Banditi assaltano un treno in Messico, uccise almeno 50 persone

L’orribile misfatto dei banditi messicani
Messico, 12 ag (Havas) – I superstiti del treno attaccato dai banditi messicani presso Guadalajara sono arrivati lunedì mattina in quest’ultima località. Essi hanno dato i seguenti particolari sull’attentato: Nessun straniero è stato ucciso. Sul treno non si trovavano cittadini degli Stati Uniti. I soldati della scorta militare, la maggior parte dei componenti il personale ferroviario e numerosi viaggiatori messicani furono crudelmente assassinati. Una cinquantina di persone almeno caddero sotto il fuoco e i pugnali dei banditi. Questi salirono sul treno in qualità di semplici viaggiatori in una delle stazioni secondarie della linea. Dopo aver rinchiuso i viaggiatori nei compartimenti, fucilarono e sgozzarono i soldati, alcuni dei quali si erano addormentati. I banditi uccisero o ferirono in seguito, a colpi di pugnale, il personale ferroviario e visitarono poscia ogni scompartimento, spogliando i viaggiatori e assassinando quelli che opponevano la minima resistenza. I superstiti aggiungono che il sangue scorreva a fiotti sul pavimento dei vagoni e che si udivano le grida strazianti dei viaggiatori, invocanti aiuto. I banditi appiccarono il fuoco ai vagoni, staccarono la locomotiva e continuarono la corsa. Si fermarono alla stazione di Yureguara e saccheggiarono completamente l’ufficio. Giunti ai piedi delle montagne, discesero dalla locomotiva, strapparono le rotaie su un lungo tratto della linea e scomparvero col loro bottino. Le autorità ferroviarie, informate da un impiegato superstite, inviarono sul luogo dello attentato treni di soccorso con forti distaccamenti di truppe, le quali avevano ricevuto l’ordine di catturare i banditi o vivi o morti.
Messico, 12 ag (Havas) – Il ministro della guerra annunzia che le truppe federali, dopo aver circondato i banditi autori dell’orribile attentato commesso domenica contro un treno presso Guadalajara, li hanno attaccati. 4 banditi furono uccisi e 8 catturati. I prigionieri furono immediatamente fucilati. La banda è dispersa.
Un ex ministro arrestato
Parigi, 13 ag (Havas) – Si annuncia da Lisbona al Times che il dr. Numo Simoes, ex ministro del commercio, è stato arrestato ieri a Calves sotto l’accusa di complicità nell’affare della falsificazione dei biglietti della Banca di Angola. L’inchiesta sull’affare continua attiva. 11 persone sono già incarcerate.
Una rivoluzione a San Paolo?
Londra, 13 ag – Secondo le notizie date dalla stampa inglese, una rivoluzione è scoppiata al Brasile a San Luigi, in provincia di San Paolo. Due battaglioni di truppe regolari combattono contro gli insorti. Le autorità ritengono che la rivolta non potrà estendersi.
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