Cent'anni fa

I giardinieri del Vaticano rivendicano un aumento salariale

Le notizie del 20 luglio 1926
Il Vaticano in una foto aerea degli anni '20. ©Wikimedia commons
Red. Online
20.07.2026 06:00

Una serie di annegamenti
Domenica mattina, 3 persone di Coira, annegarono nel lago di Cauma. Le signorine Loertscher e Eggenberger, inesperte nel nuoto, salirono su una zattera e avanzarono verso il centro del lago. La zattera si capovolse e le due donne caddero nell’acqua. Un fotografo, certo Rohr che si trovava alla riva, accorse in loro aiuto. Probabilmente trascinato dalle donne, il coraggioso giovane scompariva pure nelle acque; Il proprietario del bagno si portò alla sua volta sul luogo della disgrazia e riusciva ad afferrare i 3 corpi. I tentativi fatti per richiamarli alla vita rimasero infruttuosi. L’accidente avvenne in un punto, l’accesso al quale è severamente vietato. L’imprudenza fu la causa della sciagura, che costò la vita a 3 persone.

Il signor Gärtner è annegato nella Thur, Frauenfeld, volendo portare soccorso a un bagnante che credeva in pericolo.

Nella serata di domenica un impiegato comunale a Lucerna, certo Kaeslin, è annegato al lido mentre prendeva un bagno.

Il garzone macellaio Sbinden, di 30 anni, circolava in bicicletta, urtava e precipitava nel Schwarzwasserbach annegandovi.

Sabato nel pomeriggio un apprendista, Ernesto Buehler, di 16 anni, di Berna, annegava mentre prendeva un bagno nell’Aar. Il cadavere non venne ancora ritrovato.

Un altro giovane, l’apprendista macellaio Louis Dubois, pure residente a Berna, subiva la stessa sorte. Un suo compagno tentò di soccorrerlo senza riuscire a salvarlo.

Il giovane Rodieu, di Montreux, annegava sabato sera nelle circostanze seguenti: in compagnia di 2 amici, faceva una passeggiata sul lago a bordo di un canotto. La imbarcazione veniva urtata da un battello a vapore. Rodieu, assalito dalla paura, si gettava nell’acqua e annegava, i suoi 2 compagni uscirono incolumi dall’accidente.

Le noie del Vaticano
Da qualche tempo i giornali accennavano ad una agitazione fra il personale addetto al servizio del Vaticano, tendente ad ottenere un aumento dei salari. Nulla essendo stato deciso in proposito da parte di una speciale commissione di prelati, nominati dal Papa, si è iniziato lunedì uno sciopero di una categoria di operai, addetti al servizio del Vaticano, gli operai che si occupano dei giardini. Lo sciopero, per quanto di poca entità, non ha mancato di suscitare curiosità. La Santa Sede in questi giorni è afflitta da altri triboli. Davanti alla Corte d’Appello di Roma si svolge il processo per il furto che avvenne nella Basilica di San Pietro qualche tempo fa. Oggi un nuovo colpo ladresco era perpetrato a danno dell’Amministrazione della Basilica di San Pietro. Oggetto del furto questa volta non sono stati i gioielli, ma biglietti di banca. L’amministratore del Vaticano entrando nel suo ufficio notò il passaggio dei ladri. Infatti 20.000 lire in biglietti di Banca erano scomparsi. Nella fretta di allontanarsi, i ladri non si accorsero di una maggiore somma, 75.000 lire, che era chiusa in varie buste.

Clicca qui per l'edizione completa del Corriere del Ticino disponibile nell'Archivio Storico del CdT.                   

In questo articolo: