpire nella memoria

I quarti di finale di un Mondiale, dopo averci respinto per una vita, seducendoci e poi abbandonandoci, si sono infine concessi con passione e dolcezza
Massimo Solari
08.07.2026 06:00

Un’altra foto da album dei ricordi. Una nuova data da scolpire nella memoria collettiva. Le emozioni, quelle belle, che prendono il sopravvento sulla paura di non farcela. E invece sì, la Svizzera ce l’ha fatta. I quarti di finale di un Mondiale, dopo averci respinto per una vita, seducendoci e poi abbandonandoci, si sono infine concessi con passione e dolcezza. Come il bacio alla propria amata, di rientro da un lungo viaggio. I grattacieli di Vancouver, con le loro affascinanti vetrate, si stanno trasformando nella perfetta sintesi del torneo rossocrociato. Giochi di luci, resistenza e un’ascesa verticale. Il primo vero avversario di spessore incontrato lungo il cammino non è infatti stato in grado di infrangere i sogni e le ambizioni di Xhaka e compagni. Anzi, avrà il potere di moltiplicare gli aneliti degli elvetici. Così come li alimenterà la formazione che ci attende a Kansas City: l’Argentina. I campioni del mondo. Lionel Messi. E con essi una ferita che brucia ancora tantissimo e che ci riporta, con il cuore e con la mente, all’estate del 2014 e a un match dall’epilogo struggente.

Volevamo vivere il miglior Mondiale di tutti i tempi, grazie a un gruppo di calciatori capace di unire esperienza, carisma e quel genio che credevamo di aver smarrito dopo l’addio di Shaqiri. Ebbene, la Nazionale ci sta riuscendo. Poco importa il balbettio iniziale. E, mannaggia, nonostante la squadra abbia smarrito per davvero la splendida follia di Manzambi, il giocatore che aveva sistemato le ali a spogliatoio e tifosi. Lo sguardo, dunque, si ritrova a scrutare i protagonisti più attesi lungo questa avventura. Dai leader, forse all’ultimo grande ballo, sino al commissario tecnico, a cui, sul più bello, è riuscito l’ennesimo azzardo. Eroi moderni, ieri a Euro 2024, oggi in America. A Murat Yakin e ai suoi uomini, ora, chiediamo di osare, di tenerci stretta la mano e di provare a regalarci un altro momento indimenticabile. Un’altra data da scolpire nella memoria collettiva.

Scegli il miglior giocatore di ogni partita e vinci fantastici premi ogni giorno. Partecipa ora al gioco dei mondiali del Corriere del Ticino!

In questo articolo: