Cent'anni fa

Dell'esplorazione di Tolmatchov e dei nobili russi in esilio

Le notizie del 13 maggio 1926
© Shutterstock
Nicola Bottani
Nicola Bottani
13.05.2026 06:00

Stralci
L’esploratore Tolmatchov, di ritorno a Mosca dalla sua spedizione nell’isola di Kolguer, un’isola sperduta e poco nota dell’Oceano Glaciale artico, ha presentato a quell’istituto di scienze una interessante relazione del suo lungo e avventuroso viaggio.

L’isola vive quasi completamente all’infuori di ogni relazione col mondo esterno. In quest’isola sperduta, nel mese di luglio si è ancora in primavera e spessi strati di neve persistono nei fossati e sui pendii. La regione nella quale sbarcò la spedizione Tolmatchov era assolutamente deserta. Essa si pose alla ricerca dei samjedi, gli abitanti dell’isola, e li trovò dopo un viaggio di ben tredici giorni attraverso la steppa, seguendo, nella loro ricerca, le fresche impronte lasciate dalle renne sul terreno.

Gli abitanti dell’isola sono calcolati dall’esploratore a non più di duecento. Essi sono nomadi. La maggior parte si occupa dell’allevamento delle renne. Vivono in minuscole capanne improvvisate, con una apertura in alto per l’uscita del fumo, e sono ricoperte durante l’estate di fogliame e durante l’inverno di pelli di renna ricucite insieme. Di tempo in tempo i samjedi cambiano i loro accampamenti per procurare nuovi pascoli alle renne. Sono gente mite, come generalmente tutti gli abitanti delle regioni sperdute del nord. Queste notizie trasmette da Berlino l’Agenzia «Atmo».

I nobili russi, che la rivoluzione bolscevica ha costretto a fuggire, privi di ogni mezzo di esistenza, a trovare rifugio e lavoro a Parigi, sono stati oggetto di una inchiesta da parte del «Journal». Il principe Gagarin è ora cameriere di un caffè del viale Suffren e si disimpegna con molta disinvoltura; e quando rompe un bicchiere o una tazza, sorride malinconicamente, ricordando il tempo in cui si scagliava contro i suoi numerosi domestici, se accadeva loro di rompere i preziosi cristalli del suo ricco palazzo.

In una lussuosa sala da the della Rue di Pouthiet servono le eleganti clienti il principe Koirkmè, che fu in altri tempi immensamente ricco, e il generale Chebek, commendatore della Legione d’onore ed ex prefetto di Mosca. Non lungi dal sobborgo di S. Antonio, in una modesta bottega di falegname, lavora il principe Volkoski. Il padrone dice che non ha mai avuto miglior operaio. Infatti, ai tempi della sua prosperità, per occupare i propri ozi da gran signore, il principe scolpiva sul legno. Quando potè fuggire dalla Russia, privo di tutto, si ricordò di questo suo passatempo.

Il principe Poutiatine, che ha adesso settant’anni, fa delle piccole immagini per la chiesa russa della via Daru.

Pubblicità
Persil, per biancheria da bambini e malati. Henkel & C.ia S. A. Basilea.

Zenith. L’orologio fra i più precisi ed eleganti che esistono sul mercato. Grande deposito presso l’Orologeria Anghinoni, Lugano, Via Pretorio 7.

Tutte le edizioni del Corriere del Ticino sono disponibili nell'Archivio Storico del CdT.

In questo articolo: