Con l'abolizione delle case da gioco il turismo perde colpi

Le conseguenze del divieto
delle Case da giuoco
(S. M.) – La «Volksbank» di Interlaken, che è in istretti rapporti coll’industria alberghiera del paese, nel suo ultimo rapporto su l’anno passato fa delle constatazioni che danno da pensare. Innanzi tutto, dice che l’industria alberghiera ha lavorato in modo soddisfacente; il mese di giugno 1925 ha portato un buon aumento di ospiti in confronto all’anno precedente. Per contro la vera stagione, cioè i mesi di luglio e di agosto, fu peggiore.
Citiamo le stesse parole del rapporto: «La soppressione dei giuochi nei Kursaals ebbe un’influenza sfavorevolissima sulla frequenza di Interlaken e delle altre stazioni climatiche dell’Oberland. Si è potuto constatare che non solo americani, ma anche ospiti di altre nazioni che solevano venire nella nostra regione, in seguito al divieto delle sale da giuoco, se ne stanno lontani».
Certamente i cosidetti padri dell’iniziativa contro le case da giuoco non hanno pensato a quest’altra conseguenza, ma le esperienze fatte a Interlaken, e confermate da quelle di altri luoghi, provano colla massima evidenza che i timori che si collegavano ad un assoluto divieto dei giuochi si sono, purtroppo, confermati. La industria alberghiera e tutti i rami di attività ad essa strettamente uniti hanno subìto un grave colpo e con essi ne soffrono molte istituzioni di utilità pubblica, per il fatto che vengono loro a mancare i sussidi che erano solite percepire dai Kursaals.
L’aumento dei dazi francesi
(S. M.) – Poco tempo fa la stampa annunciava che il Governo francese aveva l’intenzione di elevare i dazi al confine francese del 30 per cento. È più che evidente che una simile misura causerebbe reali inconvenienti alla nostra industria che soffre già del ribasso del franco francese. Fin’ora, però, non si è ancora venuti a conoscenza di una simile misura nei centri ufficiali svizzeri. Sembra d’altra parte che l’Inghilterra si sia preoccupata della cosa e che abbia l’intenzione di elaborare un trattato di commercio colla Francia in relazione al regolamento del debito francese.
L’aviatore Franco a Montevideo
Montevideo, 25 ag (Havas) – Il comandante Franco ed i suoi compagni, provenienti da Buenos Ayres, sono arrivati ieri a Montevideo a bordo dell’apparecchio col quale effettuarono la traversata dell’Atlantico. Gli aviatori sono ospiti del governo dell’Uruguay.
Rivista Italiana
Viene ufficialmente smentita la notizia di una prossima riduzione da parte del Governo del tasso di sconto.
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