Parità

Le donne in politica e nelle funzioni dirigenziali: perché così poche?

L'opinione di Mirella Mozzini Scolari, candidata al Gran Consiglio per il PLR
Red. Online
14.02.2023 16:12


Per diverse ragioni le donne sono ancora sottorappresentate nelle funzioni dirigenziali e in politica. Ci sono comunque donne che hanno raggiunto posizioni molto elevate sia in politica sia nei vari CDA o presidenze, tra queste Christine Lagarde, Magaret Thatcher, Angela Merkel, Ngozi Okonjo-Iweala, Michèle Bachelet.

Nello sport il fisico femminile, di massa muscolare inferiore, dà prestazioni diverse rispetto a quello maschile, motivo per cui si organizzano categorie competitive diverse. La donna ha le stesse capacità dell’uomo in tutte le altre attività, in particolare quelle intellettuali.

Le donne spesso si trovano a dover fare i conti con gli stereotipi di genere che le ritengono meno adatte a ruoli di leadership e decisionali. Frequentemente si trovano a dover superare ostacoli maggiori rispetto agli uomini per essere riconosciute nei propri meriti ed ottenere le stesse opportunità. Secondo Tomas Chamorro-Premuzic, professore di Business Psychology alla University College di Londra, «non abbiamo ancora compreso pienamente che le tradizionali qualità pro-sociali delle donne sono decisive per una leadership efficace». Vari studi descrivono il diverso approccio della mente femminile rispetto a quella maschile nell’affrontare determinati temi. Ciò non significa meglio o peggio ma semplicemente un approccio con visioni e interpretazioni diverse, che possono risultare complementari e arricchenti

In politica, la limitata rappresentanza delle donne può essere attribuita anche al loro scarso interesse, ai pochi modelli femminili di successo e alla scarsa visibilità delle donne nei media e nella cultura popolare. Un altro freno sono le difficoltà che ancora incontrano nel conciliare famiglia e lavoro.

Significativi sono i progressi degli ultimi anni, un crescente interesse nel promuovere la parità di genere nelle funzioni dirigenziali e in politica. Ma c'è ancora molto da fare per garantire alle donne le stesse opportunità e la stessa rappresentanza degli uomini.

Le donne non chiedono d’essere privilegiate in quanto tali, bensì d’essere riconosciute per le proprie competenze e peculiarità nel vedere la società, la politica, il mondo.

Mirella Mozzini Scolari, candidata al Gran Consiglio per il PLR

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