Corrispondenza epistolare tra Mussolini e Averescu

Le conversazioni franco-tedesche
Il Times parlando delle future conversazioni franco-tedesche, la cui continuazione è stata decisa ieri dal consiglio dei ministri francese scrive: «Senza dubbio la Gran Bretagna sarà tenuta al corrente e consultata assieme alle altre potenze interessate, se la questione di una revisione di alcune clausole del trattato di Versaglia, l’evacuazione della Renania per esempio, fosse affrontata. Per il momento qualsiasi nuovo progresso verso un riavvicinamento franco-tedesco non può che essere favorevolmente accolto in Inghilterra».
Il trattato italo-rumeno
Il giornale ufficioso «Indreptarea» pubblica la seguente dichiarazione: «Il trattato italo-rumeno dà, in una forma eloquente e sobria, completa soddisfazione a tutti gli interessi della Rumenia. Esso costituisce una solida garanzia per tutti i problemi internazionali ai quali la Rumenia è interessata. Il primo articolo, che consacra l’appoggio reciproco per il mantenimento dell’ordine internazionale e per il rispetto degli obblighi, derivanti dai trattati, firmati dai due paesi, è preciso e categorico. Non meno esplicito è il terzo articolo. Gli avversari politici del governo rumeno insinuano che il problema del riconoscimento della Bessarabia rimarrà immutato nonostante la conclusione del trattato. Essi danno prova di ignoranza e di cattiva fede. Il trattato di amicizia e di alleanza coll’Italia quale è redatto, riconosce implicitamente le frontiere del nostro paese e giustifica l’annessione della Bessarabia. Il trattato impegna i due paesi per un reciproco appoggio nel mantenimento dell’ordine internazionale. In esso è compresa la fisionomia geografica e politica della Rumenia. Le lettere, scambiate tra Mussolini e Averescu, dopo la firma del trattato, dimostrano che il riconoscimento della Bessarabia è ammesso in sostanza e che solo la questione della ratifica formale del trattato di Parigi del 1920 rimane di tempo e di opportunità».
Il ciclone del Paraguay
La città di Encarnación, sulla quale si è rovesciato ieri il terribile ciclone, presenta un aspetto desolante. Due grandi alberghi, l’edificio doganale, due banche, un forte numero di case, sono distrutti. L’officina elettrica è crollata e la città è priva di luce. 150 persone sono rimaste uccise. Il numero dei feriti è di oltre 500. I danni sono valutati a un milione di dollari. Gli spettacoli sono sospesi in segno di lutto. Due treni speciali con un gruppo di medici, infermieri, viveri ecc. sono partiti per Encarnación.
Per la strada di Gandria
Secondo l’Agenzia Respublica il Dipartimento federale degli Interni ha terminato il rapporto concernente la conclusione della strada di Gandria ed in relazione al sussidio che la Confederazione dovrebbe dare per questa costruzione. Si dice che il Dipartimento degli Interni si sia pronunciato favorevolmente alla costruzione della strada e raccomandi al Consiglio Federale di accordare il sussidio solito per simili costruzioni.
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