Grandi festeggiamenti per il nuovo tratto ferroviario

L’inaugurazione della Mendrisio-Stabio
Abbiamo il taccuino zeppo di note e di appunti, fitto di nomi di personalità illustri o quasi, di episodi gentili, ma il proto ci fa benevolmente osservare che non disponiamo ancora del giornale ad otto pagine e che se vogliamo informare i lettori della simpatica festa inaugurale della Mendrisio-Stabio occorre ridurre in poco il molto che si potrebbe e si dovrebbe dire. E per far più presto incominciamo dalla fine. Ché il clou dei festeggiamenti è stato a Stabio prima e a Mendrisio poi. Si direbbe che i due simpatici borghi nei quali ferve un’attività operosa abbiano fatto una specie di gara a chi avrebbe fatto le cose con maggiore signorilità. Un giudice che dovesse decidere di questa gara resterebbe imbarazzato. Stabio accolse il treno inaugurale che era partito da Milano trainato da una grossa locomotiva festosamente imbandierata e portava su comode vetture di prima classe rappresentanze del Governo e delle Ferrovie dello Stato italiane, rappresentanze del Consiglio federale e delle Ferrovie federali. [...] Al confine era stato eretto un arco sormontato da una epigrafe di benvenuto; la linea era attraversata da un nastro bianco che il com. Allemand, rappresentante il Governo italiano, tagliò. Alla stazione il sindaco Reali disse un breve e vibrante discorso di benvenuto; mons. Antognini impartì a nome del vescovo la benedizione poi pronunciò un bene ispirato discorso. Offerto il vermouth d’onore si formò il pittoresco corteo preceduto da cavalieri in costume in antico; seguito da graziose signorine rappresentanti i Cantoni della Confederazione e da un curioso corteo raffigurante i mezzi di trasporto attraverso i tempi, dal bastone di San Francesco, al mulo, alla carrozzella, al carro, all’alto biciclo e giù giù fino alla mastodontica Pickford. Mentre il ricco e pittoresco corteo attraversava il borgo imbandierato e infiorato, dal colle sparavano colpi a salve. Stabio con alla testa il suo infaticabile sindaco ha fatto le cose con grande signorilità. Le feste inaugurali della ferrovia resteranno vive nella memoria degli stabiesi per la loro grandiosità e per la loro brillante riuscita. Il treno inaugurale che aveva avuto una lunga sosta a Castellanza, dove agli invitati era stato offerto un sontuoso rinfresco, dopo i festeggiamenti di Stabio ha proceduto per Mendrisio. Tutta la popolazione del magnifico borgo con associazioni, bandiere, musiche, signorine in costume era alla stazione a dare il benvenuto al primo treno della Mendrisio-Stabio-Valle d’Olona. Il Sindaco, anima dei festeggiamenti, porse il saluto di Mendrisio. Al ristorante Milanese ebbe poscia luogo il banchetto al quale parteciparono 200 persone. [...] Terminato il banchetto, durante il quale la Musica di Mendrisio aveva svolto un ottimo concerto, si formò il corteo. Preceduto da un picchetto di gendarmi in uniforme, seguito da associazioni con vessilli, da un grazioso gruppo di signorine in costume del Mendrisiotto e di altre parti del Cantone e da una gran folla di gente, il corteo percorse le vie del Borgo imbandierate; da molte finestre cadeva una pioggia di fiori.
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