Razzismo

Il mostro mutaforma

Dalla genetica alla cultura: oggi il presupposto per allontanare «il diverso» è l’enfatizzazione delle caratteristiche culturali
© Ivan Samkov da Pexels
Gaia Caruso
Gaia Caruso
04.04.2022 16:34
Quando parliamo di razzismo, possiamo distinguerne almeno due forme. Il razzismo «classico» presuppone l’esistenza di razze biologiche, che definiscono l’intelligenza, le capacità e i comportamenti degli individui, e pertanto distinguibili tra razze superiori e razze inferiori. In seguito, sebbene sia stato dimostrato scientificamente che il gene della razza non esista, questa credenza ha comunque influito su cosa pensiamo e come interagiamo con gli altri gruppi di persone. Purtroppo, l’idea che gli altri non abbiano le nostre stesse esigenze e necessità è ancora molto diffusa. Il razzismo non è quindi scomparso. Ha semplicemente cambiato forma. Dal piano genetico, ormai inaccettabile, si è infatti spostato a quello culturale. La differenza fondamentale tra i gruppi umani, secondo...