Cent'anni fa

Bukarest: la Rumenia mobilita per timore della Russia

Le notizie del 20 maggio 1926
Notizie di cronaca nera e di questioni internazionali oggi sul Corriere del Ticino. ©cottonbro studio
Red. Online
20.05.2026 06:00

Una scena drammatica
Si è svolta nel pomeriggio di ieri nello studio di un noto avvocato della città. Un giovane studente in legge dr. M. F. praticante presso lo studio dell’avvocato, in un accesso di gelosia minacciò con la rivoltella la signorina dello studio e un avvocato consocio di studio. Il giovane disarmato a stento dopo una scena rumorosissima si recò in un esercizio pubblico dove ingurgitò una forte quantità di cognac e di Wisky poi portatosi in un albergo in uno stato di esaltazione alcoolica diede in ismanie minacciando di uccidersi. Chiamata la polizia il giovane praticante venne accompagnato al Penitenziere.

Un matrimonio pietosissimo

Ha avuto luogo sabato a Meiringen. Quando i medici dell’ospedale di Meiringen dichiararono che non vi era più nessuna speranza di salvezza per l’operaio Flueckiger, rimasto vittima del lavoro alle forze motrici dell’Oberhasli, il parroco celebrò il matrimonio del Flueckiger con una avvenente signorina della regione. Due ore dopo Flueckiger spirava.

La Rumenia mobilita per timore della Russia
I giornali riproducono la notizia telegrafica da Bukarest dicente che in seguito al concentramento delle forze bolsceviche alla frontiera polacca, il governo rumeno, confermandosi al testo del trattato polacco-rumeno, ha ordinato la mobilitazione parziale delle forze rumene che furono concentrate sulla frontiera della Bessarabia. Alcune unità della marina da guerra hanno ricevuto l’ordine di tenersi pronte.

La questione del monopolio del grano
È ormai stabilito che il monopolio del grano sarà difeso dai quattro grandi partiti della Svizzera. L’atteggiamento del partito socialista e dei contadini è stato perfettamente chiaro fin dal principio. I primi vedono nel progetto del Consiglio federale un grande trionfo dei loro principi che tendono alla subordinazione delle volontà individuali a quella dello Stato e alla soppressione della iniziativa privata a favore della sovranità economica dello Stato. Nulla è più contrario all’individualismo del contadino di queste idee la cui attuazione costituisce una tappa della marcia verso il socialismo e il comunismo. Tuttavia il partito dei contadini si leva come un solo uomo per una soluzione che considera favorevole alla agricoltura. Perché i contadini si mobilizzino a favore del monopolio con sì grande energia, perché arrivino a minacciare, se il popolo non dà loro soddisfazione, di fare una specie di sciopero politico contro tutto quanto riguarda i provvedimenti sociali, bisogna che abbiano fatto una ben notevole esperienza con monopolio del grano. Il terzo grande partito politico, il conservatore cattolico, non ha ancora preso posizione, ma non c’è ormai quasi dubbio che si pronuncerà alla quasi unanimità in favore. Un solo grande partito avrebbe potuto impiantare una resistenza al monopolio: il partito radicale. Tuttavia, i radicali possiedono pure un’ala sinistra assai forte che non ha mai sentito ripugnanza delle soluzioni statizzatrici.

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