Fuga dalla città

Dopo tre anni di ristrutturazione, il tempo di un'osteria

Dopo trent’anni di abbandono, i Calzascia riaprono un ritrovo storico di Cugnasco, l’Osteria Centrale. Una storia di telefoni a gettoni, affreschi, e… gatti
@photolocatelli.ch
Sara Groisman
08.10.2022 12:54
Passa il tempo e la memoria stinge: i luoghi, le parole, gli usi si perdono e se ne creano di nuovi, che andranno anche loro persi e ritrovati. Tra le cose che stiamo perdendo ci sono i nomi con cui si indicavano luoghi e abitanti prima che arrivassero le moderne vie di (tele)comunicazione: ad esempio l’uso di dare agli abitanti d’ogni villaggio un soprannome. Così a Minusio vivevano “gli asini”, a Gerra Piano “le ciabatte”, mentre Cugnasco era il paese dei “gatti”. In effetti, trovo una Piazza del Gatto a pochi passi dalla fermata del bus; continuando lungo la strada principale, un gatto penzola da un’insegna: è la mia meta. Ma prima devo circumnavigare un’impalcatura retta da un uomo in gilet catarifrangente; in cima, una donna dipinge la scritta: Osteria Centrale.

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