Cent'anni fa

A Lugano un altro audacissimo colpo ai danni di un'oreficeria

Le notizie del 4 maggio 1926
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
04.05.2026 06:00

Un’altra oreficeria svaligiata
L’audacia dei ladri

Un secondo audacissimo colpo ladresco registra la cronaca di Lugano nello spazio di poche settimane Ieri, durante il riposo delle 12, l’oreficeria Arrigo Valsangiacomo, in via Soave, ha ricevuto la visita dei ladri i quali non si sono impressionati nè della località centrale, nè della vicinanza di un corpo di guardia, quelli di Piazza Riforma, Palazzo Civico.

Il colpo è stato consumato in modo identico e con gli stessi mezzi e scelta di orari di quelli impiegati per lo svaligiamento dell’oreficeria Marie-Brunel di Via Nassa. Come allora anche ieri i ladri sono entrati nel negozio usando grimaldelli, hanno operato con calma e precisione e se ne sono andati insalutati ma anche, probabilmente, non identificati.

La sorpresa è toccata al signor Arrigo Valsangiacomo verso le 13,30 al suo ritorno sul lavoro: porta aperta, disordine nel negozio, vetrine aperte e vuotate. Sono scomparsi orologi e braccialetti, anelli e catene per un valore approssimativo di franchi 5 mila. Oltre a preziosi appartenenti al proprietario, i ladri si sono impossessati di roba a lui affidata da clienti per riparazioni, che si trovava sul banco del negozio stesso. Venne dato l’allarme e la polizia si portò sul posto per le indagini del caso.

Risultò che il colpo venne commesso da due individui vestiti quasi con eleganza e dalle mosse spigliate, individui notati verso le ore 12 dal garzone alle dipendenze del signor Valsangiacomo, mentre stazionavano, apparentemente intenti in una vivace discussione, a pochi passi dalla bottega. Esattamente alle 12,15 il signor Tobler della nostra città, mentre attraversava la piazza per prendere il tram, notava questi due tipi che stavano entrando nell’oreficeria, ma non vi fece caso, ritenendo che il negozio fosse ancora aperto. Da informazioni giunte alla polizia sembra che gli stessi tipi gironzolassero da qualche giorno per la nostra città, soffermandosi con insistenza davanti alle vetrine delle nostre oreficerie. Sono stati notati dal signor Taddei e anche dai signori De Giorgi-Nessi, e i connotati corrisponderebbero precisamente a quelli dei due avvistati dal signor Tobler in via Soave.

L’impressione sollevata negli ambienti commerciali cittadini è naturalmente assai forte e i più vivaci commenti si sono intrecciati ieri ed oggi a proposito dei due colpi, tentati e ottimamente riusciti a danno delle oreficerie Maire-Brunel e Valsangiacomo. La città è presa di mira da esperti cavalieri del grimaldello, gente astuta e audace, rotta a simili imprese. Noteremo a titolo di curiosità che, oltre ai mezzi usati per aprire la porta, l’orario del furto ecc., anche il giorno coincide con quello scelto per lo svaligiamento del negozio Brunel. In lunedì, come ieri.In città si lamenta una volta ancora la mancanza di mezzi e di personale che diano modo alla polizia di stabilire un più efficace servizio di sorveglianza sugli sconosciuti e specialmente sui tipi sospetti.

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino del 4 maggio 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.

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