È morto l'autore del nuovo attentato contro l’on. Mussolini

Un nuovo attentato contro l’on. Mussolini
Ieri mattina si diffondeva la notizia di un nuovo attentato all’on. Mussolini. Ecco secondo un comunicato ufficiale la cronaca dell’attentato. «Questa sera verso le ore 17,40, mentre il Capo del Governo, reduce dall’Archiginnasio bolognese, dove aveva inaugurato il Congresso per il progresso delle scienze, si recava alla stazione tra le deliranti manifestazioni della cittadinanza, giunto all’imbocco della Via Indipendenza, è stato fatto segno da un colpo di rivoltella da parte di un individuo dell’apparente età di anni 18. Il colpo è andato a vuoto. L’autore dell’attentato, immediatamente circondato dalla folla, è stato linciato. Il Capo del Governo ha proseguito per la stazione dove ha tenuto un discorso agli ufficiali del presidio riuniti sul piazzale ed è quindi partito per Forlì.»
L’identificazione dello sparatore
Bologna - L’autore dell’attentato contro l’on. Mussolini è stato identificato. Si tratta del giovane quindicenne Anteo Zamboni, di agiata famiglia bolognese, figlio dell’industriale tipografo Zamboni. L’identificazione è avvenuta come segue: il padre Zamboni, uomo molto severo coi figli, aveva permesso ad Anteo di rimanere fuori di casa fino alle ore 17. L’assenza del figlio si prolungava da diverse ore, ciò che preoccupò i famigliari. Si iniziarono le ricerche presso gli amici e nei luoghi dove il giovane aveva l’abitudine di recarsi. Le ricerche rimasero vane. Il padre assalito da un triste presentimento si recò alla questura, dove era stato trasportato il cadavere dello sparatore, linciato dalla folla, e riconobbe il figlio.
L’arresto della famiglia Zamboni
La polizia ha proceduto all’arresto dell’intera famiglia Zamboni. Sono stati arrestati il padre, due figli, di qualche anno maggiori del fratello aggressore dell’on. Mussolini e una zia. Un altro fratello si trova in servizio militare a Milano. La famiglia Zamboni possiede oltre che uno stabilimento tipografico, 2 case a Bologna. Sono stati arrestati anche due inquilini, che abitano la stessa casa degli Zamboni e che erano in istrette relazioni con questi.
Le dichiarazioni del fratello militare
Il fratello maggiore del giovane Anteo Zamboni si trova a Milano in servizio militare. Egli apprese la notizia del grave delitto commesso contro il capo del governo questa mattina. Fu informato dal suo stesso capitano. Il militare è rimasto esterrefatto dalla comunicazione e fu colpito da uno svenimento. Poi narrò come gli sembrasse inverosimile tanto più che per quanto mancasse da casa da circa 7 mesi, sapeva che un tempo il giovane Anteo manifestò la sua ammirazione per il fascismo e chiese la propria iscrizione fra i balilla. Il militare ha aggiunto che tutti i membri della sua famiglia nutrono sentimenti patriottici e non sono affatto ostili al fascismo. Un altro fratello dell’aggressore era venuto domenica a Milano a render visita al soldato. Partì nella serata ignaro dell’accaduto. Il militare Zamboni è stato trattenuto in istato d’arresto e messo a disposizione delle autorità.
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