Domani una debole mano d'uomo guiderà un bolide d'acciaio

Campioni e macchine all’attacco dei records nella II Giubiasco-Monte Ceneri
Domattina sessanta macchine balzeranno dalla linea di partenza rombando e tumultuando sul piano di Cadenazzo. Guidati da una debole mano d’uomo i bolidi d’acciaio danno la terrificante impressione che una forza soprannaturale agisca sui loro movimenti. Il percorso misto della Monte Ceneri ben si presta a dare alla folla le emozioni intense che ricercano i fedeli seguaci del poderoso mezzo di trasporto. Dopo aver saettato per il piano, i bolidi dovranno dare il loro massimo rendimento sulla tortuosa salita che mette alla vetta. Entrano in giuoco da Cadenazzo al Ceneri abilità di piloti e potenza di freni. I motori sono assoggettati a uno sforzo continuo e dalla loro pronta ripresa dipende il successo. Una corsa automobilistica, su percorso misto — in modo speciale — esce dal dominio degli affari. C’è poco da guadagnare e molto da rischiare. Restano gli scopi sportivi: l’ansietà di battere un tempo ritenuto imbattibile, la preparazione minuziosa della macchina formidabile e docile. Restano gli insegnamenti per i costruttori. Molti troverebbero ridicolo rischiare tanto per un miserabile minuto secondo, ma vi è ancora della gente che comprende tutto il valore di una così mirabile conquista. Quanti insegnamenti e quante preziose osservazioni utili a tutta un’industria non offre una corsa? Resistenza di penumatici, tutte le questioni inerenti alla resistenza, all’avvanzamento, alle influenze giroscopiche, all’equilibrio generale. Una passione frenetica, uno sforzo costante, una salda fede sorreggono oggi gli uomini che affrontano le competizioni dello sport. I valenti piloti danno nelle battaglie civili la purità dell’anima e la potenza dei corpi. Osare l’inossabile, con impeto, con smisurata gagliardia. Al rombo dei motori si battono i records, e nelle officine gli uomini foggiano le macchine perfette e ai tavoli di lavoro altri studiano i meccanismi ingegnosi. Sui campi di corsa i meravigliosi soldati di buona milizia, della milizia sportiva, restano impavidi nel pericolo e nel rischio. Con l’offerta della loro vita essi provano agli increduli che lo sport non è un festino di vanità, né un inutile giuoco. Che le competizioni sportive sono fatte di sacrifici e che dallo sport è sorta una gioventù impetuosa, ardente, temeraria. Più ardua è la lotta e più gli uomini sono baldanzosi. Senza i temerari non ci sono voli nel cielo né cammini sulla terra. Scande il grande orologio gli ultimi secondi. Dieci, cinque, due, via. La corsa si inizia. Il pilota preme sull’acceleratore, impugna il volante, alza lo sguardo sul bianco nastro nella strada. Il cuore non trema e muscoli e sangue sono divenuti metallo. Sognatori magnifici gli uomini si chinano verso il mistero a tentare quasi l’impossibile. Passa la vita.
Piccola pubblicità
Villa nuova costruzione 3 appartamenti vicino stazione, rendita 7% di buon avvenire, comodità moderne, da vendere. Buon affare per impiegato. Scrivere s. cifra Bc. 7898 pr. Publicitas, Lugano.
Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino disponibile nell'Archivio Storico del CdT.
