Le ambizioni di un Festival che guarda già al 2027

Settantanove anni è un anniversario da prendere con allegria, nonostante il cuore e la mente già guardino, con un po’ di ansia e molta soddisfazione, all’anno prossimo, alla cifra perfettamente tonda, al traguardo da festeggiare come mai si è festeggiato prima. Parliamo, naturalmente, del Locarno Film Festival, che oggi inaugura, appunto, la sua 79. edizione con un red carpet di prestigio: i nomi vanno da Isabelle Huppert a Monica Bellucci, da Emma Thompson a Isabella Rossellini. A questo crocevia di stelle del cinema, si aggiunge una corposa presenza di registi, produttori, giornalisti e appassionati provenienti da ogni parte del mondo, e un programma di proiezioni francamente ricchissimo. A conti fatti, il Festival resta - per distacco - l’evento più internazionale del Ticino e uno dei primi in Svizzera per respiro globale e culturale. C’è da scommettere che anche quest’anno i numeri finali, al netto delle sfiancanti temperature agostane, saranno ragguardevoli, così come i benefici economici e di immagine per il nostro cantone. Detto banalmente, ma efficacemente, se il Festival non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
Proprio per questo si parla già di come promuovere al meglio il traguardo storico dell’ottantesimo che, almeno dal punto di vista anagrafico, piazza Locarno davanti a non poche altre kermesse europee. L’occasione, infatti, sarà unica e non bisogna perderla: forte di otto decenni di storia, il Festival di Locarno potrà tentare di collocarsi, di buon diritto, tra le quattro o cinque kermesse cinematografiche di riferimento in Europa. È un obiettivo ambizioso, certo, ma del tutto possibile, un po’ come arrivare in semifinale alla Coppa del mondo di calcio; tuttavia, bisogna agire per tempo, con una squadra perfetta (che già c’è, a partire dal management, dal CEO Raphaël Brunschwig e da Giona Nazzaro) e soprattutto con potenza di mezzi e nessuna incertezza.
Da questo punto di vista, il primo nodo da sciogliere è quello - ça va sans dire - delle date. Tutti si chiedono, infatti, quando si terrà davvero Locarno 80. Da mesi la Fondazione ha manifestato la volontà di anticipare il Festival a luglio, abbandonando la tradizionale collocazione di agosto. Il cambiamento potrebbe offrire nuove opportunità strategiche e un miglior posizionamento nel calendario internazionale. La realtà, però, è più complessa. L’incastro con Moon & Stars, a cui la Città ha recentemente rinnovato la concessione, si sta rivelando meno semplice del previsto, anche per il notevole successo registrato dall’evento musicale, in costante ascesa di pubblico e di ambizioni. Si sta ovviamente lavorando per trovare un punto di equilibrio tra le esigenze del Festival e quelle della seguitissima manifestazione musicale. Ma appunto: il tempo stringe. C’è da augurarsi che l’edizione del Festival di quest’anno possa chiudere in bellezza non solo con l’annuncio di numeri record ma pure con quello delle prossime date. Sarebbe una «combo» perfetta ed eviterebbe l’accavallarsi di discussioni, o perfino di sterili dibattiti, sull’organizzazione dell’anno prossimo. L’ottantesimo anniversario del Festival merita di essere accompagnato da entusiasmo e aspettative, non certo da interrogativi sul calendario.
Risolta la questione delle date - ma premettiamo: non sarà certo facile - resterà da trovare, come già scrivevamo su queste colonne, il guizzo da fuoriclasse o, come si dice ultimamente, «l’effetto wow» per dare ancora più appeal a Locarno. Qui, l’attenzione di tutti si appunta sulla presidente del Festival Maja Hoffmann, impresaria d’arte e mecenate nota in tutto il mondo. Se c’è qualcuno che potrà dare all’ottantesimo una impronta indimenticabile, per il Ticino e per il mondo del cinema, è sicuramente lei.
Luglio o agosto 2027 sono dietro l’angolo. Se siamo sulla direzione giusta lo capiremo già da questa edizione del Festival, dalle informazioni che trapeleranno al pubblico o dietro le quinte. Intanto, rendiamo omaggio con la nostra presenza a una kermesse che non è mai stata così giovane e che Piazza Grande, con la sua magia e le sue luci, sa rendere unica.


