Cent'anni fa

Casi di coscienza, arresti, creditori e buone compagnie

Le notizie del 12 giugno 1926
Signorina seria cerca buona compagnia per i bagni di mare. ©Natalia Pawłucka
Red. Online
12.06.2026 06:00

Arrestato e interrogato il presunto assassino di Rechad pascià
San Remo (ag) – Il giudice istruttore ha sottoposto ad interrogatorio il colonnello Zeky Bey arrestato sotto l’imputazione di omicidio premeditato nella persona di Rechad pascià, medico del defunto Sultano Maometto VI. Il colonnello Zeky Bey ha vivamente protestato contro l’accusa dicendo che se effettivamente Rechad pascià non è morto di morte naturale egli non ha nessuna colpa. Al momento della morte del medico il colonnello asserisce che si trovava nell’appartamento del Sultano in colloquio. A comprovare questo suo alibi il colonnello cita come testimoni alcuni membri della Corte. Contro Zeky Bey è stata presentata da parte di numerosi creditori dell’ex Sultano un’unica querela per truffa. Si tratta di 150.000 lire per forniture fatte al Sultano e non ancora pagate. Anche le tre casse nelle quali fu rinchiusa la salma di Maometto VI non sono state pagate e l’impresa di pompe funebri minaccia di domandarne la loro restituzione.

La Nota
Un casetto di coscienza. In uno scompartimento per non fumatori ci sono parecchi uomini e una signora. Ad un certo momento la signora leva dalla borsetta un astuccio d’argento, lo apre, ne toglie una sigaretta; si mette graziosamente la sigaretta fra le labbra di fragola e l’accende, sbuffando la prima zaffata di fumo sulla faccia di un signore che le sta di fronte, il quale possedendo, disgraziato, una piccola raucedine portatagli in dono da questi tempi sedicenti estivi, si mette a tossire quasi a rompersi i polmoni. Se chi si mette a fumare in uno scompartimento per non fumatori è un uomo, si dice: è un bel villano e il caso è subito risolto. Ma qui si tratta di una signora; sesso debole, sesso gentile, al quale gli uomini devono tutti i riguardi che la cavalleria impose e che si fa? Far osservare garbatamente alla signora che quello è uno scompartimento per non fumatori? Se la signora ha quello che si direbbe un caratterino potrebbe rispondere: «Grazie dell’avviso; ma non si scomodi, a me il fumo non dà noia». «È… perché, vede signora, dà noia a me». «Ma davvero? Faccia così: si metta a fumare anche lei così saremo in due a darci noia e restiamo pari». Dopo un dialogo simile, posto che non è cortesia pigliare la signora e metterla fuori dal finestrino, all’uomo non rimane che starsene zitto e attendere alla sua raucedine augurandosi che la signora fumatrice ripartisca fra tutti i compagni di viaggio le zaffate di fumo che sbuffa fuori dalla boccuccia di fragola. Anche perché in tante decine di secoli di convivenza dai tempi di Adamo e di Donna Eva non si è ancora riusciti a fissare i limiti dei diritti e dei doveri del cosiddetto sesso debole di fronte al cosiddetto sesso forte. Gavroche.

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