Cent'anni fa

C'è chi non vuol tornare e chi ha fatto di tutto per partire

Le notizie del 10 ottobre 1926
Una rocambolesca evasione si è avuto dal carcere di Domodossola.
Red. Online
10.10.2026 06:00

L’Ex Kaiser smentisce le voci d’un suo ritorno in Germania
Il giorno in cui fu pubblicato il progetto di un accordo patrimoniale fra l’ex Casa regnante di Prussia e lo Stato prussiano cominciarono a girare delle voci sulla possibilità di un ritorno di Guglielmo II in Germania. Tali voci erano state provocate dal fatto che in un articolo del progetto è stato stabilito che il castello di Homburg, vicino a Francoforte, era messo a disposizione dell’Imperatore sua vita natural durante, qualora egli avesse mostrato il desiderio di andarvi ad abitare. Dagli ambienti vicini all’ex Imperatore si apprende oggi che questi ha dichiarato formalmente di non intendere affatto di rientrare in Germania. Tale paragrafo nel progetto di accordo era stato d’altra parte messo, soltanto per acconsentire a un desiderio, diciamo così, platonico dell’ex imperatore di avere una casa a sua disposizione in Germania, per ipotesi assolutamente improbabile a realizzarsi, fosse obbligato a lasciare l’Olanda.

Rivista italiana
Giunge notizia da Domodossola della evasione di due detenuti da quelle carceri. Erano stati rinchiusi in un’unica cella i pregiudicati Emilio Comina e Antonio Benini quali autori di un’audace rapina. I due reclusi nella notte fingevano di litigare allo scopo di far accorrere il carceriere. Questi infatti accorreva nella cella, ma i detenuti gli furono addosso percuotendolo al punto di stordirlo. Quindi, appropriatisi delle chiavi si davano alla fuga. Dato l’allarme il Comina venne fermato da alcuni cittadini.

L’on. Mussolini ha assunto il comando della Milizia Nazionale. Per la commemorazione della marcia su Roma che avrà luogo il 24 ottobre l’on. Mussolini pronuncerà un discorso politico al quale si attribuisce una grande importanza.

All’ottava sezione penale del Tribunale di Roma, si è svolto il processo a carico di Amerigo Dumini, per oltraggio al Capo del Governo. Il Tribunale ha condannato il Dumini a 14 mesi di reclusione e a mille lire di multa.

In località Reale (Bologna) è avvenuto un mortale caso di asfissia prodotta da gas etilico: della disgrazia è rimasto vittima certo Luigi Ballotta, di anni 49; la figlia di lui e il cognato sono in gravissimo stato. Il Ballotta, proprietario di un esercizio del luogo, si trovava in cantina a pigiare l’uva allorché si è sentito a soffocare per la emanazione dei gas prodotti dalla fermentazione del vino. Alle sue invocazioni di aiuto accorrevano la figlia e il cognato che però rimanevano essi pure soffocati per le esalazioni velenose. In quel mentre passava davanti all’esercizio il parroco di Zola Predossa, il quale, udite le grida invocanti al soccorso e affacciatosi alla porta della cantina, intuì di che si trattava. Egli chiamò altri in aiuto, e dopo laboriosi sforzi è stato possibile estrarre dalla cantina il Ballotta che era però ormai cadavere; la figlia e il cognato che sono stati sottoposti alle cure del caso, ma versano in gravissime condizioni.

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