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L'opinione

Tram-treno e Piazza Ex-scuole: le alternative

L'opinione di Harry Zellweger
Red. Online
10.10.2025 10:54

Esistono ricorsi e ricorsi: alcuni bloccano e ritardano i progetti, portando nei casi peggiori al loro fallimento; altri, invece, offrono alla politica l’opportunità di ripensare un progetto in difficoltà, fornendo il tempo necessario per applicare le correzioni alla pianificazione già avanzata. Sembra, che l’introduzione del tram-treno nel centro città rientra in questa categoria. L’idea era si potrebbe anche dire “geniale”, ma non era pensata abbastanza bene - soprattutto per quanto riguarda la tratta urbana. Se ormai nel frattempo si è raggiunto un consenso sul fatto che la linea non possa terminare alla Pensilina di Botta, persiste ancora dissenso sia sul modo di arrivarci (tratta S. Anna-Centro Lugano) sia su come proseguire da qui verso Campo Marzio. Aperto, anzi neanche più messo in discussione da che Bignasca l’ha richiesto (sebbene piuttosto con argomenti del momento) la sua introduzione interrata. In fatti questo è la domanda centrale per tutto il progetto: introdurre il tram-treno a livello stradale, come attualmente ancora previsto o meglio, più propositivo, interrarlo. Importante poi valutare le conseguenze: tecniche, urbanistiche e finanziarie.

Tecniche: Per evitare che la stazione Centro Lugano, posta secondo l’attuale pianificazione a livello stradale, diventi dall’inizio un nodo di traffico sovraccarico - con dieci (o più) linee che si intrecciano su pochi metri quadrati (a cui si aggiungono ancora tre, quattro linee dell’auto postale e le loro fermate davanti all’UBS) – secondo me è indispensabile portare il tram-treno - la linea con il massimo peso (già per la lunghezza dei treni!) - a livello -1. Una stazione a livello della strada sembra conveniente, ma, sovraffollata, non è più funzionale. I disagi si manifestano già oggi nelle ore di punto. Occorre più spazio. Dunque un secondo livello. Conviene prevedere una stazione sotterranea almeno per il tram-treno (e poi eventualmente anche per alcuni bus – ma con entrate e uscite a distanza: altezza Migros o anzi via Balestra!).

Tuttavia, una stazione sotterranea del tram-treno a Lugano Centro comporta da parte sua conseguenze: (1) Anche la stazione di Sant’Anna deve’ essere portata al livello -1; al momento previsto a livello stradale. Sui rendering(!) sembra una soluzione conveniente. Ma l’impressione può anche ingannare, come succede spesso con i rendering! Abbassare qui (circa sette metri) e abbassare li (Pensilina): fa che (2) si deve abbassare anche la tratta tra le due stazioni (300 metri), portandola a livello -1 (i.e. sotto l’attuale strada cantonale), un investimento in più, ma sopportabile - in più che i lavori possono essere effettuato successivamente, integrandole con i lavori di risanamento della canalizzazione. Dunque un unico cantiere anziché due. Risparmi promessi.

I maggiori problemi si pongono a Piazza Ex-scuole. L’introduzione sotterranea del tram-treno a Lugano centro, necessario per contenere il traffico in superficie e tutelare il carattere pedonale e di svago dell’area – ci forza di ripensare la progettazione della Piazza Ex-Scuole. Non basta un parking per biciclette. È ridicolo. Serve, come già chiesto varie volte, un complesso multifunzionale prestigioso – con uffici, negozi, appartamenti e forse anche un centro cinema e un albergo – e, sotterraneo, uno shop ville e parcheggi - un complesso disegnato da un architetto di fama internazionale e finanziato in collaborazione (per l’edificazione in superficie) con un investitore. Solo così l’integrazione della stazione tram-treno è possibile in maniera ragionevole e fa un contributo alla rimodulazione del volto della città in questa zona centrale. Una città orgogliosa come Lugano non può accontentarsi di una soluzione improvvisata come quella proposta: una pensilina di plastica attaccato a edifici esistenti! E nessuno protesta!

Facciamo finalmente un passo grande. Cominciamo a pensare come possiamo dare a questa Città un nuovo slancio verso un futuro glorioso. Non abbiamo bisogno nuovi parchi, ma nel centro – e sui perimetri più cari e prestigiosi - una edificazione che ridefinisce il volto di questa zona centrale e riempire il vuoto che ci hanno lasciato le distruzioni degli anni del boom.

L'opinione di Harry Zellweger