Cliente fuori di senno crea scompiglio in uno studio medico

Lugano - Un pazzoide che vuole uccidere e uccidersi
Un cliente poco comune si è presentato nel pomeriggio di ieri nello studio del Dr. Bischof, medico specialista per le malattie interne, che tiene lo studio in viale Carlo Cattaneo, palazzo Maraini.
Introdotto alla presenza del medico, il cliente in questione dichiarava di chiamarsi Castiglioni Santino e di essere afflitto da disturbi allo stomaco. Visitato il cliente, il dottore nulla trovava di anormale e consigliava il cliente a farsi sottoporre ad una radiografia. Il Castiglioni dichiarava allora di essere stato dal Dr. Emilio Bianchi qualche giorno prima e di aver subìto anche la radiografia.
Un colpo di telefono al Dr. Bianchi da parte del Dr. Bischof metteva questi al corrente della faccenda. La radiografia nulla aveva rilevato di speciale, salvo un ematoma provocato forse da un calcio di cavallo al ventre.
Questa informazione è stata per il Dr. Bischof uno sprazzo di luce. Se il nome di Castiglioni nulla aveva detto al dottore, il viso del cliente non gli era riuscito nuovo: si trattava non di Castiglioni ma di certo Gottardi Santino da Caslano, da lui visitato tre anni or sono per una pretesa malattia riportata in servizio militare. Il rapporto del medico è stato sfavorevole al Gottardi, il quale si rivolse all’Assicurazione militare federale, avvertendo che aveva già preparato il testamento ed era deciso ad uccidere il Dr. Bischof, poi a togliersi a sua volta la vita.
Da Berna era stata data comunicazione al dottore, il quale però, dopo aver vigilato a lungo, aveva finito col credere che il Gottardi avesse dimenticato le sue minaccie. L’inatteso arrivo in studio del sedicente Castiglioni, alias Gottardi, la nuova visita domandata e le minaccie scritte a Berna consigliarono il dottore a stare in guardia e difatti, a mezzo la sua signora, mandò a chiamare un agente comunale. Rientrò nello studio e affrontò il cliente domandandogli se il suo vero nome non era Gottardi. Costui allora, vedendosi scoperto, scattò come una molla contro il dottore, investendolo con ingiurie e minacci. Un suo gesto sospetto venne scorto dal medico che gli afferrò strettamente la mano che era corsa in una tasca della giacca e con l’aiuto dell’agente mandato a chiamare pervenne a disarmare il Gottardi di una rivoltella carica a sei colpi.
Condotto nell’ufficio del delegato di polizia, signor Bernasconi, il Gottardi diede in clamorose escandescenze, così da far comprendere che non era in possesso delle sue facoltà mentali. Visitato dal medico del penitenziere, veniva immediatamente trasportato al manicomio.
Rivista Italiana
A Firenze è stato pronunciato il fallimento di una vecchia e importante ditta per cappelli di paglia, la Ditta Santini, il cui passivo si aggira sui sei milioni.
Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino dell'11 febbraio 1926 disponibile nell'Archivio Storico del CdT.
