Cent'anni fa

A Locarno sorprende l'arrivo di molti turisti inglesi

Le notizie del 16 marzo 1926
Scorcio locarnese in una cartolina postale d'epoca. © Web
Nicola Bottani
Nicola Bottani
16.03.2026 06:00

Vita locarnese
Locarno, 15 marzo 1926 – Sono bastate poche giornate di sole e di vento per fugare gli ultimi rigori invernali e prepararci alle nuove gioie della primavera. Insieme ai primi fiori che sbocciano timidi in questa stagione, sono comparse le prime genti del Nord, scese per il solito soggiorno primaverile, i cosidetti forestieri di transito, perchè di ospiti residenti Locarno ne ha una colonia numerosa e fedele. Invero la stagione dei forestieri è un po’ in ritardo. Febbraio fu per i nostri albergatori gramo, come da un po’ di tempo non lo si era più avuto. Se ne ascrive la causa al cattivo tempo, che regnò ovunque, e poichè dopo il brutto viene il bello, così ci ripromettiamo un’abbondante messe nei mesi di aprile e maggio.

Pare che fra i primi venuti ed i preannunciati vi siano quest’anno molti inglesi. Ciò è assai interessante, perchè l’elemento anglosassone non ebbe mai attenzioni speciali per Locarno. Furono essi, è vero, i primi a scoprire Locarno come stazione climatica, ma sopraggiunto l’elemento tedesco, questo scacciò quello. Oggi essi forse ritornano per vedere la Città che fu tanto propizia ai disegni di Chamberlain e dove il primo ministro inglese raccolse largamente successi e fiori. Altri ospiti notevoli sono i delegati delle varie conferenze che un po’ di tempo in qua si susseguono ininterrottamente nella nostra Città. Oggi siede nell’aula comunale la Conferenza dei trasporti internazionali. I Municipî di Locarno e di Muralto offriranno martedì all’Hotel Metropole un banchetto a questi invitati. La delegazione del Nazionale incaricata di studiare la riforma legislativa concernente l’alcool si riunirà all’Esplanade.

Dopo il ponte della Maggia, chi fa le spese dei pubblici conversari è il Kronprinz, attualmente alla Roccabella, villà già di Rinaldo Simen. Pare che quell’insenatura del lago, vicina a Mappo, alla quale sovrasta una collina ricca di ville e vegetazione, debba essere il soggiorno preferito dei rifugiati politici.

Note meste
Si è spento a Parigi, a poco più di un anno dalla morte della sua adorata madre, nella ridente età di 24 anni, Valentino Brenni; anima buona, intelligenza fervida, si avviava pieno di speranze verso un avvenire radioso. La sua perdita sarà appresa con dolore dagli amici che aveva nel Ticino. Ai parenti vive condoglianze.

Una pensione per impiegati  a Castagnola
La Villa Petitpierre di Castagnola è stata acquistata per la somma di fr. 250.000 dagli impiegati della Birreria Haldengut di Winterthur, i quali adibiranno la villa come casa di pensione per gli impiegati della importante fabbrica di birra.

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Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 16 marzo 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

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