Io mi ricordo

Ezio Crivelli, un pioniere della viticoltura ticinese

Dal ruolo di responsabile dell’Ufficio ricostituzione vigneti alla Cantina sociale di Mendrisio, il percorso di uno dei grandi saggi del Merlot in Ticino
@photolocatelli.ch
Bruno Bergomi
Bruno Bergomi
02.07.2022 18:12
Nato nel dicembre del 1924 a Mendrisio, Ezio Crivelli ha passato i primi dieci anni della sua vita a San Gallo, dove la sua famiglia si era trasferita per lavoro; suo padre era specialista nell’industria chimico-farmaceutica. «Siamo rientrati a Mendrisio quando avevo dieci anni e i primi tempi, mi sembra in quinta elementare, facevo fatica con la lingua italiana, parlavo meglio il tedesco».Dopo gli studi ginnasiali a Mendrisio e il liceo a Lugano, desiderava diventare avvocato. «In realtà mio padre mi indirizzò verso gli studi di viticoltura ed enologia. Infatti il Dipartimento cantonale dell’agricoltura, diretto da Angiolo Martignoni, aveva in programma un importante rilancio di tutto il settore vitivinicolo e in Ticino non c’erano giovani specialisti del settore, a parte l’ingegnere...