Benito Mussolini si è salvato per un vero e proprio miracolo

Dopo l’attentato a Mussolini
I commenti italiani
Roma, 8 ag – I giornali dedicano ancora lungo spazio all’attentato contro l’on. Mussolini. Per quanto i risultati della Gibson e quelli dell’inchiesta delle autorità giudiziarie non siano ancora noti, i giornali ricostituiscono con inchieste proprie lo svolgimento dei fatti. Come i giornali rilevano, gli accertamenti permettono di stabilire con certezza per quale miracolosa circostanza l’on. Mussolini non è stato colpito a morte.
La Gibson, alla quale l’enormità del crimine che si preparava a commettere non aveva fatto tremare il polso, aveva mirato bene al viso. Il proiettile avrebbe raggiunto il bersaglio, se una circostanza veramente provvidenziale non avesse salvato il primo ministro. Nel preciso momento in cui l’on. Mussolini si presentava sul piazzale, la folla lo acclamò freneticamente e da miglia di voci venne intuonato il canto fascista «Giovinezza». Al sentire l’inno fascista, Mussolini alzò il viso, portando con una mossa, che è in lui naturale e frequente, il capo indietro. Tale mossa costituì la sua salvezza.
«Quando si riflette – rileva il “Messaggero” – che il colpo venne sparato con una mano ferma quasi a bruciapelo mirando il centro del viso e che il proiettile fu evitato, nella sua perfetta incoscienza dell’estremo pericolo, con una mossa della testa, viene spontaneo il pensiero che l’on. Mussolini sia veramente salvo per miracolo». Questa convinzione è largamente diffusa nel popolo e le Chiese sono state per tutta la giornata di giovedì più popolate del consueto di fedeli, che hanno voluto ringraziare la divina provvidenza.
Roma, 8 ag – I giornali nella loro grande maggioranza ritengono a proposito della Gibson che effettivamente si tratti di una pazza. Tuttavia, rilevano i giornali, il fatto ch’essa ha sparato dal luogo più acconcio per compiere il delitto dimostra che ha agito come una criminale, con perfetto discernimento. Essa ha saputo tenere nascosta la rivoltella fino al momento in cui ha voluto adoperarla, ha saputo portarsi in prima fila e farsi largo fra gli stessi gendarmi. Tutto ciò, aggiungono i giornali, è un freddo calcolo, è l’esecuzione di un piano ordito con cura. Qualche organo affaccia l’ipotesi che, pur tenendo presente la pazzia della Gibson, questa sia stata istruita da qualcuno che aveva scorto in lei un soggetto criminale suggestionabile e adatto per commettere il delitto. I giornali sottolineano poi con compiacimento che l’attentato non può coinvolgere nessun italiano, poichè la Gibson, straniera e non conoscendo la lingua, non era in contatto con nessuno e leggeva solo i giornali stranieri.
Disgrazie automobilistiche in Francia
Parigi, 8 ag (Havas) – Numerose disgrazie automobilistiche avvennero nella giornata di ieri in diverse regioni della Francia, che causarono la morte a 9 persone. Altre 7 rimasero ferite, di cui una gravemente.
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