Il digiunatore per professione e le 533 domande di matrimonio

La Nota
Uno di quei digiunatori di professione che fanno vedere a pagamento come si fa a vivere senza mangiare (e anche senza lavorare) ha ricevuto 533 domande di matrimonio. Si tratta evidentemente di 533 donne dotate di molto senso pratico, le quali hanno certamente fatto questo ragionamento: dato che la tavola ha nel problema della vita coniugale il posto più importante, se non riusciamo a sposare un uomo che vive digiunando, abbiamo risolto per tre quarti il problema; abolita la tavola, abolita l’ora della colazione e del pranzo con tutte le discussioni sull’anticipo e sul ritardo, soppressi i fastidi delle vivande da preparare, gli imbarazzi dei gusti – tante volte così difficili negli uomini – da indovinare, le dispute sulla minestra troppo salata o insipida, sull’arrosto troppo cotto o troppo crudo, resta insomma assicurata la pace e con la pace la felicità coniugale.
Dai tempi di Eva ad oggi la tavola ha sempre rappresentato nella vita di due coniugi una parte cospicua; la via al cuore dell’uomo – mi scriveva una lettrice – passa per lo stomaco. Una parte della tranquillità domestica viene fabbricata dalla brava moglie in cucina e l’altra parte a tavola. E quasi sempre il Breviario di una moglie che vuol conquistare l’uomo, alleviarne i mali umori, spianarne le rughe sulla fronte, è il Re dei Cuochi.
Con un marito che digiuna, che nel suo orario giornaliero non ha l’ora del pranzo nè quella della cena, si resta assicurati almeno per metà contro i rischi della discordia coniugale; ed ecco spiegato il perchè 533 donne concorrono a disputarsi il cuore e la mano di un digiunatore di professione.
Gavroche
Fra Libri e Riviste
Una pubblicazione
La casa editrice «Unitas», con sede in Milano, Viale Piave N. 12, ha pubblicato il «Commento al Codice italiano di Procedura Penale» di Antonio Cordova. Trattasi di un manuale teorico-pratico, denso di note e di richiami, di coordinazioni, con cenni riassuntivi della giurisprudenza, della legislazione e della dottrina, che rappresenta un aiuto prezioso per gli studenti in legge, per i professionisti, per i Magistrati, per i funzionari di polizia e per il pubblico in genere. In un fascicolo di poco più di 500 pagine lo Autore ha saputo compendiare oltre 1400 note esplicative. Edita in un elegante volume, rilegato in tela e oro, di modesto formato, quest’opera legale segna un nuovo contributo alla pratica forense ed è un libro di coltura che dovrebbe arricchire la biblioteca di quanti si interessano ai procedimenti penali.
Antonio Cordova, «Commento al Codice italiano di Procedura Penale», in 32°, 520 pagine, solidamente legato in tela rossa, con impressioni oro, Milano (Soc. Editrice «Unitas»), Lire 35.
Società - Sociétés - Vereine
La Direzione avverte i soci tiratori che l’apertura dello Stand per gli esercizi domenicali nel 1926 è fissata al 28 febbraio.
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