Lugano capitale del posteggio «creativo»

Chiamiamolo posteggio "creativo", per non dire di peggio. Fuori dalle strisce, dagli orari stabiliti, senza disco e naturalmente senza pagare il parchimetro. Lugano non è Milano, ma nemmeno Zurigo, e la sosta vietata o irregolare dà un bel daffare agli agenti della Comunale, che in città staccano dieci volte più multe che in qualsiasi altro centro urbano in Ticino.
È quanto emerge confrontando i dati sulle contravvenzioni emesse dalle prime quattro città della Svizzera italiana. Il Corriere Weekend si è rivolto alle Polizie Comunali di Bellinzona, Locarno, Mendrisio e Lugano per capire dove il problema è maggiore. In Ticino ogni anno vengono elevate dalla Sezione della Circolazione oltre 10.mila multe per sosta abusiva su stalli privati - un dato grosso modo stabile - mentre per i posteggi pubblici le sanzioni sono di competenza dei singoli Comuni.
Guerra alla sosta libera
La sosta "creativa" è una conseguenza, va detto, della mancanza di posteggi e soprattutto di posteggi gratuiti, che negli ultimi anni sono praticamente scomparsi nelle zone centrali delle città. Il risultato è che nelle quattro maggiori città della Svizzera italiana la speranza di trovare un «buco» dove lasciare l’auto senza spendere è ormai un’illusione. A Mendrisio, la più esposta al traffico frontaliero, di fatto gli stalli senza limite orario «sono stati completamente soppressi» sottolinea la Polizia comunale. Sostituiti da zone con disco orario e limite di due ore, ma gratuiti «la notte e nei giorni festivi salvo eccezioni puntuali».
Sempre meno stalli gratuiti
A Lugano stesso discorso: dei 324 stalli senza limiti rimasti 265 si concentrano in quattro quartieri periferici (Valcolla, Villa Luganese, Davesco-Soragno, Carona) mentre nei 13 quartieri del centro «allargato» si contano appena 15 stalli (a Viganello e Breganzona). A Locarno i posti senza limiti di tempo sopravvivono solo sul Monte Brè (52) mentre in città ne restano appena 39 con disco orario. «A questi vanno naturalmente aggiunti anche i posti in zona blu dove la sosta è consentita per un massimo di un’ora». A Bellinzona la sosta illimitata è scomparsa da oltre un decennio, mentre sono circa 800 gli stalli parzialmente gratuiti (a tempo).
Mentre gli angoli di gratuità si rarefanno, suscitando non rare polemiche (l’ultima a Locarno dove è stata avviata una raccolta firme per rendere di nuovo gratuita la sosta tra le 12 e le 14 nella Città Vecchia) le multe invece non accennano a diminuire, anzi. Dei quattro comuni interpellati quello con più posteggi gratuiti è anche quello che multa di più. La Polcom di Lugano l’anno scorso ha staccato 5.085 contravvenzioni per auto in sosta vietata su suolo pubblico: nel 2020 erano state 2.291. Al netto della tolleranza pandemica l’aumento è notevole, anche perché altrove non c’è stato. A Locarno ad esempio i verbali sono stati meno di un decimo nello stesso periodo (473 nel 2024 e 424 nel 2020).
Chi multa di più
A Mendrisio i numeri sono considerevolmente inferiori, considerata anche la pressione automobilistica sul Magnifico Borgo 203 contravvenzioni in un anno (ai sensi dell’articolo 250 dell’Ordinanza sulle multe disciplinari) sono un’inezia. Nella capitale invece l’anno scorso «si è proceduto ad elevare 816 contravvenzioni per auto fuori dai posti» spiega il comandante Fabrizio Martinella. Cinque anni prima le multe per la stessa fattispecie erano state 587.
Anche considerando le dovute differenze nel parco auto circolante (a Lugano è di oltre 50mila veicoli, Bellinzona e Mendrisio circa 10mila, a Locarno 7.500) la sproporzione rimane. A Lugano vengono posteggiate in modo abusivo oltre il triplo delle auto rispetto alla somma degli altri tre comuni considerati. Senza contare quelle che, in un modo o nell’altro, sono riuscite a scampare alla multa.
