Bagarre attorno all'eredità del più famoso attore di sempre

Rivista italiana
Secondo i giornali di New York, Alberto Guglielmi, fratello di Rodolfo Valentino, ha affidato a due legali americani la difesa dei suoi interessi nell’esecuzione delle disposizioni testamentarie lasciate dal fratello. Questa mossa tende ad impugnare la nomina di certo Giorgio Ullmann, ex-manager di Valentino, ad unico esecutore testamentario, circostanza questa che non offre sufficienti garanzie agli eredi diretti. Sembra che il Guglielmi voglia impugnare anche una disposizione testamentaria del fratello con la quale un terzo dell’eredità toccherebbe ad una congiunta della seconda moglie del Valentino. I beni lasciati dall’attore italiano sono valutati con una certa elasticità, ma viene assicurato che il loro valore può ascendere da un minimo di 500.000 a un massimo di 2 milioni di dollari.
L’autore dell’attentato contro l’on. Mussolini, anarchico Lucetti, soggiornò a Nizza dal 25 dicembre 1925 al 20 maggio 1926. Marmista di professione, lavorò presso Angelo Pagge, deputato socialista italiano, che dopo lo scioglimento della Camera, si fissò a Nizza colla famiglia. Lucetti era di temperamento malaticcio e poco comunicativo. Non frequentava nessuno. La sua occupazione favorita era la lettura. Sobrio, il Lucetti non beveva che del latte. È il tipo perfetto dell’anarchico individualista. Risulta dall’inchiesta compiuta dalla polizia, che Lucetti non fece parte di nessuna associazione sovversiva. Non partecipò mai nemmeno a riunioni politiche.
Secondo alcuni giornali il Parlamento italiano verrebbe convocato in ottobre per votare su un progetto di legge che ristabilisce la pena di morte. Il ristabilimento della pena di morte nel paese di Cesare Beccaria susciterà indubbiamente delle discussioni in Italia e specialmente nei paesi nei quali la soppressione della pena di morte è stata considerata come una conquista della civiltà.
A Salci, frazione di Orvieto, due bambini, il decenne Giovanni Guidarelli e il quattordicenne Antonio Gallinella, si divertivano a gettarsi addosso dell’acqua il primo per isfuggire all’inaffiamento corse nella propria casa riparandosi in una camera e chiudendone l’uscio in faccia al compagno; questi, visto un fucile da caccia lo prese e sparò un colpo contro la porta. I grossi pallini della carica forarono l’uscio e investirono in pieno al viso il povero Guidarelli, che cadde a terra morto.
La venticinquenne Lisetta Cacco di Burano recatasi alla caserma della R. Aeronautica a Bologna chiedeva di parlare con l’aviere scelto Arturo Degli Agostini di anni 22. Appena il Degli Agostini fu alla sua presenza, la Cacco gli esplose contro un colpo di rivoltella, andato a vuoto. Arrestata, la donna dichiarò di aver voluto vendicare il suo onore, avendola il Degli Agostini sedotta ed abbandonata, nonostante il suo stato di avanzata gravidanza.
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